Processo agli economisti

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Processo agli economisti"
(di Roberto Petrini)

"E' opportuno processare gli economisti per i loro errori di imprevidenza, individuare dove hanno sbagliato e perché hanno sbagliato." Tommaso Padoa-Schioppa, Biennale della democrazia, aprile 2009 Gli economisti hanno molto potere e sono dappertutto: nel governo, nelle università, nelle banche, nei consigli di amministrazione delle aziende, ai vertici di istituzioni finanziarie internazionali (il Fondo monetario e la Banca centrale europea). Le loro verità non ammettono repliche, confortate da dati e sofisticati strumenti di analisi. Eppure fanno errori macroscopici e non sono stati capaci di prevedere la crisi. Com'è possibile? Adesso molti di loro sono sul banco degli imputati. Questo libro spiega perché e individua i maggiori capi d'imputazione, prima di tutto l'infatuazione per il dio Mercato. Un duro atto d'accusa verso una categoria che sembra aver perso il contatto con la realtà, i bisogni delle persone e la capacità di sognare. E' forse giunta l'ora dell'autocritica? In appendice: Le dieci bugie degli economisti e La crisi e le ultime parole famose. Nell'ottobre 2010 "Processo agli economisti" è stato tradotto in Spagna e pubblicato da Alianza Editorial.

"A chi abbiamo affidato il nostro benessere. Ecco perché i guru del liberismo hanno fallito."

autore:
Roberto Petrini
prefazione di: Loretta Napoleoni
collana: Reverse
dettagli: 192 pagine
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Processo agli economisti

"A chi abbiamo affidato il nostro benessere. Ecco perché i guru del liberismo hanno fallito."

autore:
Roberto Petrini
prefazione di: Loretta Napoleoni
collana: Reverse
dettagli: 192 pagine
prezzo: 13.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Processo agli economisti"
(di Roberto Petrini)



"Imprenditori, banchieri e uomini di chiesa superano di gran lunga (fino a dieci punti) gli economisti, che riscuotono la fiducia del 32 per cento degli intervistati. Coloro che dichiarano di fidarsi molto degli economisti sono veramente delle mosche bianche, il 2 per cento." Dai risultati di un sondaggio realizzato dall'Istituto Piepoli nel gennaio 2009.
"Come è possibile che nessuno si sia accorto che stava arrivandoci addosso questa crisi spaventosa?" Elisabetta II d'Inghilterra agli economisti della London School of Economics, novembre 2008.
"Gli economisti prendono dei modelli matematici ma non stanno a guardare la qualità di quello che ci mettono dentro." Giuseppe Roma, direttore generale del Censis.
"Un economista è un esperto che verrà a sapere domani perché ciò che ha previsto ieri non si è verificato oggi." Anonimo.
"Diciamo solo che devi tirar fuori previsioni economiche molto ottimistiche, dando un'idea dello straordinario sviluppo che seguirà la costruzione di tutte le centrali elettriche e le linee di distribuzione." Istruzioni impartite da una funzionaria dei servizi americani a un economista, in John Perkins, Confessioni di un sicario dell'economia.
"La Lehman Brothers? La banca è solida." Allen Sinai, 21 agosto 2008. Il 15 settembre successivo la banca fallisce.
"Il compito vero dello studioso è aiutare il pubblico a comprendere i fatti che accadono." Luigi Einaudi.




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Rosalia86:
Lucido e illuminante. Scrittura fluida, lettura piacevole. Quando i contenuti si sommano alla buona forma un libro raggiunge facilmente il successo. Il mio è senz'altro un giudizio positivo.

Terenzio:
L'autore fotografa una realtà sconvolgente che è sotto gli occhi di tutti: in nome del liberismo e del Dio Mercato nel mondo si perpetrano le più grandi ingiustizie e si violano diritti umani fondamentali. Gli economisti sono tra i motori di questo Sistema...anche loro sono una casta che va ridimensionata. La lettura più interessante dell'anno

Nino Manocchio:
Voto basso per tutta una serie di motivi.Innanzi tutto da notare che dopo aver parlato per tutto il libro di Adam Smith, David Ricardo, Milton Friedman, Alan Greenspan, Ben Bernanke ecc... in un minestrone infarcito di terminologie specialistiche e sigle arcane (alla faccia della chiarezza con la quale l'autore intendeva affrontare l'argomento e del nome della casa editrice) nelle ultime 9 pagine Petrini si degna di citare anche "personaggi minori" e cioè: Auriti, Pound, il senatore Elio Lannutti, l'ex deputato di AN Buontempo, De Simone (di cui accenna anche ai Titan e alla FAZ e se ho inteso bene lo fa in termini molto superficiali e con la spocchiosità tipica dell'uomo di regime)e addirittura un certo Silvio Gesell. Incredibile!!! Nove sole pagine su persone che meriterebbero come minimo un libro a testa!!! Ha accomunato tutti questi personaggi anche al discorso del signoraggio e al film Zeitgeist che per quanto possano essere argomenti illuminanti nulla hanno a che vedere con le teorie economiche di cui De Simone, Auriti e soprattutto Gesell hanno studiato e divulgato. Sono sorpreso dalla difesa delle banche centrali quando l'autore sfiora il tema del signoraggio dicendo che le legislazioni di molti paesi prevedono che la rendita derivante dal signoraggio affluisca allo Stato, dimenticando però di evidenziare come le banche centrali appongano nei loro bilanci la moneta in uscita come posta passiva determinando così il più grosso falso in bilancio della storia e la più grossa truffa ai danni di ognuno di noi. Unica nota positiva la critica all'economia come scienza, agli economisti come scienziati ed al premio Nobel per l'economia.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Processo agli economisti

Roberto Petrini

"Il compito vero dello studioso è aiutare il pubblico a comprendere i fatti che accadono." Luigi Einaudi.