La scuola che resiste


Alex Corlazzoli presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "La scuola che resiste"
(di Alex Corlazzoli)

"Ci impegniamo noi, e non gli altri; unicamente noi... ci impegniamo, senza pretendere che gli altri s'impegnino... ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna... il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noi mutiamo."
Don Primo Mazzolari

"Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto."
Dal biglietto d'addio di Alexander Langer

Diritti, doveri, libertà, giustizia sono valori da sperimentare sul campo e difendere ogni giorno. Nella scuola di Corlazzoli la vita non è fuori, ma dentro l'aula, e i bambini non devono adeguarsi ai programmi, ma provare loro stessi i modi giusti di apprendere. Vedere, leggere, ascoltare, sperimentare: il bambino rom non è più uno straniero e la geografia non è più quella cosa astratta da imparare sulle cartine mute se fai il giro del mondo con la musica e ascolti le canzoni dei gitani. E la storia diventa credibile se la vivi attraverso la testimonianza di chi la racconta in prima persona.
Come dimostra Corlazzoli, la scuola è viva grazie all'impegno di tanti insegnanti e genitori che la difendono come bene pubblico. Da qui si può ripartire per porre le basi di un futuro migliore e calare nella pratica la parola democrazia in modo che tutti i bambini diventino innanzitutto cittadini responsabili.
In appendice una selezione di appunti scritti dagli alunni.


Alex Corlazzoli, oltre a essere giornalista, è un maestro di scuola primaria precario. Collabora con "il Fatto Quotidiano" e "Altreconomia". I suoi libri più conosciuti sono RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA (Altreconomia 2011) e L'EREDITÀ (Altreconomia 2012).

"Storie di un maestro di provincia"

autore:
Alex Corlazzoli
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

La scuola che resiste

"Storie di un maestro di provincia"

autore:
Alex Corlazzoli
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
prezzo: 13,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "La scuola che resiste"
(di Alex Corlazzoli)



"Il fine ultimo di ogni scuola è tirare su dei figlioli più grandi di lei, così grandi che la possono deridere. Solo allora la vita di quella scuola o di quel maestro ha raggiunto il compimento e nel mondo c'è progresso."
Lettera scritta il 18 febbraio 1963 da don Lorenzo Milani a Michele, uno dei primi alunni di Barbiana.
"In fondo si tratta di ricordarsi che la vita in classe a sette anni è il prototipo di ciò che accade quando siamo grandi: tradimenti, ingiustizie, manifestazioni psicosomatiche, desiderio di soddisfazione professionale, di affetto."
"Io so che se i miei ragazzi apprenderanno, vivendola sulla propria pelle, la libertà, l'uguaglianza, la passione per i diritti e i doveri, sapranno essere non solo buoni ingegneri, medici o operai, ma anche lavoratori onesti."
"La legge non può essere qualcosa di lontano dai ragazzi. La democrazia non è solo quella parola che si studia in storia quando si parla dell'antica Grecia. Nelle mie classi proviamo a declinarla nel quotidiano."
- Maestro, io sono musulmano, e voi?
- Be', qui in Italia la maggior parte degli italiani è cristiana.
- Il mio Dio è buono.
- Anche il Dio dei cristiani, non esiste un Dio cattivo.
- Senti, maestro, ma il vostro Dio dove sta?
- In cielo.
- No. No. È impossibile. Nel cielo c'è anche il mio. Forse il tuo sta sul tuo cielo qui in Italia e il mio sul cielo della Siria.
Dialogo tra l'autore e Ahmed, un alunno siriano.
- Maestro, ma io non sono africana, vero?
Sono marocchina.
- Il Marocco dov'è?
- Non è in Africa ma è vicino all'Algeria e alla Tunisia. In Africa sono poveri, noi in Marocco no.
Dialogo tra l'autore e Ikram, un'alunna marocchina.
"Forse dovremmo riconquistare il ruolo del 'maestro'. Per troppo tempo siamo stati bistrattati, considerati degli operai della scuola, uomini e donne alla catena di montaggio dell'istruzione."
"I bambini sono i miei datori di lavoro."




Le vostre recensioni 4 recensioni
5 stelle
 (0)
4 stelle
 
 (1)
3 stelle
 
 (3)
2 stelle
 (0)
1 stella
 (0)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Cristina:
Si apprende il degrado e lo stato di abbandono della scuola pubblica da parte della politica. La lettura è un'occasione per conoscere chi non si arrende, chi è come te e combatte ancora, perchè i principi, in questo mondo governato dal dio denaro, vanno ancora difesi. Da sprono per i genitori di giovani alunni.

Pino:
C'è senza dubbio una sola cosa che ci accomuna tutti: il ricordo della scuola. Le difficoltà, le battaglie, i desideri di vedersi riconosciuto un pò - almeno un pò - del proprio valore. E' qui che ci si confronta. E' qui che si cresce, per prepararsi a quel grande gioco che si chiama vita.

Ismaele:
Scuola, ovvero vita vissuta. Che scorre con tutte le sue problematiche. Che lascia una sola possibilità: combattere. Sempre. Su tutto. Per cercare di affermarsi, per trovare giustizia.

Stefano:
La scuola, come metafora della vita. Un libro che piace e che scorre veloce, facendo riecheggiare ricordi vivi e che fa riflettere in modo serio sul presente.


un pretesto per leggerlo
Tratto da La scuola che resiste

Alex Corlazzoli

"I bambini sono i miei datori di lavoro."