Armi, un affare di Stato


Michele Sasso, Francesco Vignarca
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Armi, un affare di Stato"
(di Michele Sasso,Francesco Vignarca,Duccio Facchini)

"Non ci sono segreti in questo mondo. Se delle armi vengono contrabbandate, sicuramente è perché dietro c'è qualche agenzia governativa."
Val Forgett, commerciante internazionale di armi

"Fecero il deserto e lo chiamarono pace."
Tacito

C'è un business internazionale che continua a macinare miliardi. La Grecia sull'orlo del default è il paese in Europa che spende di più per la difesa. L'Italia è il quinto produttore mondiale di armi, che esporta in tutto il mondo. Simboli del made in Italy, anche in questo settore, sono la corruzione e gli scandali, soprattutto quelli legati a Finmeccanica. Soldi, soldi, soldi. È fondamentale provare a guardare il mondo attraverso questo business che arricchisce una lobby internazionale potentissima. Un mercato cresciuto del 50 per cento negli ultimi dieci anni. Questo libro percorre per la prima volta la filiera delle armi raccontandone affari, interessi e ritorni economici. Con nomi e cognomi di banche, politici, manager e imprenditori. IN COLLABORAZIONE CON "ALTRECONOMIA".

Duccio Facchini scrive per il mensile "Altreconomia" ed è attivo nel movimento d'impegno civile "Qui Lecco libera".

Michele Sasso, giornalista free-lance, collabora con il settimanale "l'Espresso".

Francesco Vignarca è coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, cura per "Altreconomia" il blog "I signori delle guerre" ed è autore di MERCENARI SPA (Bur 2004), IL CARO ARMATO (Altreconomia 2009) ed ECONOMIA ARMATA (Altreconomia 2011).

"Soldi, interessi, scenari di un business miliardario"

autore:
Michele Sasso,Francesco Vignarca,Duccio Facchini
collana: Reverse
dettagli: 256 pagine
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Armi, un affare di Stato

"Soldi, interessi, scenari di un business miliardario"

autore:
Michele Sasso,Francesco Vignarca,Duccio Facchini
collana: Reverse
dettagli: 256 pagine
prezzo: 14,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Armi, un affare di Stato"
(di Michele Sasso,Francesco Vignarca,Duccio Facchini)



"Il business legale delle armi è una macchina capace di divorare a livello mondiale oltre 1700 miliardi di dollari all'anno."
"Il cittadino deve avere il diritto di difendersi se lo Stato non riesce a proteggerlo. Poi, certo, le armi bisogna saperle usare. Ma è un problema di istruzione. Credo che non si farebbe male a mandare i ragazzini al poligono di tiro."
Ugo Gussalli Beretta, patron della Beretta, la principale industria italiana di armi leggere.
"In Medio Oriente è la Siria che ha visto crescere maggiormente il proprio volume di importazioni di armi: 580 per cento in più nel periodo 2007-2011... Un numero dietro il quale c'è la tragedia di un intero popolo."
"L'Italia, che nella sua Costituzione dichiara di ripudiare la guerra, ha venduto armi per 3,2 miliardi di dollari in cinque anni (2007-2011)."
"Le armi impiegate contro i manifestanti [della primavera araba] sono state vendute per buona parte dai paesi europei, dalla Russia e dagli Stati Uniti."
Da un rapporto di Amnesty International, 2011.
"Nel 2012 l'Italia destinerà al comparto della difesa oltre 23 miliardi di euro."
"Possiamo discutere sugli investimenti, qualche aereo in meno, qualche fregata in meno, ma trovando un equilibrio tra riduzioni possibili e la necessità di non recare danni all'industria militare italiana."
Ignazio La Russa, ministro della Difesa, agosto 2011




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Daniele Tontini:
Libro interessantissimo e molto ben scritto.

Pino:
Quando la morte corre sulle pallottole. Pallottole protette da un business di Stato, coccolano e portato avanti con cinismo e senza alcuna pietà. Testo coraggioso.

Ismaele:
Un libro necessario e duro che affronta senza peli sulla lingua un argomento scottante, quello del business mondiale delle armi. Un affare di sangue che rende tutti gli Stati colpevoli di chiudere gli occhi con un unico obiettivo: passare all'incasso.

Stefano:
Un libro interessante, che svela nel profondo la macchina da soldi del mercato delle armi. Florido e senza mai sosta; come le guerre e la malavita.

Giorgio Tardonato:
Il coraggio della verità riguarda tutti, chi scrive e parla quanto chi legge e ascolta. Gli autori meritano la qualifica nobile del coraggio, tanto più perchè si tratta di un argomento scomodo. Anche i responsabili dell'industria e del commercio delle armi potrebbero valutare con lungimiranza la trasformazione evengelica delle spade in aratri. Ne avrebbero da guadagnare tutti, senza morti nè feriti sulla coscienza.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Armi, un affare di Stato

Michele Sasso,Francesco Vignarca,Duccio Facchini

"Possiamo discutere sugli investimenti, qualche aereo in meno, qualche fregata in meno, ma trovando un equilibrio tra riduzioni possibili e la necessità di non recare danni all'industria militare italiana."
Ignazio La Russa, ministro della Difesa, agosto 2011