Il gioco grande del potere

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Il gioco grande del potere"
(di Sandra Bonsanti)

Postfazione di Gustavo Zagrebelsky

«Nell’esercizio di memoria che Sandra Bonsanti ci propone
sono ripercorse le tappe principali della storia nichilista
e criminale del rapporto potere-denaro svoltosi negli ultimi
decenni e nascosto sotto il manto della democrazia.
Se la politica non si rianima e se i suoi protagonisti
– partiti, forze culturali e sociali –
restano inerti, la partita è persa.
Dove trovare le ragioni della riscossa democratica?
La risposta è chiara: nella Costituzione.»
Dalla postfazione di Gustavo Zagrebelsky

La storia dei grandi misteri italiani, la violenza del terrorismo, della mafia, delle stragi, del potere occulto nel racconto della giornalista che è stata per anni in prima linea contro il perverso intreccio di affari e interessi che ha minacciato la nostra democrazia. L’Italia dello Stato e dell’Antistato che lo ha insidiato. Il «gioco grande del potere», per dirla con le parole usate da Giovanni Falcone.

Sandra Bonsanti ha lavorato a «Il Mondo», «Epoca», «Il Giorno», «Panorama», «La Stampa», «la Repubblica» e ha diretto «Il Tirreno». Dal 2003 al 2015 è stata presidente di Libertà e Giustizia, associazione nata per contribuire a un rinnovamento della politica italiana.

"I misteri della Repubblica nel racconto della giornalista che li visse in prima persona"

autore:
Sandra Bonsanti
postfazione di: Zagrebelsky Gustavo
collana: Tascabili
dettagli: 256
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Il gioco grande del potere

"I misteri della Repubblica nel racconto della giornalista che li visse in prima persona"

autore:
Sandra Bonsanti
collana: Tascabili
dettagli: 256
prezzo: 12 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Il gioco grande del potere"
(di Sandra Bonsanti)



"Nell’esercizio di memoria che Sandra Bonsanti ci propone sono ripercorse le tappe principali della storia nichilista e criminale del rapporto potere-denaro svoltosi negli ultimi decenni e nascosto sotto il manto della democrazia."
Dalla Postfazione di Gustavo Zagrebelsky
“(Due giorni prima di morire mio padre) mi confermò che la sua nomina a direttore generale degli Istituti di prevenzione e pena era certa e che lo era quasi altrettanto l’esecuzione della sentenza di morte da parte delle Br... Con toni molto pacati e tranquilli mi chiarì che ‘in guerra un generale non può rifiutare di andare in un posto dove si muore...’”
Testimonianza di Mauro Minervini, figlio del giudice Girolamo Minervini, ucciso dalle Br il 18 marzo 1980.
“Al Viminale c’erano allora e forse ci sono ancora oggi armadi che non possono essere spalancati: se qualcuno lo facesse ci sarebbe da riscrivere tutta la storia d’Italia.”
“Ci sono personaggi che oggi hanno i capelli bianchi. Quando li incontro per strada mi salutano e io ricambio. Sanno che li ho sempre ‘combattuti’. Ma è come se il loro sguardo volesse dirmi: ‘Vedi, siamo ancora qui, nulla è successo...’.”
“Le infamie hanno un limite! Lei dovrà fare i conti con la sua coscienza.”
Lettera privata di Michele Sindona a Sandra Bonsanti, all’epoca cronista di punta de “la Repubblica”, primavera 1985.
“Lei, signor Gelli, è fuggito. Perché?”
“Avevo creato un’oasi di pace e tranquillità, per i migliori.”
Dalla prima intervista di Sandra Bonsanti a Licio Gelli dopo il suo rientro in Italia, “la Repubblica”, aprile 1988.
“Ma a te che te se deve fare, te se deve spara’?”
“Non sarebbe la prima volta che cercate di risolvere così i vostri problemi.”
Franco Evangelisti, braccio destro di Andreotti, a Sandra Bonsanti.
“Non vorrei che verso la buona e cara amica Bonsanti si levasse un coro di ‘scema, scema...’. Questo non potrei approvare!”
Così Francesco Cossiga commenta alle agenzie di stampa un articolo di Sandra Bonsanti.
“Vi sono state nel nostro paese troppe prove perché ogniqualvolta si scopre un segreto, come è accaduto nella rivelazione dell’operazione Gladio, non si sospetti che esso sia servito a rendere possibile la perpetuazione di un mistero.”
Norberto Bobbio.




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Tratto da Il gioco grande del potere

Sandra Bonsanti

Tratto da Il gioco grande del potere

Sandra Bonsanti

“Vi sono state nel nostro paese troppe prove perché ogniqualvolta si scopre un segreto, come è accaduto nella rivelazione dell’operazione Gladio, non si sospetti che esso sia servito a rendere possibile la perpetuazione di un mistero.”
Norberto Bobbio.