Il culo e lo Stivale


Oliviero Beha presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Il culo e lo Stivale"
(di Oliviero Beha)

"Questo libro di Oliviero Beha è uno di quelli che lasciano il segno. Con la freddezza di un chirurgo, fa un'analisi caustica e spietata, prendendo di mira i paradigmi della cultura contemporanea: la politica, la televisione (e la Rai), la pubblicità."
Franco Battiato

"Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere ciò che non sono."
Giacomo Leopardi

Un titolo provocatorio, ma neppure troppo. Non si tratta solo di una metafora. Il culo è ovunque, nel linguaggio e nella cronaca. Perché, quando e come l'Italia è precipitata nel "cul de sac di un presente e di un futuro tanto nebulosi e atterrenti"? Partendo da una domanda tale da far tremare i polsi a più generazioni, l'autore cerca risposte indietro nel tempo, dal secondo dopoguerra in poi. Il fine è quello di approntare un "manuale di deberlusconizzazione" che riguardi un po' tutti, compresi i sedicenti avversari del Caimano e quella porzione ampia di italiani che gli ha votato contro "comportandosi come lui". La falla colossale sembra oggi solo economica, ma il buco è culturale e va oltre il presente, nel "paese dei leccaculo". Per uscire da quella che Beha definisce una "pace incivile", c'è bisogno di una nuova responsabilizzazione, per "tornare avanti", e costruire il "partito che non c'è".

Oliviero Beha è noto al grande pubblico che lo segue da anni sulla carta stampata, in televisione e alla radio. Attualmente conduce il settimanale di attualità "Brontolo" su Rai3 ed è editorialista de "il Fatto Quotidiano". Tra i suoi libri più recenti, per Chiarelettere: ITALIOPOLI, I NUOVI MOSTRI, DOPO DI LUI IL DILUVIO. È anche autore del romanzo EROS TERMINAL (Garzanti), di testi teatrali e volumi di poesie.

"I peggiori anni della nostra vita"

autore:
Oliviero Beha
prefazione di: Battiato Franco
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
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Il culo e lo Stivale

"I peggiori anni della nostra vita"

autore:
Oliviero Beha
prefazione di: Battiato Franco
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
prezzo: 12,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Il culo e lo Stivale"
(di Oliviero Beha)



"... Berlusconi non è né sarebbe mai voluto essere un D'Alema, o un Veltroni, loro due invece hanno mal dissimulato la loro 'voglia di essere Berlusconi'. E ha vinto sempre chi doveva vincere anche quando perdeva..."
"... finalmente Madre Teresa di Calcutta e Lele Mora sono sullo stesso piano, quello della dimensione pubblica."
"Abbiamo dato via il culo, consenzienti... Ma ce ne siamo accorti?"
"Il massacro italiano rimanda essenzialmente allo spread del pensiero e al debito sovrano della nostra indifferenziata passività di consumatori."
"La resistenza a questa berlusconizzazione senza prigionieri passa da qui: dai comportamenti responsabili. Di partigiani differenti, scesi dalle montagne della vita intricata di tutti i giorni."
"Leccare il culo non è ormai più un'esternazione volgare ma il distico d'epoca, la didascalia a una situazione accettata. Non è più reato da alcun punto di vista."
"Non vorrei finire nel 'professionismo della legalità'... O nella 'amoralità della legalità'... C'è, infatti, un'amoralità scivolosa anche nella battaglia per la legalità, se disgiunta da un'etica più profonda..."
"Una persona prodotta, distribuita, comprata e venduta è qualcosa che non si era mai visto nella storia dell'umanità, se non ai tempi degli schiavi, mentre ora ciò avviene con il suo entusiastico consenso."




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ivano ciccarelli:
Paradigma azzeccatissimo il culo poiché lo stivale straripa di merda. Un ‘Beha culpa’ scintillante a cui perdoniamo ogni ‘intiero’ refuso. Certo: ci salveranno le Donne! Agli storici del patriarcato andrà pure il torto di aver speculato sul Moro di Treviri per eclissare la colta, dinamica e raffinata von Westphalen detta Jenny. Prendete il libro di Oliviero e leggetene tutti, quel che narra …‘va di corpo! ((Beha for President))

Cinzia Cavallo:
il ritmo incalzante non consente al lettore di acquattarsi nei dolci anfratti del pensiero omologato. Beha lo insegue ovunque dalla cultura tradita ai vizi politici, alle contraddizioni del sistema con la speranza che proprio quel premere oltre le righe realizzi il miracolo di destare una società che sonnecchia con qualche rigurgito di veglia. Una società da rivoltare in un'epifania di pensiero logico che trasformi il caos prodotto da avidità e superficialità in una parvenza di senso comune

Andrea Cinquegrani, La Voce delle Voci - Maggio 2012:
Un'Italia devastata, sfigurata, priva d’identità, moralmente e anche antropologicamente deturpata, quel Paese che in modo profetico Pier Paolo Pasolini già figurava e prefigurava, oggi tradotto in tragica realtà, vuoi caravanserraglio delle orde di figuranti berlusconiani, vuoi sotto le mentite spoglie di tecnocrati alla corte di re Monti. E’ il quadro del nostro bel-malpaese tratteggiato dalla penna fluttuante sempre graffiante di Oliviero Beha, nel suo fresco di stampa “Il culo e lo Stivale”.

Matteo Viberti, Gazzetta d'Alba - 15 maggio 2012:
"Il culo e lo Stivale" è il titolo provocatorio dell'ultimo libro di Oliviero Beha. L'evocazione anatomica ha un preciso significato metaforico, dato che la volgarità, la semplificazione, la regressione etica e il berlusconismo morale (tutti "vizi" allegoricamente sintetizzabili, appunto, nel concetto somatico di "culo") sembrano il fil rouge dell'atmosfera italica in tempo di crisi, causa e conseguenza di tutti i malanni, totem da adorare e verso cui sacrificare qualsiasi ragionevolezza.

Riccardo Bocca:
Non voglio comunicare asetticamente che Beha ha dedicato parte del suo tempo a scrivere un libro titolato “Il culo e lo Stivale”. Piuttosto, voglio sponsorizzare in buona fede un saggio che dovreste al più presto leggere, o perlomeno acquistare e conservare sugli scaffali. Qualunque sia l’opzione scelta, andrà comunque bene. Perché una volta entrato nelle vostre case, il volume si farà amare grazie a quel misto di indignazione e disincanto illuminista che rende speciali i lavori di Beha.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Il culo e lo Stivale

Oliviero Beha

"Una persona prodotta, distribuita, comprata e venduta è qualcosa che non si era mai visto nella storia dell'umanità, se non ai tempi degli schiavi, mentre ora ciò avviene con il suo entusiastico consenso."