La morsa


presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "La morsa"
(di Loretta Napoleoni)

"Il salvataggio delle banche ci rende azionisti: è nostro diritto vigilare sulla gestione delle società salvate. Facciamo pressione sulla classe politica affinché persegua i nostri interessi, non quelli di un gruppo ristretto di persone." Loretta Napoleoni

Gli economisti si accaniscono a studiare razionalmente la crisi che dilaga ma quasi nessuno dice che la chiave di volta della recessione è la risposta americana all'11 settembre. La politica economica di guerra lanciata da Bush innesca un meccanismo micidiale che gonfia a dismisura la bolla finanziaria.

Washington finanzia la war on terror con la deflazione: in due anni abbatte i tassi d'interesse dal 6 all'1,5%. Ciò avviene perché a finanziare l'intervento armato in Afghanistan e in Iraq non è il Congresso ma la vendita dei buoni del tesoro sul mercato internazionale, che il taglio dei tassi rende più appetibili. Più questi ultimi scendono e più l'economia di guerra si rivela una vera cuccagna per Wall Street. Il fenomeno dei muti subprime, il dilagare dei prodotti strutturati come i derivati, sono le conseguenze economiche dell'11 settembre.

Così da anni siamo stretti in una morsa micidiale tra due follie: da una parte la propaganda della paura, che ci ha portato a credere che al Qaeda potesse distruggere il nostro mondo, e dall'altra la corsa folle e avida dell'alta finanza che invece il nostro mondo lo ha fatto a pezzi davvero. Per questo adesso è ora di aprire gli occhi e riconquistare ciò che ci è stato sottratto con l'inganno.

Ripercorrendo le tappe più salienti degli ultimi otto anni, Napoleoni ci offre una chiave di lettura originale della recessione. Con una prosa immediata rivela i retroscena inquietanti della politica economica bellica americana e quelli della crescita della bolla finanziaria immobiliare. L'autrice finalmente ci fa capire come la follia della war on terror ha fatto sì che una crisi economica ciclica si sia trasformata in un ciclone in grado di minare le basi del sistema capitalista occidentale e frantumare il sogno dell'economia globalizzata.

"La capacità di inventare ciò che non possiamo immaginare." Barack Obama

"Distratti da Al Qaeda, derubati da Wall Street. Come ne usciamo? Le vere ragioni della crisi mondiale"

autore:
Loretta Napoleoni
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

La morsa

"Distratti da Al Qaeda, derubati da Wall Street. Come ne usciamo? Le vere ragioni della crisi mondiale"

autore:
Loretta Napoleoni
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
prezzo: 13.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "La morsa"
(di Loretta Napoleoni)



Loro e noi, "“Chi è con noi e chi è contro di noi.”" George W. Bush "“La più cruda espressione della politica tribale mai concepita.”" “The Guardian”
"“Se i derivati hanno creato beni tossici, perché non abolirli? Se l’alta finanza si divertiva a giocare d’azzardo, paghi le conseguenze di questa follia invece di prosciugare i soldi necessari alla ripresa economica.”"
"“A tutt’oggi un sistema globale per lo scambio d’informazioni sul finanziamento del terrorismo non esiste. I veri banchieri di Bin Laden rimangono impuniti.”"
"“Con il crollo dell’Unione Sovietica per le banche islamiche si apre una serie di inaspettate opportunità di crescita. La penetrazione commerciale va di pari passo con l’indottrinamento religioso, sbocciano i gruppi armati islamici.”"
"“Sembra assurdo che un sistema economico tanto potente si stia disintegrando per le bugie dei suoi governanti.”"
"“Mettere in ginocchio l’economia americana e quella mondiale è stata la follia della guerra contro il terrorismo.”"

...a pagina 171
"“Il sostegno a tutte le banche brucia solo ricchezza. I politici non vogliono ammettere che il sistema va radicalmente cambiato.”"




Le vostre recensioni 7 recensioni
5 stelle
 
 (2)
4 stelle
 
 (2)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 
 (2)
1 stella
 
 (1)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Roberto Caluri:
Troppa enfasi sulla finanza islamica in questo libro in una forzata dicotomia fra finanza occidentale e finanza islamica. Si tratta indubbiamente di un fenomeno importante e in crescita con caratteristiche interessanti (dalle obbligazioni sukuk, all'abolizione del riba e al legame indissolubile con l'economia reale).Tuttavia come giustamente ricordato dall'autrice solamente nel 2030 la finanza islamica controllera il 4 per cento dell'economia ( i musulmani nel mondo sono oltre un miliardo... sembra una naturale conseguenza e anzi questa percentuale rimane bassa). L'abolizione del riba (il tasso di interesse, denaro che genera altro denaro) rimane una vecchia questione. Tutta l'economia occidentale si fonda sul tasso di interesse e sul central banking... Anche San Tommaso e i domenicani erano contrari al denaro che crea altro denaro... al tasso di interesse... al "riba"... Il libro apre gli occhi sugli inganni della guerra al terrorismo (a chi non li avesse ancora aperti).. sui suoi costi... sul collasso dell'economia americana... sulla follia dei derivati della finanza... dei mortgages mutui subprime rivenduti sui mercati finanziari che potevano aumentare di valore solo se gli immobili fossero aumentati di valore e se i tassi di interesse fossero rimasti bassi... Un libro che fa capire che il mondo sembra essere governato o da folli ingordi incapaci e sciocchi o da criminali che stanno creando il caos distruggendo economie solide e l'economia reale.

claudio:
Eccellente lavoro di Loretta Napoleoni, che conferma in questo libro la sua meritata statura di analista. Scritto oltretutto in maniera piana, tranquilla, con termini alla portata di tutti.

tondusse :
Penso che scrivere un libro su un argomento tanto complesso come l'economia e riuscire a far trapelare una parte del suo funzionamento, oscuro tal volta agli stessi economisti, sia già un bel lavoro. Accetto le critiche di chi ritiene che alcuni concetti risultano bisognosi di maggiori chiarimenti, ma bisogna anche dire che certi libri non pretendono di condurre il lettore dai primi passi, ma presuppongono delle conoscenze di base. Anche a me certi concetti sono risultati un pò ostici, però molti altri mi sono stati chiariti. Almeno adesso quando parlo della crisi non dirò, come per'altro dice la maggiorparte della gente, che è colpa dell'Euro. Troppo semplificalista come causa. Brava Napoleoni. Attendiamo comunque altri testi sull'argomento. Per chi ha bisogno di arricchire ulteriormente la sua cultura economica suggerisco il testo "La guerra da 3000 miliardi di dollari", l'autore è un premio nobel.

Pericle :
Il libro ha il pregio di individuare alcuni temi di centrale importanza per la comprensione del nostro tempo. ahimè non ha altrettanta fortuna nell'analisi dei temi stessi. Napoleoni si ferma sulla soglia e non osa dire quello che sembra sappia. forse non può dire e allora accenna, incastra, svuota pensieri inutili e come per esclusione invita il lettore ad arrivare da se a delle logiche conclusioni. ma il gioco non è sempre efficace. In certi ambiti si va velocemente fuori strada e d è bene che chi si predne l'onere di pubblicare e guidare il lettore si occupi anche della sua sicurezza. Un esempio: nel libro non c'è un'analisi, una definizione che ci dica cosa intende l'autrice quando usa il termine "terrorismo". Al-Qaida è lasciota al libero arbitrio del lettore e così dicasi per i fatti dell'11 settembre, per non parlare del sistema bancario occidentale e sul funzionamento della Fed del Fondo Monetario internazionale e della Banca Mondiale. L'autrice ha fatto uno sforzo incompleto. aspettiamo l'eventuale compendio in un testo più chiaro e organico di questo.

Prinzipe :
solito libro penoso che aizzando la massa spara in generale sul sistema...governo-ladro funziona sempre...tra l'altro tutti quelli che accusano la struttura del sistema economico mondiale ne traggono benefici non indifferenti.Oltre a lavorarci all'interno essendo economista l'autrice che specula su questo momento di crisi.

Matteo :
Un libro decisamente interessante e sicuramente da leggere per informarsi su questioni che non sono trasmesse dai media tradizionali. Personalmente credo che l'attuale assenza di una politica veramente forte e onesta, come anche affermato nel testo, mini purtroppo alle fondamenta la soluzione "socialista" che l'autrice consiglia per ritornare ad un vero e sano capitalismo. Sicuramente l'autrice ha ragione quando afferma che ciò che servirebbe per risanare il sistema economico-finanziario non è stato assolutamente ancora fatto.

maurizio '.mau.' codogno:
Loretta Napoleoni, pur essendo italianissima, ha la curiosa caratteristica di vedere i propri libri tradotti in italiano, vivendo all'estero dagli anni '80. In questo caso, però, il libro è stato scritto e pubblicato inizialmente in italiano. Il libro parte dalle competenze dell'autrice, che è una economista specializzata nell'economia del terrorismo, e fa una lettura della crisi economica attuale come legata sì al terrorismo, ma in maniera completamente diversa da come è stata rappresentata dai media. In pratica, da un lato la finanza islamica era già nata con la crisi del sudest asiatico negli anni '90, specialmente in Malesia; la politica di indebitamento USA verso l'estero e il Patriot Act del 2003 l'hanno rafforzata e hanno creato una nuova fonte di guadagno per gli estremisti islamici che fino al 2001 erano in difficoltà economiche; le economie dei cosiddetti "stati-guscio" nelle zone di guerra e il riciclaggio del denaro sporco ora non più fatto negli USA hanno portato centinaia di milioni di euro nelle casse di questi gruppi. Dal punto di vista occidentale, la Gran Bretagna e soprattutto Londra erano diventate il vero paradiso fiscale per i nuovi arricchiti, e le "città nel deserto" Dubai e Las Vegas erano i simboli dell'economia farlocca degli ultimi dieci anni: nemmeno capitalista, secondo l'autrice, proprio perché basata sulla carta e non sul confronto tra le classi sociali. Il sistema finanziario attuale è così marcio che tanto vale nazionalizzare tutto senza aver paura di sembrare socialisti, buttare via tutto quello che non serve e ricominciare da capo, tornando a privatizzare tra qualche lustro. Le tesi del libro sono molto interessanti e sicuramente non possono essere scartate come mattane o stupidaggini; la sensazione però che ho avuto è che la "morsa" del titolo sia uscita male. Le due parti su terrorismo e finanza islamica da un lato, e politica economica USA dall'altro mi sembrano poco correlate tra loro, un po' come se il libro fosse composto da due saggi separati ma impaginati insieme.


un pretesto per leggerlo
Tratto da La morsa

Loretta Napoleoni

"“Mettere in ginocchio l’economia americana e quella mondiale è stata la follia della guerra contro il terrorismo.”"

...a pagina 171
"“Il sostegno a tutte le banche brucia solo ricchezza. I politici non vogliono ammettere che il sistema va radicalmente cambiato.”"