Profondo nero

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Profondo nero"
(di Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco)

«Ogni giornalista che voglia essere orgoglioso del mestiere che fa deve leggere Profondo nero, strepitoso libro su troppi delitti politici impuniti»
Marco Travaglio

Pasolini e De Mauro avevano in mano le informazioni giuste per raccontare la verità sul volto oscuro del potere in Italia. Furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla, e cioè che con l’uccisione del presidente dell’Eni Enrico Mattei (1962) prende il via un’altra storia d’Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai giorni nostri. Un racconto incalzante e documentato, tre delitti mai risolti, la chiave per smascherare la natura criminale del potere in Italia.

Giuseppe lo Bianco e Sandra Rizza, cronisti giudiziari da anni impegnati a raccontare la mafia, le stragi e i misteri italiani irrisolti, sono autori di libri più volte ristampati, tra i quali ricordiamo: L’agenda rossa di Paolo Borsellino (2007, disponibile in edizione tascabile aggiornata), L’agenda nera della Seconda Repubblica (2010), Io so (con Antonio Ingroia, 2012), tutti pubblicati da Chiarelettere.

"Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di stato"

autore:
Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco
collana: Tascabili
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Profondo nero

"Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di stato"

autore:
Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco
collana: Tascabili
dettagli: 320
prezzo: 12 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Profondo nero"
(di Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco)



"Per me i partiti sono come taxi. Salgo, pago la corsa e scendo."Enrico Mattei.
"Forse l'abbattimento dell'aereo di Mattei è stato il primo gesto terroristico nel nostro Paese." Amintore Fanfani.
"L'uccisione di Mattei per il pm Vincenzo Calia porta la firma del made in Italy. La firma di persone e strutture profondamente radicate nelle nostre istituzioni e nell'Eni."
"La Loggia P2 è stata fondata da Eugenio Cefis che l'ha gestita fino a quando è rimasto presidente della Montedison." Nota riservata del Sismi agli atti dell'inchiesta di Pavia del pm Vincenzo Calia.
"No, non fu un incidente. Pier Paolo fu giustiziato. Qualcuno aveva deciso che dovesse morire." Sergio Citti, «Corriere della Sera», 7 maggio 2005.
"Noi con la polizia ritenevamo, con assoluta certezza, che De Mauro era stato eliminato perché aveva scoperto qualcosa di eccezionalmente rilevante sulla morte di Enrico Mattei." Dal verbale del pm Ugo Saito, titolare dell'inchiesta sulla scomparsa di De Mauro.
"Pensavo che Cefis facesse il golpe e invece se n'è andato." Enrico Cuccia.




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un pretesto per leggerlo
Tratto da Profondo nero

Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco

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Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza

"Pensavo che Cefis facesse il golpe e invece se n'è andato." Enrico Cuccia.