I professionisti del potere


Elio Rossi presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "I professionisti del potere"
(di Elio Rossi)

"Mai c'è stata un'epoca, mi pare, in cui quello che si dice ha più importanza di quello che si fa"
Leonardo Sciascia

"Ho visto professionisti del potere sedere nei consigli di amministrazione di banche che hanno concesso crediti alle aziende di cui sono azionisti, ho visto le loro aziende acquistare azioni delle banche che li hanno finanziati, ho visto banchieri che fanno gli editori, industriali che fanno i ministri, ministri che affidano appalti alle loro aziende, notai e avvocati che votano in Parlamento leggi che riguardano i loro albi professionali, giornali impegnati in campagne di stampa a sostegno dei progetti delle società che li controllano, altri che sferrano attacchi ai loro concorrenti controllati da aziende avversarie. Il sistema nelle mani dei potenti vive in una condizione permanente di conflitti d'interessi multipli..."

Elio Rossi, nom de plume, ha trascorso gli ultimi vent'anni nelle redazioni dei giornali e negli uffici dei potenti che hanno in mano i destini dell'Italia. Ha conosciuto i professionisti del potere, il gruppo degli uomini politici e dell'alta finanza che restano sempre al comando, complici di ogni governo. In questo libro li descrive in azione. Racconta tutto quello che ha visto e quello che vede.

"Ecco come gli italiani sono comandati e da chi"

autore:
Elio Rossi
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
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I professionisti del potere

"Ecco come gli italiani sono comandati e da chi"

autore:
Elio Rossi
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
prezzo: 14 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "I professionisti del potere"
(di Elio Rossi)



"Le piramidi societarie sono applicate nel 45 per cento dei casi delle imprese italiane, mentre in Germania, Francia Spagna e Regno Unito sono, rispettivamente, 15 per cento, 25 per cento, 20 per cento e 0 per cento (zero!)." Dati tratti da un rapporto redatto dall'Institutional shareholder services su incarico dell'Unione europea
Appartengo ai forti, eppure provo una sensazione di disagio. Dopo aver trascorso gli ultimi vent'anni nelle redazioni e negli uffici dei potenti, voglio raccontare come funziona il sistema che in Italia controlla la finanza e i mezzi di informazione.
Dappertutto vedo servi felici: uomini e donne che vivono contenti dei privilegi ottenuti servendo i potenti che comandano l'Italia. Sono servi perche hanno barattato la liberta in cambio di privilegi, e sono felici perche non si rendono conto di cio che hanno sacrificato
In Italia non esiste il quarto potere: non esiste cioe un'informazione in grado di accendere un faro impietoso sull'intero gruppo al comando
Io stesso, in alcuni passaggi della mia vita professionale, ho fatto parte di coloro che si sono piegati, perche non sono un eroe ne un cocciuto. I cocciuti e gli eroi sono come granelli di sabbia nell'ingranaggio, e quindi vengono rimossi o emarginati, e i loro tentativi di opporsi spesso finiscono per essere velleitari. La macchina e potente e ben oliata, e stritola senza il minimo sforzo chiunque tenti di fermarne gli ingranaggi. Con questo meccanismo, i professionisti del potere si garantiscono la permanenza al vertice del sistema e fanno in modo che il popolo non abbia gli strumenti per cacciarli quando sbagliano.
Le ottantotto fondazioni bancarie italiane non hanno alcun obbligo di trasparenza, ne devono pubblicare i loro bilanci o rivelare l'identita dei finanziatori o dei soggetti a cui elargiscono contributi, o di quelli che ne guidano scelte e strategie
Nel finto pluralismo italiano i mezzi d'informazione non sbagliano mai, perche partono sempre dalle conclusioni. Gli operatori dell'informazione hanno sempre una tesi da dimostrare e quindi sono disposti a vedere soltanto i fatti che la sostengono e a negare l'esistenza di quelli che la contraddicono. Scrivono per dimostrare cio che gia sanno e non si cimentano mai nella cronaca. Sanno sempre tutto perche sono infallibili, sono infallibili perche sono dogmatici e sono dogmatici perche non sono liberi.




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Marco Vallesi:
Davvero un ottimo libro che svela il modo in cui in Italia si fa "informazione", o meglio "disinformazione". Davvero utile per capire gli intrecci di potere, i conflitti di interessi, le modalità con cui la politica si spartisce le fette di torta per far rimanere tutto com'è. Unica nota dolente...sarebbe stato bello sapere nome e cognome vero dell'autore.

monica pastorino:
molto molto molto interessante!!! spero vada avanti a scrivere altri libri. l'informazione è sempre benvenuta!

Mariateresa Gabriele:
Lo trovo un libro magnifico, anche un trattato di antropologia. I comportamenti descritti da Elio Rossi sono esattamente quelli che si verificano in giro e niente più di una redazione di un giornale dà l'idea del conformismo. Si tratta di un libro che dovrebbe scatenare analisi e dibattiti a non finire invece passa inosservato....come mai? comemai

Sante 56:
Ho letto il libro. Non ci sono racconti eclatanti, non credo verranno aperte delle indagini sui suoi contenuti. Ma di bello c'è il racconto fatto da chi ha vissuto ciò che tutti immaginiamo e sappiamo, e lo racconta come parte di questa macchina..

Alex:
Questo libro mi fa venire i brividi e al tempo stesso mi vien voglia di leggerlo con voracità! Vado a comprarlo!


un pretesto per leggerlo
Tratto da I professionisti del potere

Elio Rossi

Nel finto pluralismo italiano i mezzi d'informazione non sbagliano mai, perche partono sempre dalle conclusioni. Gli operatori dell'informazione hanno sempre una tesi da dimostrare e quindi sono disposti a vedere soltanto i fatti che la sostengono e a negare l'esistenza di quelli che la contraddicono. Scrivono per dimostrare cio che gia sanno e non si cimentano mai nella cronaca. Sanno sempre tutto perche sono infallibili, sono infallibili perche sono dogmatici e sono dogmatici perche non sono liberi.