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ricerca / downshifting

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"Adesso basta" recensito su TranSonanze

1 settembre 2010 | Rassegna stampa


Il libro di Simone Perotti recensito su Ferro e Tabacco

1 settembre 2010 | Rassegna stampa


La recensione di "Adesso basta" su Bolina

1 agosto 2010 | Rassegna stampa


Dopo il clamoroso annuncio del maratoneta Alex Schwazer ecco perché scrittori, artisti, atleti, lasciano il successo per ricominciare una vita normale

2 agosto 2010 | Rassegna stampa


"Adesso basta", il libro di Simone Perotti sul downshifting, citato nel corso dell'articolo

21 agosto 2010 | Rassegna stampa


"Molti vivono male, inseguendo il lavoro della vita", spiega Simone Perotti, l'ex manager autore del libro "Adesso basta". Ma ricominciare si può, basta seguire
i consigli giusti


30 agosto 2010 | Rassegna stampa


Liguria, caccia alle occasioni: rustici in pietra e ville panoramiche.
L’esperienza fai-da-te dello scrittore Simone Perotti


17 luglio 2010 | Rassegna stampa


Intervista a Simone Perotti. Un uomo da_mare

1 luglio 2010 | Rassegna stampa


Il fenomeno, noto come "early retirement abroad", è consolidato negli Usa e sta prendendo piede anche in Italia. Si sceglie una meta dove il costo della vita è inferiore e si va all'avventura. "Downshifting" o vita da Nababbo, la regole le detta il portafogli

1 luglio 2010 | Rassegna stampa


2 luglio 2010 | Rassegna stampa


1 luglio 2010 | Rassegna stampa


Simone Perotti è un marinaio, uno scrittore, un caso editoriale. Uno che ha mollato carriera e vita frenetica per dedicarsi a una vita più lenta, felice, avventirosa

1 giugno 2010 | Rassegna stampa


Il desiderio di mettersi in movimento: i primi segni con il libro di Simone Perotti "Adesso basta"

28 giugno 2010 | Rassegna stampa


Parte la rubrica dell'autore di "Adesso basta" (edizioni Chiarelettere), bestseller del Downshifting che ha coinvolto migliaia di persone in tutta Italia desiderose di smettere di lavorare e cambiare vita

1 giugno 2010 | Rassegna stampa




Pamphlet, documenti, storie
Inchieste e reportage
Prodotti multimediali
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10 maggio 2007

Italiopoli

...a pagina 112
“La mafia ha mafiosizzato l’Italia, ognuno può verificarlo nella sua vita quotidiana se soltanto ha il coraggio o la disperazione intellettuale per tenere gli occhi aperti. Una certa Italia, naturalmente, quella della nomenklatura o delle nomenklature... Un paese cui è stato assicurato una sorta di welfare mafioso, di stato sociale barattato con la remissività e il clientelismo subpolitico...”
14 giugno 2007

Il Paese della vergogna

...a pagina 81-82
“La notizia dell’omicidio di via Mancinelli fa in breve tempo il giro di Milano. Via Mancinelli è come un fiume in piena. La strada è invasa da persone, non si distingue più il selciato. La metropolitana è come un’enorme arca che porta gente dai quartieri più periferici della città... Ragazzi e ragazze entrano dappertutto, e gridano, e urlano a gran voce: Hanno ucciso Fausto e Iaio, hanno ammazzato due come noi.”
28 giugno 2007

L'agenda rossa di Paolo Borsellino

...a pagina XII
“Forse, se ai misteri dell’agenda rossa... si fosse dedicato un decimo dello spazio riservato dalla televisione di regime al delitto di Cogne e ad altri diversivi, oggi sapremmo qualcosa in meno sul pigiama della signora Franzoni e qualcosa in più sulle origini della nostra Seconda Repubblica.”
Dalla Prefazione di Marco Travaglio
13 settembre 2007

Siamo italiani

...a pagina 87-88
“Si vede proprio che i grandi industriali sono convinti che l’opinione pubblica italiana ancora trangugia qualsiasi beverone le vogliano ammannire... È vero: ora c’è il fastidio della libertà di stampa; ma è una seccatura da poco. Dov’è la stampa indipendente in Italia?”
Ernesto Rossi
20 settembre 2007

Toghe rotte

...a pagina 126
“A questo punto, sapete chi ci sta in carcere? Qualche omicida e qualche rapinatore, una sterminata quantità di extracomunitari che hanno rubacchiato o spacciato qualche dose; e – per poco, pochissimo tempo – qualche delinquente che il PM e il GIP hanno arrestato mentre si svolgono le indagini e che, per scadenza dei termini o perché il Tribunale della Libertà li ha messi fuori, sono usciti dopo due o tre mesi, pronti a trascinare il processo fino alla prescrizione.”

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