L'Italia in Presadiretta


Riccardo Iacona presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "L'Italia in Presadiretta"
(di Riccardo Iacona)

"Adesso ho le prove. Le prove che l'Italia di Berlusconi è già un paese meno libero. L'ho visto con i miei occhi. Ho deciso di scrivere questo libro perché possiate vederlo anche voi." Riccardo Iacona

Mentre intorno all'informazione si fa terra bruciata, le inchieste di Riccardo Iacona rappresentano una delle poche finestre ancora aperte sull'Italia. In questo libro Iacona racconta il paese che ha visto. Tra la gente, registrando storie, rabbia e passioni. In presa diretta.

Con i magistrati e gli uomini delle forze dell'ordine che combattono una battaglia solitaria contro la 'ndrangheta. Negli uffici pubblici, documentando, telecamera nascosta, come si ottengono le autorizzazioni a costruire eludendo la legge. In provincia di Napoli, dove da anni il tribunale è in una sede provvisoria, senza vigilanza né metal detector: "Qui si può entrare anche con un bazooka". Sul Canale di Sicilia, tra uomini, donne e bambini sdraiati nei barconi con i corpi ustionati dal carburante rovesciatosi.

E ancora la scuola al fallimento, il grande business dell'acqua ai privati, gli affitti pazzi e la politica inesistente sulla casa... Questa è l'Italia che la televisione non vorrebbe più raccontarci.

"Viaggio nel paese abbandonato dalla politica"

autore:
Riccardo Iacona
collana: Reverse
dettagli: 192 pagine
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L'Italia in Presadiretta

"Viaggio nel paese abbandonato dalla politica"

autore:
Riccardo Iacona
collana: Reverse
dettagli: 192 pagine
prezzo: 13.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "L'Italia in Presadiretta"
(di Riccardo Iacona)



"- Però Presadiretta è un bel programma.
- Ma che bello e bello! Questi ci rompono il culo."
Dialogo tra un impiegato e un dirigente del Genio civile della Regione Calabria all'annuncio della messa in onda di un servizio di Presadiretta sulla falsificazione dei certificati di stabilità, settembre 2009
"Dal 1990 al 2007 la spesa per la scuola è passata da quasi il 4 per cento al 2,8 per cento del Pil, cioè la scuola ha ricevuto 17 miliardi di euro in meno."
"Dobbiamo avere il coraggio di dire che abbiamo sbagliato: il servizio idrico non può essere privatizzato."
Carlo Schiatti, ingegnere e primo presidente dell'Ato, l'Autorità pubblica che dovrà gestire il passaggio del servizio idrico ai privati. L'acqua ai privati è un affare che vale 8 miliardi di euro all'anno
"Ho avuto la fortuna di attraversare l'Italia in lungo e in largo, ho avuto il tempo per mettermi a fianco degli italiani e raccontare le loro storie."
"Il fatturato della 'ndrangheta è di 44 miliardi di euro, il 2,9 per cento del Pil italiano."
Nicola Gratteri, Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria
"Io in vent'anni non ho mai visto un'ordinanza di demolizione."
Ingegnere all'ufficio tecnico della Regione Calabria. Testimonianza anonima
"La politica ha rinunciato a governare. E sono state le grandi società immobiliari e i costruttori a cambiare la faccia delle città. A Milano ormai vive solo chi si può permettere i prezzi imposti dal privato."
"Oggi non decidono più i singoli comuni, decidono tutto le banche, persino l'ordine del giorno delle riunioni."
Danilo Bianchi, sindaco di Anghiari (Arezzo). Ha affidato alla società Nuove acque Spa la gestione dell'acqua: la bolletta è triplicata e la società oggi è fortemente indebitata
"Sa che qui c'è gente che si è accoltellata durante l'udienza? Si può entrare con qualsiasi arma..."
Margherita Di Giglio, dirigente capo del Tribunale di Marano, provincia di Napoli
"Se questa fosse un'azienda privata dovremmo mettere fuori il cartello con la scritta: chiuso per fallimento."
Maria Pia Blandano, preside dell'Istituto «Antonio Ugo», Palermo
"Vi basta un milione di dollari per lasciarmi andare?"
Roberto Pannunzi, trafficante di droga e referente della 'ndrangheta in Colombia, al momento dell'arresto. Condannato a diciotto anni, una volta in carcere è riuscito a farsi trasferire in clinica privata. È fuggito pochi mesi fa




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Riccardo:
Una fotografia triste ma reale di quello che è il nostro paese, con i suoi mille problemi e con la classe dirigente che pensa solo ai comodi propri. Un libro che tutti dovrebbero leggere prima di fare facili chiacchere da bar.

Giuseppe Manuele:
l'Italia in presa diretta un vero e proprio specchio di ciò che ci rimane nel nostro paese ormai allo sbando. Un libro scritto in maniera realistica. Iacona sicuramente un attento e competente reporter dei giorni nostri

Antonio:
Come si è mai potuti arrivare fino a questo punto? Il quadro dell'Italia che Iacona racconta, è devastante. Grazie a questo libro, che ho divorato, ho capito quanti sono i principi di libertà oramai annichiliti. Con il passare del tempo, questo Paese ha assistito, sotto tutti gli aspetti, al graduale depauperamento di quasi tutti i principi che governano e regolano la nostra democrazia. Un libro da leggere, per non permettere a niente e a nessuno di appropriarsi anche di quella poca libertà che ci resta, poiché, ed è risaputo, restare all'oscuro di certi episodi, delinea quasi, un perpetuare il ripristino di certi regimi del passato, rendendoci tutti complici e compartecipi del fallimento che sta dilangando in questo Paese. Interessa a tutti, nessuno escluso, difendere questi princìpi inviolabili; non farlo, vuol dire, ammettere la nostra inerzia al cambiamento, si parte sempre dal basso e per far si che questo fenomeno avvenga, dovremmo essere in molti a volerlo.

Aldo Funicelli:
Dovremmo essere grati a giornalisti come Riccardo Iacona (e i giornalisti di Report, e i giornalisti di Annozero ..) per il lavoro che svolge: raccontare del paese che spesso non appare sulla televisione. E dunque (poichè la maggioranza degli italiani si informa proprio grazie alla televisione) di quella parte del paese che non esiste. Come i profughi dalle guerre in Africa o in Afghanistan che, dopo un viaggio terribile , dopo le prigioni e le torture liche dell'amico Gheddafi, vengono respinti davanti alle nostre coste. E rispediti ad un paese che non rispetta la Convenzione sui rifugiati (del 1951).


un pretesto per leggerlo
Tratto da L'Italia in Presadiretta

Riccardo Iacona

"Vi basta un milione di dollari per lasciarmi andare?"
Roberto Pannunzi, trafficante di droga e referente della 'ndrangheta in Colombia, al momento dell'arresto. Condannato a diciotto anni, una volta in carcere è riuscito a farsi trasferire in clinica privata. È fuggito pochi mesi fa