Italiopoli


Oliviero Beha presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Italiopoli"
(di Oliviero Beha)

C'è bisogno di una nuova riserva indiana, un posto segreto dove incontrarsi, carbonari del nuovo millennio che vogliono trasformare il disgusto in energia positiva e propositiva.

Questo libro duro e spiazzante è un manuale di sopravvivenza. E' un breviario per chi crede ancora nella possibilità di reagire e invertire la marcia della nostra italica degenerazione.

Degenerazione della politica, con una classe dirigente senza qualità e senza coraggio intellettuale. Uomini e donne da Bagaglino, la trasmissione televisiva in cui i comici non devono più fare lo sforzo di drammatizzare comicamente la realtà: i fatti e la cronaca bastano da soli a far ridere una platea grassa e benestante. Un'etica ormai sbrindellata e fatta a pezzi da decenni di malaffare e di corruzione. Una complementarità sempre più stucchevole tra destra e sinistra.

E ancora: il degrado della tv, l'economia da far west (chi arriva prima prende tutto), l'informazione a comando, l'inquinamento reale e metaforico. Un grido di rabbia fuori dal Palazzo del potere. Contro ogni convenienza. Contro ogni opportunismo. Contro i furbi e i famosi da reality. Contro un Paese che ha azzerato la memoria del passato e la questione del futuro. Un Paese che naviga a vista, verso la deriva.

"Un breviario per chi crede ancora nella possibilità di reagire e invertire la marcia della nostra italica degenerazione."

autore:
Oliviero Beha
prefazione di: Beppe Grillo
collana: Reverse
dettagli: 272 pagine
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Italiopoli

"Un breviario per chi crede ancora nella possibilità di reagire e invertire la marcia della nostra italica degenerazione."

autore:
Oliviero Beha
prefazione di: Beppe Grillo
collana: Reverse
dettagli: 272 pagine
prezzo: 13.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Italiopoli"
(di Oliviero Beha)



"...vi racconterò delle vicende reali, sul cui telaio imbastire una qualche trama teorica per tentare di capire che cosa sta per succedere, che cosa potremmo o dovremmo fare noi che non ci vogliamo stare, che reputiamo insensata la maggior parte di ciò che ci sta accadendo..."
"Giovane Italia. Come può una nazione stanca scegliere tra due vecchi leader politici, e quando la generazione degli under 40 avrà la possibilità di far vedere ciò che sa fare?" Time, 10 aprile 2006
"La mafia ha mafiosizzato lìItalia, ognuno può verificarlo nella sua vita quotidiana se soltanto ha il coraggio o la disperazione intellettuale per tenere gli occhi aperti. Una certa Italia, naturalmente, quella della nomenklatura o delle nomenklature... Un paese cui è stato assicurato una sorta di welfare mafioso, di stato sociale barattato con la remissività e il clientelismo subpolitico..."




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Piero :
Purtroppo il dato di fatto è solo uno: Beha non sa assolutamente scrivere e fare libri non fa per lui. Per quanto possano essere condivisibili le sue opinioni e per quanto possa avere ragione al 100% su quello che scrive, per me non basta. Un libro scritto male è un libro scritto male comunque perchè per me non conta solo il contenuto. Leggere un libro deve essere un piacere e non diventare una fatica. Purtroppo è così anche per "Indagine sul calcio" e "Crescete e prostituitevi" (libri di Beha che ho letto). Ottimi spunti, pessima sintassi. Beha è un po il rovescio della medaglia dell'Italia che lui critica. Riesce a pubblicare proprio perchè l'Italia è ormai il paese dell'improvvisazione. Diciamoci la verità.... Lui è solo un pensatore (o tuttologo come si definiscono adesso certi personaggi) che non sa assolutamente fare lo scrittore. E il fatto di essere controcorrente non può e non deve essere l'unico motivo per cui si da la possibilità ad uno come lui di stampare libri. Ci vuole merito anche in questo. Onestamente, vendere un prodotto confezionato a questo modo, non è la cosa migliore da fare nei confronti di chi lo compra

generazzionev.blogspot.com:
I contenuti e le conoscenze dell'autore sono veramente d'apprezzare. Lascia invece un pò a desiderare il modo di scrivere macchinoso con troppe parentesi...un libro che tratta certi temi dovrebbe essere di facile lettura per tutti. Comunque vale assolutamente la pena di leggerlo viste anche le interessanti appendici alla fine del libro

Davide D. :
Libro assolutamente poco chiaro e poco analitico. Beha scrive così come si parla chiaccherando al bar, saltando in qua e il là, dando per scontato che ci si ricordi nei particolari di ogni argomento trattato, e non è ovviamente così, percui molto spesso i suoi riferimenti cadono nel vuoto e letteralmente non si capisce di cosa stia parlando o a chi si stia riferendo. Un libro che invece di far aprire gli occhi e di indignare, semplicemente annoia.

Tony :
Sono d'accordo con philo. I contenuti sono ottimi la la forza lascia un po a desiderare. In alcuni tratti sono dovuto tornare indietro a rileggere in quanto mi era perso. cmq ottimo libro!!!

philo :
Un fiume in piena a cui è difficile stare dietro. Il libro seppur piacevole è un continuo saltare da un argomento all'altro e francamente a volte mi sono perso. Sembra scritto di getto e non riletto. E' il primo libro che leggo di Beha e non ne conoscevo lo stile. Comunque i contenuti sono assolutamente leggibili, come detto ho avuto solo problemi nella forma.

giovanni:
consiglio a tutti di leggerlo,beha e uno dei migliori giornalisti scrittori, che abbiamo in italia


un pretesto per leggerlo
Tratto da Italiopoli

Oliviero Beha

"La mafia ha mafiosizzato lìItalia, ognuno può verificarlo nella sua vita quotidiana se soltanto ha il coraggio o la disperazione intellettuale per tenere gli occhi aperti. Una certa Italia, naturalmente, quella della nomenklatura o delle nomenklature... Un paese cui è stato assicurato una sorta di welfare mafioso, di stato sociale barattato con la remissività e il clientelismo subpolitico..."