Ai bordi dell'infinito


Elena Valdini presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Ai bordi dell'infinito"
(di Fondazione Fabrizio De Andre Onlus)

Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De André.
A cura di Elena Valdini.

"CERTE VOLTE MI CHIEDO SE NOI CHE CANTIAMO INSIEME AL PUBBLICO NON SIAMO RIMASTI PER CASO UN 'CLUB' DI SIGNORINE ROMANTICHE CHE GIOCANO A 'PALLA A MANO' FRA LE MURA DI UN GIARDINO DI MELOGRANI MENTRE FUORI LA GENTE SI SBRANA."
Fabrizio De André

"LA VERA RISATA ARRIVA DALLA DISPERAZIONE."
Patrizia Valduga

Dalle parole alle idee, dopo VOLAMMO DAVVERO (Bur, 2007) questo libro continua il dialogo ininterrotto con Fabrizio De André. Firme illustri e sconosciuti illustri traggono spunto dalle sue canzoni per offrire uno sguardo nuovo sulla realtà. Le parole di Faber rivivono nei laboratori per i detenuti e per i disabili, come spunto per affrontare il tema della diversità nelle scuole, come antidoto contro il razzismo e i pregiudizi, per promuovere il rispetto dell'Altro e la dignità delle minoranze. Ogni testimonianza è una finestra in più sul mondo, per trarne una visione più complessa e, al di là dei paradigmi, trovare la forza di guardarlo in faccia e ostinatamente lottare per cambiarlo.

La Fondazione Fabrizio De André Onlus sostiene un'eredità importante operando dal 2001 in ambito editoriale, artistico e culturale. Nel 2009 ha pubblicato con Chiarelettere il libro TOURBOOK.

"Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De André"

autore:
Fondazione Fabrizio De Andre Onlus
collana: Reverse
dettagli: 256 pagine
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Ai bordi dell'infinito

"Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De André"

autore:
Fondazione Fabrizio De Andre Onlus
collana: Reverse
dettagli: 256 pagine
prezzo: 14,50 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Ai bordi dell'infinito"
(di Fondazione Fabrizio De Andre Onlus)



Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l'ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l'illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane.

Fabrizio De André




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Erri De Luca, Il Secolo XIX - 1 maggio 2012:
Ho un paio di cose in comune con Fabrizio De Andrè: una tenerezza per le puttane e una passione per la traduzione. La traduzione proviene da un'ammirazione, nel caso di De Andrè, verso poeti che hanno messo in musica i loro versi. L'ammirazione è un sentimento spoglio. Non si vuole mettere nei panni dell'altro, sa che non li potrà indossare quei panni. Ed è un sentimento fermo, non vuole andare al posto di quell'altro, sa che la distanza non è scavalcabile. Ammira e scalda da lontano.

Sergio Cusani, Il Secolo XIX - 1 maggio 2012:
Ma cos'è l'utopia se non una poesia proiettata nel futuro? E allora io penso che, quando incontrerò Fabrizio, carico dei miei pesi,delle mie responsabilità e dei miei sensi di colpa, gli dirò: "Ci hai veramente fatto volare, eri nel giusto".

Agenzia Parlamentare, 3 maggio 2012:
Questo libro parla di noi. Di chi fra noi ha allungato la mano ai versi come ai salvagenti o li ha letti ancora perché costretto dall’oggi a riconoscerne l’attualità, oppure li ha giocati per far nascere ponti. Di noi perché provoca il nostro sentire. Volammo davvero, dicevamo cinque anni fa. Dove? Ai bordi dell’infinito, rispondiamo cinque anni dopo. È ancora un dialogo ininterrotto, ha trovato il centro nell’ansia per una giustizia sociale perché l’urgenza di De André urge ancora.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Ai bordi dell'infinito

Fondazione Fabrizio De Andre Onlus

Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l'ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l'illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane.

Fabrizio De André