Strage continua

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Strage continua"
(di Elena Valdini)

Più di 6 mila morti sulle strade italiane ogni anno.
Una piaga terribile nell'indifferenza generale.
Proviamo a fermarla.

Un reportage dal fronte. Questo è il libro che vi apprestate a leggere. Una corrispondenza dettagliata, precisa e ragionata da una zona di guerra. Guerra di bassa intensità, ma che va avanti da decenni, circondata da un silenzio di fatto. Guerra globale, perchè in atto ovunque, nessuno si senta escluso. Come altro definireste la morte, ogni giorno, tutti i giorni, di sedici persone?
Dalla Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello

I tempi sono maturi perchè qualcosa cambi nella giustizia,
nell'assistenza alle vittime e nella prevenzione. La situazione è troppo grave: i politici non possono fingere di non sapere, di non vedere!

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente Associazione italiana familiari e vittime della strada

Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Con un contributo di Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente Associazione italiana familiari e vittime della strada

"La verità sulle vittime della strada. Una tragedia quotidiana inaccettabile per un paese civile."

autore:
Elena Valdini
prefazione di: Massimo Cirri, Filippo Solibello
collana: Reverse
dettagli: 224 pagine
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Strage continua

"La verità sulle vittime della strada. Una tragedia quotidiana inaccettabile per un paese civile."

autore:
Elena Valdini
prefazione di: Massimo Cirri, Filippo Solibello
collana: Reverse
dettagli: 224 pagine
prezzo: 12 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Strage continua"
(di Elena Valdini)



"È inaccettabile che si parli ancora di incidenti stradali. L'incidente è dovuto solo al caso. Qui stiamo parlando di una guerra, di veri scontri su strada."
"Con decreto del maggio 2008 il nuovo governo Berlusconi trovava le risorse per detassare l'Ici sulla prima casa riducendo, fra tutti, anche i fondi per la sicurezza stradale."
"Faccio parte delle stragi del sabato sera. Ero in macchina con un'amica, lei guidava e io le ero seduta a fianco. Stavamo andando in discoteca." Marcella, 29 anni, tetraplegica.
"L'Istat parla di 5669 morti, il sito del ministero della Salute di ottomila vittime l'anno, quello dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada di settemila: perché questa confusione?"
"Mio figlio aveva quattordici anni. Perché si deve perdere la vita così facilmente sulle strade. Perché a chi ha investito mio figlio non hanno fatto nemmeno la prova del palloncino o l'analisi del sangue." Roberto Merli, Associazione italiana familiari e vittime della strada, tiene corsi di educazione stradale nelle scuole.
"Ogni anno in Europa muoiono quarantamila persone... È come se tutti i giorni precipitasse un aereo con centodieci-centoventi persone, di cui sedici sono italiane."
"Perché non parlano degli scontri nei salotti buoni di Vespa? Io so tutto di Cogne. Non accade lo stesso per le vittime della strada..." Giordano Biserni, ex agente di polizia stradale, presidente dell'Associazione sostenitori e amici della polizia stradale.
"Quelli che tanto in Italia mica ti controllano, quelli che non è colpa loro se il pedone mi salta sul cofano della macchina. Dov'è allora la verità? Colpevoli o innocenti?"




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Stella:
E' un'inchiesta interessante, ma avrei apprezzato toni meno accomodanti e meno sentimentalismo. Le storie vanno narrate con crudezza e senza orpelli. L'esperimento è comunque utile a stimolare una riflessione, e possibilmente a cambiare le cose.

Mangialibri:
In Italia ci sono 16 morti al giorno e decine di migliaia di feriti ogni anno per incidenti stradali. La giornalista Elena Valdini ci racconta questo e altro, intervista parenti delle vittime, dirigenti della Polstrada, avvocati specializzati e scopre un mondo di controsensi giuridici, indifferenza delle istituzioni, mancanza di investimenti, assenza di una cultura della sicurezza, bugie e ipocrisie. Un teatrino terribile. E la strage continua.

Guido Piano:
Direi che una guerra in Afghanistan di 20 anni farebbe meno morti per l'Italia di un anno di incidenti. Questo libro indigna e mostra chiaramente come chi è titolato a proteggerci in realtà è il primo responsabile di questi decessi. In un anno, solo di pedoni, muoiono investiti in grandi città oltre 600 persone. In 4 anni di Afghanistan sono morte 36 persone. Quasi meglio andare in guerra o no? Da leggere per cominciare a guidare con prodenza


un pretesto per leggerlo
Tratto da Strage continua

Elena Valdini

"Quelli che tanto in Italia mica ti controllano, quelli che non è colpa loro se il pedone mi salta sul cofano della macchina. Dov'è allora la verità? Colpevoli o innocenti?"