Lotta civile


Antonella Mascali presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Lotta civile"
(di Antonella Mascali)

Dal dolore privato all'impegno nelle scuole, nelle carceri, nella pubblica amministrazione. Giorno per giorno. E' ciò che contraddistingue questo libro.
Dodici storie esemplari, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia e in lavoro concreto nella società. Con il sostegno di Libera e delle Fondazioni dedicate a chi ha combattuto per ciò in cui credeva, fino a morirci.
è essenziale ricordarli: Giuseppe Fava, Rocco Chinnici, Beppe Montana, Roberto Antiochia, Marcello Torre, Silvia Ruotolo, Libero Grassi, Vincenzo Grasso, Barbara Asta e i figli Giuseppe e Salvatore, Mauro Rostagno, Francesco Marcone, Renata Fonte... Le loro battaglie sono diventate le battaglie di figli, fratelli, mogli e mariti.

Nando dalla Chiesa, nell'intervista che chiude il libro, afferma: "Bisogna cominciare a dire le cose che provocano reazioni ma che sono vere". Lo sta facendo chi ha subito perdite irrimediabili e oggi, in prima persona, diventa artefice di una vera e propria resistenza civile.

"Dodici storie esemplari, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia."

autore:
Antonella Mascali
prefazione di: Ciotti Don Luigi
collana: Reverse
dettagli: 336 pagine
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Lotta civile

"Dodici storie esemplari, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia."

autore:
Antonella Mascali
prefazione di: Ciotti Don Luigi
collana: Reverse
dettagli: 336 pagine
prezzo: 14.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Lotta civile"
(di Antonella Mascali)



"Chi ha sparato a mia moglie l'ha fatto come se fosse una cosa normale... Dobbiamo intervenire sui ragazzi, fare in modo che non dicano più a me nun me ne fotte niente." Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli nel 1997.
"L'etica libera la bellezza." Don Tonino Palmese, referente di "Libera" in Campania Insieme a Geppino Fiorenza.
"Mi dicevano ma cu tu fa fari, volevano smontare il mio entusiasmo ma non ci sono riusciti. La mafia mi ha tolto la famiglia ma l'antimafia me ne ha data per certi aspetti una più grande." Margherita Asta, figlia di Barbara Asta, uccisa insieme ai figli nell'attentato al giudice Carlo Palermo.
"Non abbassate mai la guardia! Non lasciatevi ingannare da quanti vogliono farvi credere che ci si possa sentire immuni dal cancro delle illegalità." Lucia e Annamaria Torre, moglie e figlia del sindaco di Pagani Marcello Torre, ucciso nel 1980.
"Se noi pensiamo che chi è stato ucciso è un eroe ci forniamo l'alibi per non fare niente." Giovanni Chinnici, figlio del giudice Rocco Chinnici, ucciso a Palermo nel 1983.
"A voi ragazzi dico: non lasciate soli i magistrati, le forze di polizia. Ciascuno di voi non deve essere chiamato a fare l'eroe, ma a essere un cittadino consapevole." Antonello Ardituro, pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
"È stato doloroso sentire colleghi di mio fratello, magari diventati questore o prefetto, che mi hanno detto: ‘Glielo dicevo a Beppe che doveva stare più calmo'. Gente come loro ha contribuito all'uccisione di mio fratello." Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana, ucciso a Palermo nel 1985.




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Graziano:
Lodevole iniziativa. E' bene sempre dare la giusta visibilità alla resistenza tenace e alla lotta di chi vuol cambiare le cose. Potendo, chiederei all'autrice di imbastire, per le prossime pubblicazioni, una scrittura meno didascalica e più ricca di pathos. Il libro risulterebbe più avvincente e fruibile.

Marchin :
Un libro che racconta della lotta civile intrapresa dai famigliari delle vittime della mafia, dopo aver perso i popri cari, l'ingresso in Libera per un impegno civile, e la difficile ricerca di una nuova vita dopo essere stati lasciati soli dallo stato. Antonella Mascali è una giornalista Siciliana in prima linea a denunciare cosa non va nella sua terra e nell'italia, in particolare racconta la malacultura che ci rovina, e che si può riconoscere nella vita di tutti i giorni, e non solo nella Sicilia da lei dettagliatamente raccontato, in quanto protagonista principale del libro, ma in tutta l'italia da Torino a Triste passando per Milano. Ormai la criminalità organizzata è un tumore che rovina tutto lo stato. Il libro andrebbe letto insieme a "Se li conosci li eviti", sempre edito da "chiarelettere", in quanto alcuni personaggi che hanno contribuito a rovinare il nostro stato, a volte sono raccontati come eroi, per il loro rapporto con alcune vittime della criminalità organizzata.

MAX:
CONSIGLIATO


un pretesto per leggerlo
Tratto da Lotta civile

Antonella Mascali

"È stato doloroso sentire colleghi di mio fratello, magari diventati questore o prefetto, che mi hanno detto: ‘Glielo dicevo a Beppe che doveva stare più calmo'. Gente come loro ha contribuito all'uccisione di mio fratello." Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana, ucciso a Palermo nel 1985.