Antonio Ingroia. Io so


Giulio Cavalli presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Antonio Ingroia. Io so"
(di Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia)

"Ai lettori dico di non fidarsi delle ricostruzioni distorte delle indagini sulla trattativa. Sarà un processo foriero di tensioni: guardate ai fatti, non alle versioni delle parti in causa. E lo stesso chiedo ai giornalisti. Una parte del paese non vuole la verità sulle stragi, e mi stupirei del contrario: non la voleva vent'anni fa, non la vuole adesso."

"C'è una verità indicibile nelle stanze del potere, un potere non conoscibile dai cittadini che si nasconde, che si sottrae a ogni forma di controllo. La ragion di Stato rischia di diventare un ombrello difensivo sotto il quale proteggere la parte oscura del potere, il suo volto osceno, e la storia occulta dei patti inconfessabili, compresi quella tra Stato e mafia."
Antonio Ingroia

"Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi."
Giovanni 8, 32


Le stragi e le bombe del '92-93, la nascita della Seconda Repubblica, la corruzione come sistema, l'attacco alla Costituzione e alla magistratura, la debolezza della sinistra, le indagini sulla trattativa, il conflitto con il Quirinale. Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura di Palermo, racconta vent'anni di berlusconismo e la difficoltà di ricostruire la verità sui rapporti tra mafia e Stato.


Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, cronisti giudiziari, hanno lavorato per "L'Ora" di Palermo, oggi scrivono per "il Fatto Quotidiano" e "MicroMega". Insieme hanno pubblicato per Editori Riuniti RITA BORSELLINO. LA SFIDA SICILIANA, e IL GIOCO GRANDE. IPOTESI SU PROVENZANO; per Chiarelettere L'AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO, PROFONDO NERO, L'AGENDA NERA DELLA SECONDA REPUBBLICA.

"La verità sui rapporti tra mafia e Stato"

autore:
Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

Antonio Ingroia. Io so

"La verità sui rapporti tra mafia e Stato"

autore:
Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia
collana: Reverse
dettagli: 176 pagine
prezzo: 12,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Antonio Ingroia. Io so"
(di Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia)



"Il vero cataclisma per la classe politica è stato l'omicidio Lima. Le minacce di golpe infatti arrivano dopo l'omicidio Lima, non dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio. Questo ci fa capire molto dello spirito della politica antimafia in Italia e direi persino dell'essenza del potere mafioso."
"La legislazione cosiddetta 'di emergenza' non è un'emergenza per tutelare la quiete pubblica, ma per tutelare la classe dirigente che solo nel momento in cui si sente direttamente minacciata è pronta a reagire per legittima difesa. Altro che antagonismo dello Stato nei confronti della mafia."
"Le leggi che hanno finito per favorire più direttamente il sistema mafioso sono state emanate con maggioranze oceaniche."
"Non mi pare che allo stato ci siano le condizioni per mie candidature in generale, ma certamente non candiderei mai sotto le bandiere di un partito."
"Sono convinto che tutti gli attacchi alla mia persona, infondati, ingenerosi, ingiustificati, siano soprattutto strumentali."
"Un'azione criminale diventa legittima solo perché eseguita nell'interesse dello Stato? E chi può legittimare una tale azione? Chi ci difende come cittadini dall'abuso della ragion di Stato (soprattutto se questa viene coperta dal segreto)?"
"Vorrei dire ai giovani che è fondamentale recuperare la memoria della storia italiana, al di là di questo ventennio. Vorrei dire loro che devono assolutamente provare a ricominciare dal patrimonio, andato in parte disperso in quel '92, con lo stragismo... per costruire un futuro di legalità. L'Italia migliore è lì, in quel pezzo di storia che le stragi hanno tentato di cancellare. Da lì, da quel patrimonio etico e morale, bisogna ricominciare."
"A lungo lo Stato ha avuto il volto di Contrada. L'anomalia era Falcone."
"Il magistrato dev'essere indipendente rispetto agli altri poteri, autonomo e imparziale, perché esercita il controllo della legalità, ma non dev'essere neutrale."




Le vostre recensioni 12 recensioni
5 stelle
 
 (10)
4 stelle
 
 (2)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 (0)
1 stella
 (0)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Cristiano Zazza:
Un libro drammatico, vero...triste. Proprio come l'Italia che stiamo vivendo e abbiamo vissuto negli ultimi decenni. Un libro che dovrebbe suscitare in noi il desiderio di giustizia e libertà prima ancora che un senso di orrore per ciò che è accaduto e accade intorno a noi. Un libro che dovrebbe farci scendere in piazza...se non siamo irrimediabilmente soggiogati.

Maurizio:
Ottimo libro. 20 anni di storia, raccontata da chi l'ha vissuta. Se più persone avessero letto questo libro, forse...

Very:
Un attento osservatore di fatti di attualità e di eventi che hanno segnato la storia degli ultimi decenni, non può non leggere questo testo. Un contributo importante, colmo di preziose informazioni...

Paola De Rosa:
Davvero illuminante! Un bel libro che getta una luce sinistra sulle vere origini della "Seconda Repubblica", nata da un patto scellerato tra Stato e mafia.Il tragico inizio di un lugubre ventennio di storia italiana, quello berlusconiano, contrassegnato da continui attacchi alla Costituzione e allo Stato di diritto. Un testo che ha il merito di far riflettere e di far uscire il lettore da quello stato di torpore intellettuale a cui il berlusconismo ci vuole indurre . Sicuramente da leggere!

PATRIZIA VECCHIONE:
Per me questo libro è una raccolta di fondamentali "flash" su un periodo tetro della nostra Italia e non può mancare nella nostra biblioteca altrimenti rischiamo, di chiudere gli occhi per non soffrire. Ma disorentati non si va da nessuna parte e anche se la nausea che ne deriva è tanta dobbiamo essere consapevoli di ciò che è stato accertato e nelle mani di chi siamo stati e siamo tuttora. Credo che sapere sia meglio che vivere d'ignoranza. Grazie Ingroia.

Marco Valenti:
Bel libro, sarebbe da inserire nella lista dei testi di scuola. In pochissime pagine viene riassunta la cronologia di fatti e connivenza dello Stato e mafia che hanno condizionato in maniera pesantissima la vita degli italiani...purtroppo, per la maggioranza, senza nemmeno saperlo.

antonio grambone:
lettura obbligatoria in tutti i licei

Pietro Schettino:
Sicuramente un libro interessante e formativo. Mi colpiscono la trasparenza intellettuale, il rigore morale e la precisione storica, con la quale, il Dott. Ingroia consegna alla nostra lettura lo spaccato di un ventennio macchiato dal puzzo del compromesso. Consiglio vivamente la lettura a noi giovani, che dovremo essere testimoni e protagonisti della Terza Repubblica.

DARIO NEIRA:
Veramente bello molto interessante e istruttivo,penso che sarà un libro che regalerò a tante persone.

Serena Albo:
Non appartengo alla schiera dei detrattori né dei supporter del dott. Ingroia. Ma la lettura di questo libro, a prescindere da qualunque lettura parziale, è stata lluminante. Chiara, profonda, pulita, la ricostruzione dei fatti: mi ha consegnato l'immagine di un'Italia devastata e corrotta, e instillato il desiderio di reagire. Grazie

Wanna Andini:
C'è una verità giudiziaria e una Verità storica. Da magistrato, Antonio Ingroia ha cercato con onestà e tenacia di far emergere il lato oscuro di questa disastrata Seconda Repubblica, fatta di veleni e ricatti incrociati. Spero che questo libro sia solo il prologo di un impegno più stringente nelle Istituzioni.

Valentina P.:
Mai come in questo momento storico è essenziale leggere un libro come questo. Una lunga intervista verità che ripercorre vent'anni di storia italiana, svelandone inganni e ricatti. Libro consigliato


un pretesto per leggerlo
Tratto da Antonio Ingroia. Io so

Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia

"Il magistrato dev'essere indipendente rispetto agli altri poteri, autonomo e imparziale, perché esercita il controllo della legalità, ma non dev'essere neutrale."