Guerriere

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Guerriere"
(di Elisabetta Ambrosi)

Per le mamme che sono precarie e hanno paura del futuro
Per le mamme che hanno partita Iva e ce la potrebbero fare, se lo Stato le aiutasse
Per le mamme che un tempo indeterminato ce l’hanno, ma non basta a essere felici
Per le mamme che vorrebbero un figlio, ma hanno paura di buttarsi
Per le mamme che vorrebbero chiedere al marito: mi aiuti?
Per le mamme che si domandano ogni giorno: ma quanto costano i figli?
Per le mamme che vorrebbero un figlio, ma il figlio non arriva
Per le mamme che sono incinte e non sanno come dirlo al lavoro
Per le mamme che stanno pensando di adottarlo
Per le mamme che sono incinte e non sanno dove partorire
Per le mamme che hanno partorito, sono a casa e si sentono stanche (e un po’ sole)
Per le mamme che hanno scelto di restare a casa
Per le mamme che si sono separate e si chiedono se ce la faranno
Per le mamme che fanno tutto da sole, perché i nonni non ci sono


Cuore in gola, telefonino all’orecchio, orologio sotto gli occhi, sono le mamme acrobate di oggi che inseguono un equilibrio tra lavoro, famiglia, figli e se stesse. Donne abituate a salti mortali, a silenziose battaglie quotidiane su mille fronti, mentre lo Stato sembra dimenticarle. Queste combattenti sono le nuove mamme italiane di cui ci parla Elisabetta Ambrosi. Come riuscire a sopravvivere in mezzo agli ostacoli? Se lo Stato promette servizi che non mantiene, vara leggi sulla tutela delle madri lavoratrici che poi non fa rispettare, mentre il lavoro dà sempre meno reddito, l’innovazione più radicale deve partire dalla piccola repubblica rappresentata dalla famiglia. Non resta che rimboccarsi le maniche, trovare strategie alternative, scegliere bene le battaglie da combattere per indirizzare al meglio le energie. La prima a farlo è stata proprio Elisabetta Ambrosi che ha deciso di indagare le tattiche di sopravvivenza quotidiana di amiche e donne conosciute attraverso il blog “Sex and (the) stress”, alle quali ha chiesto di raccontare le loro giornate, la ripartizione dei carichi in famiglia, la divisione dei ruoli con il padre, il percorso professionale, il lavoro attuale, lo stipendio e ciò che vorrebbero dallo Stato. Ne nasce un libro fatto di voci femminili, precarie, autonome, partite Iva, dipendenti, per le quali avere un figlio non è più una scelta normale, è un lusso. Ma anche un vademecum alla sopravvivenza, fisica e mentale, fatto di consigli da mettere in pratica per far quadrare i conti.

"La resistenza delle nuove mamme italiane"

autore:
Elisabetta Ambrosi
collana: Reverse
dettagli: 288 pagine
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Guerriere

"La resistenza delle nuove mamme italiane"

autore:
Elisabetta Ambrosi
collana: Reverse
dettagli: 288 pagine
prezzo: 14.00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Guerriere"
(di Elisabetta Ambrosi)



“In effetti, visto il mio ruolo non possono declassarmi, ma lo sai, ci sono mille modi in cui le donne vengono degradate dopo la maternità.”
Anna, caporedattrice in un settimanale, mamma di Marco.
“La maternità è sempre l’inizio di una guerra, che vede da un lato la neomadre e dall’altro una coalizione di volenterosi sabotatori, datori di lavoro, colleghi, politici di colori assortiti, preti, suocere, pubblicitari, rotocalchi... Ora tocca a noi combattere casa per casa, a cominciare dalla nostra.”
Dalla prefazione di Lia Celi.
“Le statistiche parlano chiaro: i paesi più progrediti, felici e fecondi sono quelli in cui le donne, madri e no, possono spendere i loro talenti e le loro competenze nel lavoro e nella politica con la stessa libertà degli uomini.”
Dalla prefazione di Lia Celi.
“Questo libro è fatto di voci, di amiche, conoscenti, donne con cui sono venuta in contatto attraverso il mio blog, che con generosità hanno risposto a domande come queste: Quante volte a settimana hai la signora delle pulizie? Chi sparecchia? Quanto guadagni? Come vorresti cambiare il tuo lavoro? Hai avuto i figli che desideravi o ne vorresti altri? Sei libera? Sei felice?”
“Va bene, lo Stato fa schifo, promette servizi che non mantiene... ma perché aspettare? L’innovazione più radicale deve partire dalla piccola repubblica rappresentata da ogni famiglia, da ogni coppia.”
Dalla prefazione di Lia Celi.
“Con l’aiuto di stick e del calendario, ho cercato di saltare esattamente i mesi nei quali restare incinta avrebbe significato partorire al momento del rinnovo del contratto...”
Sara, co.co.co in un’associazione non profit, neomamma.
“Dopo il terzo figlio, mi chiamarono e mi dissero: ‘Senti, abbiamo capito che vuoi fare la mamma, ti diamo un’ottima buonuscita, pensaci’.”
Silvia, part time e madre di tre figli.




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un pretesto per leggerlo
Tratto da Guerriere

Elisabetta Ambrosi

“Dopo il terzo figlio, mi chiamarono e mi dissero: ‘Senti, abbiamo capito che vuoi fare la mamma, ti diamo un’ottima buonuscita, pensaci’.”
Silvia, part time e madre di tre figli.