Un nuovo contratto per tutti


Pietro Garibaldi presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Un nuovo contratto per tutti"
(di Tito Boeri,Garibaldi Pietro)

La disoccupazione è calata negli ultimi dieci anni, ma gli italiani sono insoddisfatti: i loro salari sono più bassi della media europea ed è sempre più difficile entrare nel mercato del lavoro dalla porta principale. Soltanto uno su dieci riesce a trasformare il contratto a tempo definito in un'assunzione a tempo indeterminato. Se poi perdi il lavoro e non appartieni a una grande impresa nessuno ti aiuta. E allora, cosa fare contro la precarietà? I rimedi ci sono: contratto unico senza scadenza per tutti i lavoratori e con tutele gradualmente crescenti. Occorre anche un salario minimo e riformare gli ammortizzatori sociali. Sarà così possibile rilanciare il lavoro e aiutare i giovani, le donne e i disoccupati di tutte le età, smettendo di sostenere solo chi è dentro il mercato. A costo zero per il contribuente. Ma perché nessun governo finora lo ha fatto?

"Per avere più lavoro, salari più alti e meno discriminazione"

autore:
Tito Boeri,Garibaldi Pietro
collana: Reverse
dettagli: 144 pagine
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Un nuovo contratto per tutti

"Per avere più lavoro, salari più alti e meno discriminazione"

autore:
Tito Boeri,Garibaldi Pietro
collana: Reverse
dettagli: 144 pagine
prezzo: 10 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Un nuovo contratto per tutti"
(di Tito Boeri,Garibaldi Pietro)



"Ci vuole comunque la volontà di fare sul serio. È da anni che si parla di riformare i nostri ammortizzatori sociali. Ma nessun governo, quale che sia il suo colore politico, lo fa"
"Per la spesa corrente lo Stato sborsa ogni anno più di 500 miliardi di euro. Una seria riforma costerebbe poco più dell'1 per cento di questa montagna di risorse. Chi si oppone non lo fa perché non ci sono i soldi, ma perché preferisce dare più risorse alle regioni che saranno decisive nella prossima tornata elettorale."
"Solo un disoccupato su cinque (anzichè quattro su cinque come avviene altrove in Europa) riceve un sussidio di disoccupazione"
"A parità di istruzione ed età, il gap salariale fra uomini e donne in Italia è circa del 26 per cento: gli uomini guadagnano più di un quarto più delle donne. Un'enormità."
"La vera soluzione è duplice: primo, un contratto unico per tutti i lavoratori a tempo indeterminato che sia flessibile all'inizio ma che garantisca tutele crescenti nel tempo. Secondo, bisogna introdurre un salario minimo."




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giangi:
Noi italiani dovremmo smetterla di ragionare con l'idea del posto fisso, che poteva andar bene quand'erano giovani i nostri genitori, e accettare l'idea di flessibilità come opportunità per crescere e imparare di più nella propria vita lavorativa. Altro è, chiedere che a questa flessibilità vengano affiancate le giuste tutele. Concordo solo parzialmente con l'analisi degli autori. Ritengo più utile provare a ripensare la nostra idea di lavoro, adattandola alle esigenze del mercato attuale.

Roberta:
Precarietà del lavoro uguale precarietà di vita e assenza di futuro. Questo libro fotografa con puntualità e con la forza delle argomentazioni scientifiche uno scenario avvilente, fatto di contratti a tempo, salari inconsistenti, timore per l'avvenire. Un volume da leggere, che può dare avvio a un serio dibattito sulle condizioni impraticabili dell'attuale mercato del lavoro. E consentire una presa di coscienza che porti a soluzioni operative.

Diso Cupato da maggio:
Aspettiamo la seconda parte che vista la situazione attuale (disoccupazione reale al 15% e in aumento) avrà sicuramente maturato una concezione forse diversa. Libro ben fatto ma con urgenza di un "add on"!!


un pretesto per leggerlo
Tratto da Un nuovo contratto per tutti

Tito Boeri,Garibaldi Pietro

"La vera soluzione è duplice: primo, un contratto unico per tutti i lavoratori a tempo indeterminato che sia flessibile all'inizio ma che garantisca tutele crescenti nel tempo. Secondo, bisogna introdurre un salario minimo.""