Le bugie nel carrello


Dario Bressanini presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Le bugie nel carrello"
(di Dario Bressanini)

“L’uomo è ciò che mangia.”
Ludwig Feuerbach

“Entrare in un supermercato, soffermarsi sulle etichette dei prodotti, sfatare miti, leggende e i trucchi del marketing... Questo libro cerca di rispondere alle domande che il consumatore si pone davanti agli scaffali.”
Dario Bressanini

Cos’è esattamente il Kamut®? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di PANE E BUGIE (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l’altro, che l’equazione “naturale... buono” è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l’etichetta descrive come a “chimica zero” i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.

Dario Bressanini è ricercatore presso il dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Università dell’Insubria a Como. Cura da diversi anni il fortunato blog “Scienza in cucina”; molto seguiti i suoi interventi su ilfattoquotidiano.it. Il suo libro PANE E BUGIE, uscito nel 2010, è arrivato alla settima edizione.

"Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo"

autore:
Dario Bressanini
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
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Le bugie nel carrello

"Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo"

autore:
Dario Bressanini
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
prezzo: 12,60 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Le bugie nel carrello"
(di Dario Bressanini)



“È assurdo sostenere che è innaturale bere latte da adulti. Siamo stati geneticamente selezionati proprio grazie ai vantaggi forniti da questa bevanda e nel consumarla non facciamo nulla che vada contro la nostra fisiologia.”
“Ci sono differenze apprezzabili tra le uova di tipo 0 e quelle di tipo 3? Perché un consumatore dovrebbe comprare uova ‘alternative’ visto che non ne ha alcun vantaggio dal punto di vista nutrizionale?”
“Gli esperimenti dimostrano che il vino più costoso è effettivamente più buono: il cervello risponde segnalando una sensazione di piacere maggiore.”
Risultati di una ricerca del 2008 sul rapporto tra prezzo e gradimento del vino.
“I coloranti sono ovunque: negli aperitivi, nelle bevande gassate e nei gelati. Però nelle mazzancolle non mi aspettavo di trovarne. Lo interpreto come un tentativo di ‘truccare’ l’alimento. Un piccolo inganno.”
“Il fatto che un alimento sia o non sia ‘naturale’ non ha niente a che vedere con le sue proprietà salutistiche. Smettiamo di brandire questo termine come una clava per chiudere i discorsi invece che approfondirli.”
“Il messaggio pubblicitario della mortadella non dice ‘zero nitriti’, ma ‘zero chimica’… Invece di ricorrere a diciture ridicole come ‘nitriti di origine naturale’, l’azienda potrebbe dichiarare quanti ne contiene la sua mortadella.”
“Sarà vero che le patate al selenio fanno diventare più intelligenti? L’efsa conclude che ‘non ci sono prove di un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione di selenio e le funzioni cognitive’.”
L’efsa è l’autorità europea per la sicurezza alimentare
“Se vi piace il Kamut® acquistatelo, ma sappiate che il sovrapprezzo non è giustificato né dalle caratteristiche nutrizionali né da quelle sanitarie. Magie del marketing.”




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mirko manico:
Mi sono affacciato da poco al tema del marketing-chimica alimentare e agli argomenti che l'autore ha affrontato anche nel suo blog. Mi sarei aspettato, però, qualche dritta in più per destreggiarmi meglio tra gli scaffali. Ma ho trovato tanta storia e 'genesi' del prodotto e poco carrello.

Federico Marchioro:
Il libro è scritto con rigore scientifico e tocca aspetti anche molto tecnici, che la grande maggioranza della popolazione non conosce e ci fa capire quanto poco ne sappiamo di ciò che mangiamo.Inoltre non si presta a furbesche strizzate d'occhio ai produttori alimentari e non omette di dire anche ciò che potrebbe dare loro fastidio.

Federico:
Cosa diavolo mangiamo? E' questo l'interrogativo a cui risponde questo libro che ha il pregio di parlare in modo diretto e schietto. Lettura didattica: per imparare a mangiare e a stare meglio.

Giorgio:
E' bene sapere ciò che si mangia. E' bene conoscere come vanno lette le etichette dei prodotti. Per farsi del bene e per non farsi incantare da falsi miti e venditori di fumo. Lettura necessaria.

m.f.:
ottimo


un pretesto per leggerlo
Tratto da Le bugie nel carrello

Dario Bressanini

“Se vi piace il Kamut® acquistatelo, ma sappiate che il sovrapprezzo non è giustificato né dalle caratteristiche nutrizionali né da quelle sanitarie. Magie del marketing.”