La guerra democratica


Massimo Fini presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "La guerra democratica"
(di Massimo Fini)

"BISOGNA AMMETTERE CHE SCONFITTI I TOTALITARISMI NAZIFASCISTA E COMUNISTA, QUELLO DEMOCRATICO NON SI È RIVELATO MIGLIORE. PERCHÉ BOMBARDA, INVADE, OCCUPA, UCCIDE, CON LA PRETESA DI FARLO PER IL SUPERIORE BENE DELLE SUE VITTIME. ED È QUESTO L'INTOLLERABILE."

"I VINCITORI SI SALVERANNO SE RISPETTERANNO I TEMPLI E GLI DEI DEI VINTI"
Eschilo

Dopo il collasso del contraltare sovietico le Democrazie, Stati Uniti in testa, hanno inanellato, in vent'anni, otto guerre di aggressione. La "guerra democratica" non si dichiara, ma si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi. Col grimaldello dei "diritti umani" si è scardinato il diritto internazionale sul presupposto che l'Occidente, in quanto cultura superiore (moderna declinazione del razzismo), portatore di valori universali, i suoi, ha il dovere morale di intervenire ovunque ritenga siano violati. Il nemico, allora, non è più, schmittianamente, uno "justus hostis", ma solo e sempre un criminale. Essenzialmente tecnologica, sistemica, digitale, condotta con macchine e robot, la "guerra democratica" evita accuratamente il combattimento, che della guerra è l'essenza, perdendo così, oltre a ogni epica, ogni dignità, ogni legittimità, ogni etica e persino ogni estetica. Massimo Fini

Massimo Fini, scrittore e giornalista, è autore di molti libri di successo, alcuni dei quali ristampati a un quarto di secolo (LA RAGIONE AVEVA TORTO?, 1985). Fra i più recenti ricordiamo IL DENARO "STERCO DEL DEMONIO" (1998), DI(ZION)ARIO EROTICO (2000), NIETZSCHE (2002), IL VIZIO OSCURO DELL'OCCIDENTE (2002), SUDDITI. MANIFESTO CONTRO LA DEMOCRAZIA (2004), RAGAZZO. STORIA DI UNA VECCHIAIA (2008), SENZ'ANIMA (2010), IL MULLAH OMAR (2011). È stato anche autore e attore a teatro con CYRANO, SE VI PARE... e, con Elisabetta Pozzi, coautore della pièce CASSANDRA, che sviluppa i suoi temi antimodernisti.

"Non si tratta di essere contrari alla guerra ma di essere contro questa guerra"

autore:
Massimo Fini
collana: Reverse
dettagli: 304 pagine
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La guerra democratica

"Non si tratta di essere contrari alla guerra ma di essere contro questa guerra"

autore:
Massimo Fini
collana: Reverse
dettagli: 304 pagine
prezzo: 14,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "La guerra democratica"
(di Massimo Fini)



" La guerra democratica' si fa ma non si dichiara. La si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi, preferibilmente 'missione umanitaria'."
"Avevano appena finito di risuonare le sacre parole della Rivoluzione francese ' liberté, égalité, fraternité ' che le Democrazie occidentali si dedicavano al colonialismo sistematico."
Massimo Fini, dalla prefazione a Il vizio oscuro dell'Occidente.
"Condannare come terrorismo ogni guerriglia violenta significherebbe negare l'elementare diritto di resistenza all'occupazione dello straniero."
Dalla sentenza del giudice milanese Clementina Forleo.
"Eravamo andati in Somalia per salvare i somali dalla fame e stiamo risolvendo il problema nel modo più semplice: ammazzandoli."
"Le guerre della libertà si fanno con odio."
Louis Antoine de Saint-Just.
"Ma è il combattente che non combatte a perdere ogni legittimità, ogni dignità e onore."
"Non si tratta di essere contrari alla guerra ma di essere contro questa guerra."
"Quando sento parlare di 'diritti umani' metto mano alla pistola. Perché vuol dire che si sta per aggredire qualcuno."
"Questi popoli hanno saputo conservare le proprie radici, dopo che i migliori eserciti, le piu` grosse armate, hanno marciato sulle loro case, invano. L'essenza del popolo afghano è viva, le loro tradizioni si ripetono immutate, possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche, ma da migliaia di anni sono rimaste immutate. Gente che nasce, vive e muore per amore delle proprie radici, della propria terra e di essa si nutre. Allora capisci che questo strano popolo ha qualcosa da insegnare anche a noi."
Dalla lettera dell'alpino Matteo Miotto, caduto in Afghanistan, scritta ai giornali due mesi prima di essere ucciso in battaglia.
"Se potessi farei combattere solo i robot per risparmiare le vite dei nostri soldati."
Barack Obama.




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Rinascita, 26 aprile 2012:
Un J'accuse a tutto tondo contro gli sbandieratori dei "diritti umani", quali "valori universali" che impongono l'intervento, la guerra, contro i presunti violatori. Per costoro il nemico non è più un "justus hostis", ma un criminale, un terrorista, tout court. Fini nota come "la guerra democratica si fa ma non si dichiara", la guerra democratica "eviti accuratamente il combattimento", evirando l'evento bellico, per di più, di ogni epica, di ogni dignità, di ogni etica, di ogni legittimità".

Andrea Riscassi:
Non sempre ci si trova d’accordo con quel che scrive Massimo Fini, ma non ci annoia lungo le 289 pagine del volume “La guerra democratica”. Il giornalista, edito da Chiarelettere, ha condensato in unico volume tutti gli articoli che in questi anni ha dedicato all’interventismo militare umanitario degli ultimi anni. Dalla Somalia all’Afghanistan. Fini può permettersi di ripubblicare pezzi datati 1991 perché è innegabile in lui una coerenza, non sempre riscontrabile in altri giornalisti.

Internazionale, 20 aprile 2012:
I principali interventi e articoli di Massimo Fini sulla finzione dei cosiddetti interventi umanitari. Un viaggio lungo vent'anni, dalla prima guerra del Golfo alla guerra eterna in Afghanistan.


un pretesto per leggerlo
Tratto da La guerra democratica

Massimo Fini

"Se potessi farei combattere solo i robot per risparmiare le vite dei nostri soldati."
Barack Obama.