Gli anni fra cane e lupo


Rosetta Loy presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Gli anni fra cane e lupo"
(di Rosetta Loy)

“Le cose che non si sanno, non sono.”
Leonardo Sciascia

“Si dimentica perché fa comodo, ed è criminale. E si dimentica per pigrizia, il che è stupido. La conoscenza di quanto accaduto è infatti l’unico strumento che abbiamo per distinguere il luogo dove ci capita di vivere. È la bussola che ci permette di orientarci.”
Rosetta Loy


Rosetta Loy ci obbliga a voltarci indietro mettendo in fila, con un racconto serrato, lucido e coinvolgente, i fatti che hanno marchiato indelebilmente la nostra democrazia e che ci hanno portato fino a qui. Una scia di sangue impressionante, sacrifici eroici e conquiste fondamentali. Persone famose e altre dimenticate. Ci voleva lo sguardo “narrativo” ma documentatissimo di una scrittrice autentica, capace di mettere a fuoco questa macchina diabolica che schiaccia qualsiasi anelito di giustizia e di progresso civile. E che ogni volta cambia sembianze. Un nemico tanto radicato che nemmeno ci accorgiamo di averlo dentro di noi.


Rosetta Loy è una scrittrice che ha un lungo percorso alle spalle segnato da grandi successi. Con LE STRADE DI POLVERE (Einaudi) ha vinto il premio Campiello e il premio Viareggio. Sono seguiti altri importanti successi tra cui CIOCCOLATA DA HANSELMANN, LA PRIMA MANO (Rizzoli), LA PAROLA EBREO, AHI, PALOMA, NERO È L’ALBERO DEI RICORDI, AZZURRA L’ARIA (Einaudi).

"1969-1994 Il racconto dell'Italia ferita a morte"

autore:
Rosetta Loy
collana: Reverse
dettagli: 304 pagine
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Gli anni fra cane e lupo

"1969-1994 Il racconto dell'Italia ferita a morte"

autore:
Rosetta Loy
collana: Reverse
dettagli: 304 pagine
prezzo: 13,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Gli anni fra cane e lupo"
(di Rosetta Loy)



“Si dimentica perché fa comodo, ed è criminale. E si dimentica per pigrizia, il che è stupido. La conoscenza di quanto accaduto è infatti l’unico strumento che abbiamo per distinguere il luogo dove ci capita di vivere. È la bussola che ci permette di orientarci.”
Rosetta Loy




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Francesco Eberli:
Per me che ho iniziato a diventare grande agli inizi degli anni 90, nel tempo in cui l'opera di Rosetta Loy arriva ai capitoli finali, leggere questo libro ha significato ripercorrere ciò che la generazione dei miei genitori ha vissuto in prima persona e ci ha lasciato in eredità: stravolgimenti, perdite, dolori e disillusioni spesso sofferti, ma anche molte volte non compresi appieno, anche quando sono arrivati a toccare e a cambiare profondamente la vita di privati cittadini inermi.

Monica Possedel:
E' un libro fondamentale per conoscere o ripassare la storia di questo paese. Consigliato a tutti perché non sapere o non voler sapere è un oltraggio alla memoria delle vittime.

Carla Musso:
Un libro molto interessante per ricordare ai 50enni come me, ma fondamentale per le nuove generazioni che dovrebbero sapere come si è arrivati in questa Italia e chiedersi perché si vuole dimenticare troppo in fretta.

Laura Ottolina:
Pur conoscendo abbastanza bene la storia che va dalla fine della guerra ai giorni nostri, trovo il libro della Loy sinteticamente illuminante, un libro che dovrebbe essere portato nelle scuole, perché le nuove generazioni devono sapere quali sono stati i momenti bui del nostro Paese, perché come canta De Gregori "La storia siamo noi". Cordialmente Laura Ottolina /blog "La città delle donne" Ipazia


un pretesto per leggerlo
Tratto da Gli anni fra cane e lupo

Rosetta Loy

“Si dimentica perché fa comodo, ed è criminale. E si dimentica per pigrizia, il che è stupido. La conoscenza di quanto accaduto è infatti l’unico strumento che abbiamo per distinguere il luogo dove ci capita di vivere. È la bussola che ci permette di orientarci.”
Rosetta Loy