Confessioni di un trafficante di uomini

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Confessioni di un trafficante di uomini"
(di Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci)

“Mosè è stato il primo scafista della storia.”
Aleksandr, trafficante siberiano

“Dietro alle decine di migliaia di migranti che ogni anno arrivano in Europa c’è un’industria fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, uomini d’affari il cui fatturato mondiale è secondo solo a quello della droga.”
Andrea Di Nicola, Giampaolo Musumeci


Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell’immigrazione clandestina, dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.


Andrea Di Nicola insegna Criminologia all’Università di Trento. Da anni conduce ricerche sulle migrazioni clandestine organizzate e sulla tratta di persone a scopo di sfruttamento.
Giampaolo Musumeci, giornalista, fotografo e videoreporter, si occupa di conflitti, immigrazione e questioni africane per radio, tv e giornali italiani e internazionali.
autore:
Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
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Confessioni di un trafficante di uomini

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autore:
Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
prezzo: 12.00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Confessioni di un trafficante di uomini"
(di Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci)



“I clienti arrivano con i soldi, hanno in tasca 5-7000 dollari. I gestori del reclutamento ne tengono per sé 2000 a cliente. I restanti servono per pagare il capo, ma dovranno essere versati una volta che i clienti arrivano a destinazione.”
Ohran, trafficante turco.
“I proventi di questa attività si aggirano fra i tre e i dieci miliardi di dollari l’anno.”
Dati Organizzazione internazionale per le migrazioni, 2011.
“Intere famiglie contribuiscono al viaggio, spesso vendendosi quasi tutto quello che possiedono.”
Kabir, “mediatore” pachistano.
“Le tariffe dei trafficanti, in dollari Usa: – Afghanistan-Regno Unito 25.000 – Afghanistan-Iran 700 – Africa subsahariana-Nordafrica 2500 – Asia-Europa 3-10.000 – Asia-Usa 25.000 circa – Bangladesh-Brasile 10.000 – Brasile-Usa 13-17.000 – Cina-Usa 40-70.000 – Cina-Regno Unito 41.800 – Cina-Italia 15.000 – Corea del Nord-Corea del Sud 6000 – Cuba-Usa 10.000 – Guatemala-Usa 7000 – Iraq-Regno Unito 10.500 – Iraq-Germania 7-14.000 – Messico-Usa 1-4000 – Nordafrica-Italia 1500-3000 – Pakistan-Usa 22.000 – Somalia-Usa 10.000 – Sudamerica-Usa 8500 – Turchia-Italia 2500-5000 – Vietnam-Europa 28.500”
Dati Global Black Market Information.
“Tutti vogliono venire in Italia. Io aiuto le persone... realizzo sogni.”
Kabir, “mediatore” pachistano.
“All’inizio della mia carriera ero io a cercare chi volesse partire. Ora sono cresciuto nel mio business ed è la gente a cercarmi. Nei piccoli villaggi dell’Egitto i giovani hanno bisogno di me.”
El Douly, trafficante egiziano.
“Ho pensato di venire anch’io nel vostro paese in cerca di un lavoro. Secondo gli accordi presi con l’organizzatore, avrei dovuto pagare la somma di 5000 yuan in Cina per ottenere il passaporto, il restante doveva essergli corrisposto dai miei genitori una volta giunto io in Italia, da dove gli uomini dell’organizzazione li avrebbero contattati telefonicamente.”
Testimonianza di un “cliente” cinese.
“I clienti arrivano con i soldi, hanno in tasca 5-7000 dollari. I gestori del reclutamento ne tengono per sé 2000 a cliente. I restanti servono per pagare il capo, ma dovranno essere versati una volta che i clienti arrivano a destinazione.”
Ohran, trafficante turco.
“I proventi di questa attività si aggirano fra i tre e i dieci miliardi di dollari l’anno.”
Dati Organizzazione internazionale per le migrazioni, 2011.
“Intere famiglie contribuiscono al viaggio, spesso vendendosi quasi tutto quello che possiedono.”
Kabir, “mediatore” pachistano.
“Le tariffe dei trafficanti, in dollari Usa: – Afghanistan-Regno Unito 25.000 – Afghanistan-Iran 700 – Africa subsahariana-Nordafrica 2500 – Asia-Europa 3-10.000 – Asia-Usa 25.000 circa – Bangladesh-Brasile 10.000 – Brasile-Usa 13-17.000 – Cina-Usa 40-70.000 – Cina-Regno Unito 41.800 – Cina-Italia 15.000 – Corea del Nord-Corea del Sud 6000 – Cuba-Usa 10.000 – Guatemala-Usa 7000 – Iraq-Regno Unito 10.500 – Iraq-Germania 7-14.000 – Messico-Usa 1-4000 – Nordafrica-Italia 1500-3000 – Pakistan-Usa 22.000 – Somalia-Usa 10.000 – Sudamerica-Usa 8500 – Turchia-Italia 2500-5000 – Vietnam-Europa 28.500”
Dati Global Black Market Information.
“Tutti vogliono venire in Italia. Io aiuto le persone... realizzo sogni.”
Kabir, “mediatore” pachistano.
“All’inizio della mia carriera ero io a cercare chi volesse partire. Ora sono cresciuto nel mio business ed è la gente a cercarmi. Nei piccoli villaggi dell’Egitto i giovani hanno bisogno di me.”
El Douly, trafficante egiziano.
“Ho pensato di venire anch’io nel vostro paese in cerca di un lavoro. Secondo gli accordi presi con l’organizzatore, avrei dovuto pagare la somma di 5000 yuan in Cina per ottenere il passaporto, il restante doveva essergli corrisposto dai miei genitori una volta giunto io in Italia, da dove gli uomini dell’organizzazione li avrebbero contattati telefonicamente.”
Testimonianza di un “cliente” cinese.




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un pretesto per leggerlo
Tratto da Confessioni di un trafficante di uomini

Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci

Tratto da Confessioni di un trafficante di uomini

Andrea Di Nicola,Giampaolo Musumeci

“Ho pensato di venire anch’io nel vostro paese in cerca di un lavoro. Secondo gli accordi presi con l’organizzatore, avrei dovuto pagare la somma di 5000 yuan in Cina per ottenere il passaporto, il restante doveva essergli corrisposto dai miei genitori una volta giunto io in Italia, da dove gli uomini dell’organizzazione li avrebbero contattati telefonicamente.”
Testimonianza di un “cliente” cinese.