Toglimi le mani di dosso

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Toglimi le mani di dosso"
(di Olga Ricci)

LA VIOLENZA DI GENERE NASCE QUANDO QUALCUNO DICE CHI SEI AL POSTO TUO, TI RACCONTA COME UNA DECORAZIONE MUTA E GIUDICABILE, TI DESCRIVE COME UN OGGETTO A DISPOSIZIONE. MICHELA MURGIA SAREBBE BELLO SE GLI UOMINI ITALIANI PROVASSERO A IMMEDESIMARSI NELLA STORIA VERA DI QUESTA GIOVANE E CORAGGIOSA COLLEGA. CAPIREBBERO MEGLIO L’INFERNO DI SOFFERENZE, RICATTI E VENDETTE CUI COSTRINGIAMO LE DONNE SUI POSTI DI LAVORO. UN LIBRO CHE PARLA A NOI UOMINI . RICCARDO IACONA SCHEDA POCHE DENUNCE, TROPPA VERGOGNA. Il racconto di Olga Ricci rompe il muro di silenzio e di ipocrisia che attraversa i luoghi di lavoro. “Il mio capo ci provava, ho resistito, avevo bisogno di lavorare. Non sapevo a chi chiedere aiuto. Poi ho mollato...” Olga ha ricevuto avance e ricatti sessuali per mesi, in attesa di un contratto sempre promesso. Per non perdere il lavoro, ha cercato di resistere come ha potuto. “O ci stai, o te ne vai” il consiglio di colleghe e confidenti. TUTTO AVVIENE, COME SEMPRE, IN PUBBLICO. Ammiccamenti, carezze, inviti a cena... Gesti apparentemente inoffensivi che invece servono a imporre IL POTERE DEL CAPO. IN PRIVATO l’insistenza diventa ossessione violenta, ma la rabbia di Olga resta tutta dentro. In Italia nessuno considera molestie le battute a sfondo sessuale in ufficio, i massaggi sulle spalle, i complimenti imbarazzanti davanti ai colleghi. Chi si ribella passa per bacchettone. Oggi Olga ha aperto un blog sotto pseudonimo. Si chiama IL PORCO AL LAVORO e ha avuto oltre 120.000 visite. QUESTO LIBRO PARLA DI NOI, dell’Italia e del potere nelle relazioni e nei luoghi di lavoro. Della pigrizia mentale, di una rimozione collettiva e soprattutto della persistente disparità tra gli uomini e le donne, che continuano a essere penalizzate a livello economico e sociale. Olga Ricci è lo pseudonimo di una giornalista trentenne italiana che oggi lavora come freelance per varie testate nazionali. Nel blog “Il porco al lavoro”, insieme alla sua testimonianza, ha dato visibilità alle tante storie di molestie in ufficio. Chiude il libro un DECALOGO CONTRO LE MOLESTIE SUL POSTO DI LAVORO a cura di Rosa M. Amorevole, esperta in materia di lavoro e contrasto alle discriminazioni. Dal 2008 è consigliera di Parità per l’Emilia Romagna.

"Una storia vera di molestie e ricatti sul lavoro"

autore:
Olga Ricci
collana: Reverse
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Toglimi le mani di dosso

"Una storia vera di molestie e ricatti sul lavoro"

autore:
Olga Ricci
collana: Reverse
prezzo: 13 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Toglimi le mani di dosso"
(di Olga Ricci)



“Forse siamo noi che dobbiamo adattarci al mondo e smetterla di volerlo cambiare.”
Paola.
“Il 99,3% dei ricatti sessuali non viene denunciato. Siamo di fronte a una rimozione collettiva.”
Dati indagine Istat su un campione di 24.000 donne.
“Non voglio fare la vittima. Smettiamola di pensare che siamo sfortunate. Il letto, per chi decide di starci, è una possibilità in più.”
Una collega.
“Odio i lecchini, chi suggerisce di non lamentarsi e di fare buon viso a cattivo gioco: se la smettessimo di accettare tutto questo, le cose cambierebbero.”
“Per sottrarsi alla violenza la maggior parte delle donne preferisce lasciare il posto di lavoro.”
“Perché non vuoi?”
“Su, Olga, smettila, sembri una donna perennemente mestruata...”
“Resta con me, non lasciarmi solo. Se non vuoi io non ti tocco.”
“Sei una poveretta... L’unica tua possibilità sono io.”
Il direttore.
“Sei ancora giovane, non farti il sangue amaro per così poco.”
Il consiglio di uno studio legale.
“È successo a Claudia, a Flavia che forse c’è stata, a me, a te, e in qualche modo anche a Beatrice. Perché non ci uniamo e lo incastriamo?”
Olga alla collega Anna.




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un pretesto per leggerlo
Tratto da Toglimi le mani di dosso

Olga Ricci

“È successo a Claudia, a Flavia che forse c’è stata, a me, a te, e in qualche modo anche a Beatrice. Perché non ci uniamo e lo incastriamo?”
Olga alla collega Anna.