Green Italy


Ermete Realacci presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Green Italy"
(di Ermete Realacci)

"CHI GOVERNA DEVE AVERE A CUORE MASSIMAMENTE LA BELLEZZA DELLA CITTÀ, PER CAGIONE DI DILETTO E ALLEGREZZA AI FORESTIERI, PER ONORE, PROSPERITÀ E ACCRESCIMENTO DELLA CITTÀ E DEI CITTADINI."
Costituto di Siena, 1309

"PICCOLO IL MIO, GRANDE IL NOSTRO"
Giovanni Pascoli

Possiamo battere la crisi? Non sarà facile, ma la risposta è sì. Se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l'affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti. Ermete Realacci prova a farlo. Racconta, dal Nord al Sud, storie di un'alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo. È Green Italy. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l'elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un'economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l'Italia. Un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica.

Ermete Realacci, ambientalista e parlamentare, è presidente onorario di Legambiente. Ha promosso e presiede Symbola, la Fondazione per le Qualità italiane. Ha scritto con Antonio Cianciullo il libro SOFT ECONOMY (Bur, 2005).

"Possiamo battere la crisi? Solo se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating"

autore:
Ermete Realacci
prefazione di: Lo Bello Ivan
postfazione di: Meomartini Alberto
collana: Reverse
dettagli: 336 pagine
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stampa dettagli
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Green Italy

"Possiamo battere la crisi? Solo se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating"

autore:
Ermete Realacci
prefazione di: Lo Bello Ivan
collana: Reverse
dettagli: 336 pagine
prezzo: 15,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Green Italy"
(di Ermete Realacci)



"Il comune di Torraca, 1200 abitanti in provincia di Salerno, è il primo al mondo ad aver convertito a led tutta l'illuminazione pubblica: 67 per cento di energia risparmiata, 90 per cento di inquinamento luminoso in meno, costi di manutenzione dimezzati."
"La green economy è oggi la via lungo la quale già tante imprese cercano e trovano la soluzione alla crisi."
Alberto Meomartini, presidente Assolombarda.
"La sfida è costruire una nuova egemonia culturale che sappia coniugare tradizione, saperi, innovazione, sostenibilità, regole, senso dello Stato e dell'etica pubblica."
Ivan Lo Bello, presidente Confindustria Sicilia.
"Le grandi multinazionali della plastica si sono accorte dell'enorme possibilità di business 'green' e hanno fatto incetta di materia da riciclo: per strozzare il mercato, da una parte, e ritagliarsi ruoli da player principali dall'altra."
"Non avrebbe senso andare in Cina per risparmiare, al netto del trasporto, il 10 per cento sul costo del lavoro. Quello che perdo è più di quello che guadagno... Non avrò mai la qualità, la dedizione, la fantasia, la precisione che ho dalla forza lavoro italiana."
Averaldo Farri, amministratore delegato di Power One, azienda toscana seconda al mondo nel settore degli inverter fotovoltaici.
"Prima abbiamo pulito le nostre acque, poi sono arrivati i riconoscimenti, la notorietà e quindi i turisti."
Stefano Pisani, attuale sindaco di Pollica e per sei anni vice di Angelo Vassallo, assassinato nella notte del 5 settembre 2010.
"Su un totale di circa 600.000 nuovi posti di lavoro stabili creati complessivamente nel 2011 nei settori dell'industria e dei servizi, il 38 per cento, 227.000 circa, sono posti di lavoro green."
"C'è solo una fabbrica a impatto zero. L'energia che usa deriva al cento per cento dal sole. Produce legno, utilizza come materie prime l'anidride carbonica e le sostanze nutritive della terra. I suoi rifiuti sono l'ossigeno e le foglie. È l'albero. Noi ci ispiriamo a quella fabbrica."
Gabriele Centazzo, presidente di Valcucine, azienda che attua una cultura d'impresa all'insegna di etica, ambiente e innovazione.
"Cavalcando la bolla speculativa del greggio, alimentavano la lievitazione dei costi delle materie prime: il processo di riconversione delle materie prime è partito da qui... La mia è una ribellione contro le lobby del petrolio. Per produrre un chilo di Pet riciclato ci vogliono 200 grammi di petrolio: il 90 per cento in meno di quello necessario a produrre Pet vergine."
Sergio Lupi, ex salumiere, fondatore di Revolution, che produce arredi per magazzini con plastiche riciclate e serve i maggiori gruppi italiani della grande distribuzione.




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- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Elena Bonavita:
Grazie Chiarelettere per dare spazio a questi autori che ci parlano della parte migliore del nostro paese, della quale i media non raccontano e nascondono; quella parte che si mette in gioco, con le sue forze, ed anzichè emigrare all' estero reinveste in un nuovo percorso che sfrutti le energie rinnovabili e le risorse del proprio territorio. Una buona lettura!

roberto coltella:
ottimo libro peccato che queste aziende non abbiano maggiore risalto nei nostri media... complimenti per questo viaggio nel nostro paese con le sue mille differenze e mille culture, che vengono messe ancora di più in risalto nel modo di fare impresa.

Valentina Vanzini - duerighe.com:
Un viaggio attraverso il nostro paese, compiuto dall’autore, che ci guida tenendoci per mano, attraverso le esperienze, le speranze e le scommesse di un’Italia che ha scelto di vivere Green scommettendo ancora una volta sul nostro territorio e sulle nostre radici. Questa crisi, infatti, potrà non solo essere sconfitta, ma anche aiutarci, se saremo in grado di scegliere le soluzioni migliori, ma soprattutto di cambiare quello che è il nostro modo di vedere l’economia stessa.

Francesco Musolino, Wired - 6 marzo 2012:
Un libro importante nel quale Realacci racconta 25 storie di imprese, istituzioni e società italiane da Nord a Sud, che hanno deciso di scommettere sul futuro: vicende che parlano di legame con il territorio, di coraggio e passione, senza dimenticare un pizzico di follia. La convinzione di Realacci è forte e questo è certamente uno di quei libri che mette nell’animo la voglia di fare, di scommettere su stessi, guardando in faccia il futuro.

Marco Andrea Ciaccia, Formiche:
Viaggiando per l'Italia che cresce, inventa e innova, Realacci ha incontrato realtà imprenditoriali sorprendenti sparse, quasi nascoste, sul territorio. Non è una semplice raccolta di casi esemplari, ma è una proposta politica: puntare sulle filiere verdi, le tecnologie energetico-ambientali e le evidenti sinergie ecologico-industriali, per realizzare una trasformazione competitiva del sistema - Paese.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Green Italy

Ermete Realacci

"Cavalcando la bolla speculativa del greggio, alimentavano la lievitazione dei costi delle materie prime: il processo di riconversione delle materie prime è partito da qui... La mia è una ribellione contro le lobby del petrolio. Per produrre un chilo di Pet riciclato ci vogliono 200 grammi di petrolio: il 90 per cento in meno di quello necessario a produrre Pet vergine."
Sergio Lupi, ex salumiere, fondatore di Revolution, che produce arredi per magazzini con plastiche riciclate e serve i maggiori gruppi italiani della grande distribuzione.