L'attentato


Casalegno A., Giovanni Fasanella, Sandro Provvisionato
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "L'attentato"
(di Casalegno Andrea)

"Lo stato, oggi, consiste soprattutto nei cittadini democratici che non si arrendono, che non lasciano andare tutto alla malora". Italo Calvino

"È successa una cosa terribile: hanno sparato a tuo papà. Gli hanno sparato alla Testa." È il 16 novembre del 1977, Carlo Casalegno, vicedirettore della Stampa, è stato ferito dalle Br. Morirà due settimane dopo. "Servo dello Stato" lo avevano bollato i suoi assassini, per lui era un titolo d'onore.

Da quel tragico evento, che ha segnato la vita di Andrea, ex militante di Lotta continua, prende le mosse questo libro scarno e essenziale; essenziale come può essere il dolore di un figlio che ha perso il proprio padre, ucciso perché persona libera e coraggiosa. Casalegno, che aveva fatto la Resistenza nel Partito d'Azione, scriveva parole durissime contro i terroristi e in difesa della legge. Nessuna indulgenza.

La ricostruzione di Andrea ci riporta a quell'anno "horribilis" (più di duemila attentati terroristici) e ancora prima, al '68, all'occupazione delle università, poi alla militanza politica in Lotta continua. Il terrorismo, lo scontro sul caso Moro, la vicenda Calabresi rimangono ferite tuttora insanabili.

Il libro alterna al racconto pubblico quello privato e famigliare, regalandoci sprazzi di storia di un'Italia che non c'è più, borghese, laica e liberale, restituita attraverso episodi e personaggi che rivelano un'umanità lontana. Recuperare le parole di allora aiuta a capire quali parole possiamo usare adesso, per evitare altri lutti e altri errori.

"In un Paese che non riesce a processare gli attentatori di piazza Fontana, non si può aspettare la sentenza definitiva della magistratura per togliere dal governo un boss indiziato di complicità con la mafia." L'ultimo articolo di Carlo Casalegno su La Stampa (16 novembre 1977)

"Nella storia della nostra repubblica l'uccisione di Carlo Casalegno ha un significato molto serio, che trascende la cronaca di questi anni: è il primo italiano assassinato per le sue idee, apertamente professate." Alessandro Galante Garrone

"Ex militante di Lotta Continua racconta l'attentato a suo padre, vicedirettore della stampa, ucciso dalle BR"

autore:
Casalegno Andrea
collana: Reverse
dettagli: 160 pagine
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L'attentato

"Ex militante di Lotta Continua racconta l'attentato a suo padre, vicedirettore della stampa, ucciso dalle BR"

autore:
Casalegno Andrea
collana: Reverse
dettagli: 160 pagine
prezzo: 12 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "L'attentato"
(di Casalegno Andrea)



"Avevamo sempre condannato la lotta armata... ma non eravamo innocenti."
"Chiunque sa che una persona che lui conosce è un assassino e non lo denuncia è a sua volta un assassino."
"In un Paese che non riesce a processare gli attentatori di piazza Fontana, non si può aspettare la sentenza definitiva della magistratura per togliere dal governo un boss indiziato di complicità con la mafia." L'ultimo articolo di Carlo Casalegno su La Stampa(16.11.1977).
"La mia parte dell'eredità Salvatorelli finì nelle casse di Lotta continua. Sapevo di compiere un doppio tradimento; nei confronti di Betta e verso la memoria di mio nonno."
"Ogni uomo è fatto di uomini. Sono loro la sua sostanza. Chi lo uccide li uccide tutti, strappa la lingua al suo mondo, che muore con lui. L'assassino lo sa."




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Renato:
Penso che per guarire dalle ferite del passato l'Italia debba affrontare un percorso comune di ricostruzione della memoria. La nostra storia è segnata da episodi inqualificabili tra cui l'omicidio Casalegno. Raccontare, condividere è terapeutico. Proviamo, tutti, a impegnarci in uno sforzo collettivo. Questo libro, con altri, può essere un incipit.

Eleonora:
Di questo libro ho apprezzato il lato intimista, candido, familiare. L'autore ha trasposto nelle pagine del volume l'onere di una storia personale difficile, che tuttavia ha inteso condividere con la platea dei lettori. Una rilettura della storia che è anche esegesi del dolore. Lo consiglio vivamente.

federica :
Questo libro mi è piaciuto molto. E' breve ma densissimo: l'autore riesce a fondere, con uno stile molto sobrio, ricordi di famiglia, pagine di storia politica, riflessioni personali. Insomma, mi ha preso dalla prima pagina perché mi ha fatto pensare e mi ha emozionato.


un pretesto per leggerlo
Tratto da L'attentato

Casalegno Andrea

"Ogni uomo è fatto di uomini. Sono loro la sua sostanza. Chi lo uccide li uccide tutti, strappa la lingua al suo mondo, che muore con lui. L'assassino lo sa."