Binario morto


Luca Rastello, Andrea De Benedetti
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Binario morto"
(di Luca Rastello,Andrea De Benedetti)

“In the long run, we’re all dead.”
John M. Keynes


Corridoio 5, ovvero 3200 chilometri di ferrovia ad alta velocità che dovrebbero garantire promettenti sbocchi di mercato. Un “Eldorado”, secondo Piero Fassino, che però, nella migliore delle ipotesi, non comincerà a produrre benefici economici prima del 2073. Fantascienza pura. I due autori hanno provato a rifare tutto il percorso cercando di capire. Le sorprese non sono mancate. Il Portogallo ha già rinunciato, alla Spagna interessa solo l’alta velocità passeggeri e per le merci programma un binario unico, dopo Trieste il corridoio scompare, tanto che per raggiungere Lubiana bisogna prendere la corriera.
Un viaggio nell’Europa più sconosciuta tra proclami altisonanti e la realtà povera di città, pianure, paesi, popoli senza un’identità e una visione comune. Un reportage che è la storia di una grande illusione. L’alta velocità interessa a pochi e a quei pochi interessa non per la sua portata globale ma per le ricadute a brevissimo termine sull’economia locale. Allora per quale ragione l’Italia deve spendere almeno due miliardi e mezzo di euro in un tunnel? E di quale futuro stiamo parlando?

Andrea De Benedetti è giornalista, insegnante, scrittore e traduttore. Scrive di sport, società e cultura per “GQ”, “Guerin Sportivo”,“il manifesto”. Il suo ultimo libro è VAL PIÙ LA PRATICA. PICCOLA GRAMMATICA IMMORALE DELLA LINGUA ITALIANA.

Luca Rastello, giornalista de “la Repubblica”e scrittore, ha diretto “Narcomafie” e “L’Indice” e ha lavorato per “Diario”. Ha pubblicato il reportage sui Balcani LA GUERRA IN CASA, il romanzo PIOVE ALL’INSÙ, il saggio LA FRONTIERA ADDOSSO e il libro testimonianza IO SONO IL MERCATO. TEORIA, METODI E STILE DEL PERFETTO NARCOTRAFFICANTE.

"Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è"

autore:
Luca Rastello,Andrea De Benedetti
collana: Reverse
dettagli: 224 pagine
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Binario morto

"Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è"

autore:
Luca Rastello,Andrea De Benedetti
collana: Reverse
dettagli: 224 pagine
prezzo: 12,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Binario morto"
(di Luca Rastello,Andrea De Benedetti)



“Nel mondo ci sono solo due linee ad alta velocità in attivo: la Tokyo-Osaka e la Parigi-Lione. Tutte le altre sono in perdita.”
Indagine dell’Uic (Union internationale des chemins de fer), di cui è vicepresidente l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.
“Non è necessaria l’opera. Sono necessari i soldi che derivano da cantieri e progetti... Il Tav è un ‘Momendol’ economico. Come le Olimpiadi. Diciamo che grazie ai lavori olimpici imprese e località che erano allo stremo hanno trovato prospettive di sopravvivenza per almeno cinque anni.”
Consulente tecnico Direzione Trasporti e Ambiente Regione Piemonte.
“È importante rapportare i costi dell’alta velocità con le reali possibilità di crescita che darebbe al paese. Ma il valore netto è negativo in tutti gli scenari.”
Il presidente della Corte dei conti francese Didier Migaud, novembre 2012.
“Devastiamo il paese per aprire la strada agli Eurostar ma avevamo il Pendolino che era un gioiello tecnologico veloce e superconfortevole, perfettamente adatto all’accidentata orografia italiana.”
Luca Giunti, animatore del Movimento contro l’alta velocità in Piemonte.
“Far viaggiare i treni merci su linee ad alta velocità non ha alcun senso. Primo perché i treni merci sono intrinsecamente lenti, secondo perché i binari ad alta velocità hanno costi di mantenimento elevatissimi che inciderebbero pesantemente anche sul costo del trasporto merci.”
Germà Bel, docente dell’Università autonoma di Barcellona.
“L’80 per cento delle merci che entrano in Italia o ne escono su rotaia transita dai valichi di Domodossola, Chiasso, Luino, Brennero, Tarvisio. Cioè attraverso la Svizzera e l’Austria. Non siamo capaci di agganciarci a infrastrutture già esistenti, ma non ci facciamo problemi a chiedere all’Europa ulteriori capitali per realizzare la Torino-Lione.”
Dialogo con Sergio Bologna, storico e consulente per grandi imprese e istituzioni.
“L’intera Europa occidentale si trova oggi a rimpiangere il futuro di ieri, a rinunciare ai sogni, a rinegoziare al ribasso la realtà, a cominciare dall’idea di unire i popoli attraverso le comunicazioni.”




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Matteo Salvai:
Concentrati sulla breve tratta Torino-Lione non ci siamo mai chiesti che cosa ci sia ad ovest e ad est. Meno male che ci hanno pensato i due autori con un libro che mescola inchiesta sull'Alta Velocità e racconto di viaggio da Lisbona a Kiev. Una lettura molto piacevole e interessante, che si fa tutta di un fiato. Anche su un normale treno pendolare.

Felice Airoldi:
ho letto, tutto d'un fiato .... emozionante, coinvolgente, entusiasmante...commovente, tutti buoni sentimenti ma anche rabbia e impotenza e moltissimo altro che non posso scrivere

francesco salvatori:
Il libro e' interessante e fornisce molte informazioni a supporto di chi come me,pur appassionato di ferrovie e' contrario alla Tav. Personalmente mi spiace solo che sia un libro a tesi e che a tratti l'ironia appaia un po' forzata ed abbastanza superflua di fronte alla realta' di cui tratta. Avrebbe forse giovato una maggior "neutralita'" ( ad esempio,intervistare anche chi sull'alta velocita' viaggia).Ma sono difetti minori di un libro comunque prezioso soprattutto quando parla di valdisusa.

Alba:
Felice di leggere la prima, vera inchiesta approfondita sull'argomento. Lontani da ogni pregiudizio, De Benedetti e Rastello intrecciano il racconto di un viaggio vissuto in prima persona. Acquistato e letto tutto d'un fiato , Binario morto fa giustizia delle falsità strumentali dette in questi anni attorno all'argomento Tav. Con l'augurio che possa riportare il dibattito su un sentiero di maggiore onestà intellettuale, da parte di tutti.

Roger:
Intensa indagine che snocciola i tanti dubbi sull'utilità dei treni ad alta velocità. Dubbi legittimi? Da leggere, per conoscere le ragioni di chi contesta.

Arturo:
Ma siamo proprio sicuri che questi treni ad alta velocità possano rappresentare una opportunità di sviluppo per l'Italia? Un libro che pone in evidenza aspetti controversi che meritano di essere approfonditi.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Binario morto

Luca Rastello,Andrea De Benedetti

“L’intera Europa occidentale si trova oggi a rimpiangere il futuro di ieri, a rinunciare ai sogni, a rinegoziare al ribasso la realtà, a cominciare dall’idea di unire i popoli attraverso le comunicazioni.”