La rivoluzione delle tasse


Bruno Tinti presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "La rivoluzione delle tasse"
(di Bruno Tinti)

"TUTTI SONO TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITÀ CONTRIBUTIVA."
Articolo 53 della Costituzione italiana

"L'EVASIONE DI CHI PAGA IL 50 PER CENTO DEI TRIBUTI NON L'HO INVENTATA IO. È UNA VERITÀ CHE ESISTE. UN DIRITTO NATURALE CHE È NEL CUORE DEGLI UOMINI."
Silvio Berlusconi

"NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION."
1755

Un patto scellerato. Quello tra lo Stato e gli evasori. Se il 93 per cento del totale del gettito tributario lo pagano i lavoratori dipendenti e i pensionati vuol dire che troppi italiani vivono a sbafo: sono i possessori di partita Iva e i tanti professionisti che denunciano molto meno di quanto guadagnano.
Intanto lo Stato li protegge: o non controllandoli, o con iniziative ad hoc come i condoni (uno ogni quattro anni), o con leggi specifiche (abolizione del falso in bilancio). Il messaggio è chiaro: rubare si può.
Ecco la testimonianza di chi ha provato a far pagare le tasse, anche con la proposta di una nuova legge tributaria approdata in parlamento ma affossata dal partito trasversale degli evasori. E ora? La vera rivoluzione di Monti sarebbe quella di far pagare le tasse a tutti. 160 miliardi da recuperare, altro che finanziaria. Potremmo essere più ricchi: come dimostra Bruno Tinti, basterebbe poco per raggiungere un risultato straordinario. Ma bisogna volerlo e non aver paura di perdere il voto degli evasori.

Bruno Tinti è stato magistrato fino al 2008. Si è occupato soprattutto di reati finanziari. Ha scritto il best seller TOGHE ROTTE (Chiarelettere, 2007) cui è seguito LA QUESTIONE IMMORALE (Chiarelettere, 2009). È editorialista de "il Fatto Quotidiano".

"Perché il sistema è costruito per non funzionare"

autore:
Bruno Tinti
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

La rivoluzione delle tasse

"Perché il sistema è costruito per non funzionare"

autore:
Bruno Tinti
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
prezzo: 12,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "La rivoluzione delle tasse"
(di Bruno Tinti)



"L'evasione arriva dal 'popolo dell'Iva'. Non che lavoratori dipendenti e pensionati non vogliano evadere. Lo vorrebbero, solo che non possono; come fanno? Le imposte gliele prendono subito, prima ancora di dare loro la paga, il salario, lo stipendio."
"L'evasione fiscale si frega più o meno la stessa somma che lo Stato percepisce dai cittadini a titolo di imposta (146 miliardi). Se non ci fosse evasione, saremmo ricchi il doppio."
"La media è di un condono ogni 3,8 anni... un contribuente avveduto può avvalersi del condono prima che il fisco faccia in tempo a controllarlo."
"Le leggi tributarie sono progettate per essere violate impunemente.
Si tratta di pura e semplice complicità tra Stato ed evasore fiscale."
"Niente governi tecnici: mettono le tasse e poi se ne vanno. Non rispondono al popolo."
Angelino Alfano, discorso in parlamento, agosto 2011.
"Cinque milioni e mezzo di voti (gli elettori appartenenti al popolo dell'Iva) significano la differenza tra vincere le elezioni o perderle. E sai che gliene importa dell'evasione fiscale a chi conta sul voto di questa gente!"
"Come si cambia la mentalità di persone per cui i modelli da imitare sono commercianti privi di scrupoli, banchieri dediti all'usura, imprenditori arricchitisi con lo sfruttamento dei lavoratori?... Mettendo un cittadino contro l'altro. Facendo diventare il vantaggio fiscale dell'uno lo svantaggio dell'altro."
"Denunciare un ladro di macchine va bene; ma denunciare un evasore, quello no, non sta bene; quella è 'delazione'."
"Le leggi tributarie sono progettate per essere violate impunemente.
Si tratta di pura e semplice complicità tra Stato ed evasore fiscale."
"Niente governi tecnici: mettono le tasse e poi se ne vanno. Non rispondono al popolo."
Angelino Alfano, discorso in parlamento, agosto 2011.
"Cinque milioni e mezzo di voti (gli elettori appartenenti al popolo dell'Iva) significano la differenza tra vincere le elezioni o perderle. E sai che gliene importa dell'evasione fiscale a chi conta sul voto di questa gente!"
"Come si cambia la mentalità di persone per cui i modelli da imitare sono commercianti privi di scrupoli, banchieri dediti all'usura, imprenditori arricchitisi con lo sfruttamento dei lavoratori?... Mettendo un cittadino contro l'altro. Facendo diventare il vantaggio fiscale dell'uno lo svantaggio dell'altro."
"Denunciare un ladro di macchine va bene; ma denunciare un evasore, quello no, non sta bene; quella è 'delazione'."
"L'evasione arriva dal 'popolo dell'Iva'. Non che lavoratori dipendenti e pensionati non vogliano evadere. Lo vorrebbero, solo che non possono; come fanno? Le imposte gliele prendono subito, prima ancora di dare loro la paga, il salario, lo stipendio."
"L'evasione fiscale si frega più o meno la stessa somma che lo Stato percepisce dai cittadini a titolo di imposta (146 miliardi). Se non ci fosse evasione, saremmo ricchi il doppio."
"La media è di un condono ogni 3,8 anni... un contribuente avveduto può avvalersi del condono prima che il fisco faccia in tempo a controllarlo."




Le vostre recensioni 5 recensioni
5 stelle
 
 (2)
4 stelle
 
 (2)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 (0)
1 stella
 
 (1)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Flavio Visentin:
Tremendo e utile! Mi ha risolto un dubbio mi porto dietro dal 1992, quando per lavoro cominciai ad occuparmi anche di fisco. Ad un corso il docente, fiscalista, ci disse terra-terra: fino a poco tempo fa l'evasione fiscale è stata gestita come uno strumento (semi clandestino) di politica economica. Da qualche tempo c'è dell'altro. Infatti 1992 ... Questo libro mi ha chiarito tutto. Grazie!

gaspare ingianni:
il dott. Tinti ha dato un grande contributo di chiarezza e di onestà intellettuale in campo tributario . La realizzazione delle proposte dell'autore, nate dalla profonda conoscenza del nostro paese, saranno il compito e l'obiettivo di una classe politica che deve avere il coraggio di non snaturare la limpidezza delle idee.

La Tribuna di Treviso, 14 aprile 2012:
Il messaggio di Tinti è chiaro: in Italia rubare si può, perché vive a sbafo è "protetto". Ma basterebbe poco per raggiungere il risultato straordinario di un Paese capace di diventare più ricco. Basterebbe che tutti pagassero le tasse. Ma bisogna volerlo e non aver paura di perdere il voto degli evasori.

100 News Libri, 16 aprile 2012:
"La rivoluzione delle tasse" è la testimonianza di chi ha provato a far pagare le tasse, anche con la proposta di una nuova legge tributaria approdata in parlamento ma affossata dal partito trasversale degli evasori. La vera rivoluzione di Monti sarebbe quella di far pagare le tasse a tutti. 160 miliardi da recuperare, altro che finanziaria. Potremmo essere più ricchi: come dimostra Tinti, basterebbe poco per raggiungere un risultato straordinario.

Il Giornale delle Partite Iva, Maggio 2012:
Colpa di tutti quelli che denunciano meno di quanto guadagnano se il 93% del totale del gettito tributario lo pagano i lavoratori dipendenti e i pensionati. Troppi italiani stanno approfittando della situazione. Per l'autore del libro, si deve smettere di aver paura di perdere il voto degli evasori.


un pretesto per leggerlo
Tratto da La rivoluzione delle tasse

Bruno Tinti

Tratto da La rivoluzione delle tasse

Bruno Tinti

"La media è di un condono ogni 3,8 anni... un contribuente avveduto può avvalersi del condono prima che il fisco faccia in tempo a controllarlo."