Adesso basta


Simone Perotti presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Adesso basta"
(di Simone Perotti)

"Non si nasce liberi, lo sidiventa. Non basta sperare, è necessario osservare una certa disciplina per realizzare i propri sogni."
Bjorn Larsson

Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne?

Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per ripensarci.

"Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta."

autore:
Simone Perotti
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
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Adesso basta

"Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta."

autore:
Simone Perotti
collana: Reverse
dettagli: 208 pagine
prezzo: 14 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Adesso basta"
(di Simone Perotti)



"Nei Paesi ricchi il consumo consiste in persone che spendono soldi che non hanno, per comprare beni che non vogliono, per impressionare persone che non amano." Joachim Spangenberg
"Pare che a Milano si consumino circa 700.000 pastiglie di ansiolitici all'anno. Uno su due residenti ne farebbe uso. Le droghe non sono censite, ma se le aggiungiamo ai farmaci il quadro è chiaro."
"Il paniere dell'Istat indica qualcosa che non è la mia vita. L'Istat non sa chi sono... Voglio un paniere in cui la roba ce la metto io, e poi mi calcolo da solo quello che vale. E la mia inflazione sarà senz'altro inferiore a quella ufficiale."
"Per l'avvio della vostra nuova vita avrete bisogno di un buon avvocato. Vi dirà cosa fare, come tutelarvi in anticipi, cosa aspettarvi. La strategia iniziale vale il 50 per cento dell'azione.
Questa per la libertà, non è una scampagnata per buontemponi. È una guerra."
"Per un bel po' di anni dovremo costruire le condizioni necessarie per il triplice processo di:
Abbattimento dei costi d'esercizio della nostra vita.
Aumento del livello di risparmio.
Creazione delle condizioni economiche necessarie a smettere col nostro lavoro tradizionale."
"Cento, mille uomini così e il potere è spacciato"
"Finora abbiamo pensato che ci sia un solo modo di guadagnare soldi e lavorare, cioè il nostro. Non è così."
"per l'avvio della vostra nuova vita avrete bisogno di un buon avvocato. Vi dirà cosa fare, come tutelarvi in anticipi, cosa aspettarvi. La strategia iniziale vale il 50 per cento dell'azione.
Questa per la libertà, non è una scampagnata per buontemponi. È una guerra."
"Per un bel po' di anni dovremo costruire le condizioni necessarie per il triplice processo di:
Abbattimento dei costi d'esercizio della nostra vita.
Aumento del livello di risparmio.
Creazione delle condizioni economiche necessarie a smettere col nostro lavoro tradizionale."
"Cento, mille uomini così e il potere è spacciato"
"Finora abbiamo pensato che ci sia un solo modo di guadagnare soldi e lavorare, cioè il nostro. Non è così."
"Il paniere dell'Istat indica qualcosa che non è la mia vita. L'Istat non sa chi sono... Voglio un paniere in cui la roba ce la metto io, e poi mi calcolo da solo quello che vale. E la mia inflazione sarà senz'altro inferiore a quella ufficiale."
"Nei Paesi ricchi il consumo consiste in persone che spendono soldi che non hanno, per comprare beni che non vogliono, per impressionare persone che non amano." Joachim Spangenberg
"Pare che a Milano si consumino circa 700.000 pastiglie di ansiolitici all'anno. Uno su due residenti ne farebbe uso. Le droghe non sono censite, ma se le aggiungiamo ai farmaci il quadro è chiaro."




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fabrizio basolo:
libro meraviglioso per capire che un'altra vita é possibile, Simone ci aiuta a compiere un passo importante nella nostra vita spiegandoci quello che mai nessuno ha avuto il coraggio di fare. Complimenti.

Alessandro Marcellini:
Lettura piacevole e, a tratti, divertente. Il tema è interessante e, al di la della lettura a mo' di manuale d'uso, affronta in paio di questioni profonde: il perseguimento della propria felicità e, indirettamente, il quanto questa ricerca vada in conflitto con altre legittime aspirazioni quali la famiglia o le relazioni con la propria comunità. Per chi si trova sulla strada dell'individualismo esasperato incarnata dal modello socio-economico dominante forse il downshifting é la scelta migliore.

Paolo Nardini:
Il libro mi fatto riflettere molto sulla mia condizione di lavoratore dipendente, il fatto che sia una storia autobiografica lo rende ancora più interessante. Unica critica: sembra che il downshifting sia una cosa solo per ricchi o comunque benestanti; per fortuna non è così. Grande Simone!!!

Silvia Sinigaglia:
Favolosa teoria. Non sono daccordo con tutti quelli che fanno i conti in tasca all'autore!!! E' una teoria e chi la ritiene giusta la sta già facendo...i soldi non contano...io ho una macchina orrenda, mi vesto ai mercatini ed ho sempre viaggiato lavorando!!!! Sveglia !!

ENRICO :
Apprezzabili gli intenti e la sincera testimonianza, il libro è molto piacevole e l'analisi a mio parere è lucida, anche se a tratti leggermente scontata; certamente come già osservato prende le mosse dall' esperienza di un simpatico signore che guadagnava bei soldoni prima di mollare tutto, ma di certo questa non può essere considerata una colpa come molti dei suoi detrattori pensano.la disponibilità Simone è estrema ed ammirevole. valido questo sito che lascia spzio anche alle critiche.

Gianleods:
Ho letto il libro un anno fa. Mi è piaciuta parecchio la prima parte, la seconda mi ha lasciato un po' perplesso; è proprio il ritmo che muta: si passa da un bel "volo" ad ali spiegate, ad una scrivania da ragioniere a fare due conti. Alla fine non è stato male, almeno uno si ferma, riflette... Molto bello questo spazio libero per i commenti. bravo

giovanni motta:
Al di là dell'aspetto a tratti quasi "manualistico" di moderno corso di sopravvivenza "senza", è un prezioso stimolo a riapppropriarci della nostra vita e del nostro tempo. Un suggerimento per imparare a dare alla propria esistenza una valenza diversa e lontana dal concetto del profitto Uber Alles.

Elfa :
"Ma quali sono i modi per attuare e mantenere una scelta simile? Qual è la ricetta miracolosa, il modo per far comparire questo coniglio dal cilindro, questo Santo Graal del vivere con lentezza?": queste le mie domande. Il Sig. Perotti mi ha grandemente delusa perchè il suo libro si rivolge a quelle fasce di reddito che vanno dai 3.000 ai 5.000 Euro al mese e la spaccia anche per scelta ammirevole e coraggiosa (a meno che uno non abbia vissuto come Elton John, e sperperato ogni singolo cent, il ricco anche involontariamente i soldi da parte ce li mette). E per quelli come me che si vedono arrivare in busta paga cifre ben al di sotto di tali importi vengono dedicate 4 misere paginette (dedicate però a chi guadagna 1600 ? e già qui Perotti andrebbe fucilato per averlo considerato uno stipendio NORMALE) di cui 1 che parla del risparmio (ma và?) e le restanti 3 che dovrebbero rincuorare e dare esempi pratici parlano di eredità quindi tranquillo, vivi la tua vita che tanto prima o poi i genitori crepano e ti lasciano tutto! Ma certo, tuo padre avrà 90 e tu 70 e comunque potrai ancora goderti la vita! Evviva, questa sì che è una scoperta! Insomma, se per lui la decrescita è vivere scrivendo libri sul vuoto siderale per prendere in giro la gente ci è riuscito in pieno. Se siete ricchi potete cambiare vita mentre se siete poveri o aspettate che muoiano i vostri genitori oppure vi attaccate alla canna del gas. Il prossimo libro di Perotti, mi domando, si intitolerà "L'acqua calda: la scoperta che sono riuscito a fare!"?

Massimo:
Il "downshifting" visto da un giovane ex-manager. Una splendida idea, ed una testimonianza sincera, precedute da una analisi sociale che è eufemistico definire banale e seguite da consigli pratici che possono interessare una minoranza di persone selezionate sulla base del reddito. Può avere qualche interesse la proposta finale, appena abbozzata, di "ospizio autogestito".

ansa61 :
Io ho trovato il libro molto ma molto onesto intellettualmente, avere o meno denaro per me è secondario. Il nodo centrale per cambiare vita è avere la convinzione e la voglia reale di farlo, avere quell'energia interiore che permette di progettare, attuare ed accettare i rischi del tutto. Se si hanno queste caratteristiche "la vita" tende a darti una mano e ad aprirti porte che non ti aspetti. Io sto cercando di farlo senza grandi progetti e senza soldi, non ho ancora raggiunto ciò che vorrei, ma almeno sto a galla, forse meglio di prima, e non affogo. A proposito, consiglio vivamente di Simone il romanzo "L'estate del disincanto" per me uno dei più bei libri degli ultimi anni.

Raymond :
Mi associo a quanto letto, circa le critiche al fatto che il percorso viene narrato da una persona che era già "di successo". Uno che era "inserito", guadagnava molto bene, credo parli almeno due lingue, un "Manager" insomma, ul lobbysta che conosce l'importanza di avere i contatti giusti. Detto questo ho trovato interessante la sua esperienza umana. Ma solo se guadagnate 3.500,00 € al mese potete preparare una base per immergervi nella ricerca di alternative come ha fatto lui, insomma cercate di avere le spalle coperte. Se siete al verde, magari disoccupati, fate prima la carriera di successo che ha fatto l'autore, e poi "buttatevi" a dire "Adesso Basta"! Altrimenti state calmi, comprate il libro, leggetelo, ma non fate voli pindarici. Solo un appunto: l'autore ha molteplici canali di comunicazione e deve promuovere il suo (interessante) libro. Ma non dimenticate che parlate con un esperto di marketing e comunicazione, quindi tenete sempre i piedi per terra. Fate scelte sensate. (A riprova: ha anche inserito un commento in questa parte del sito di IBS, seguendo il commento di un altro lettore; è ovunque, e cose come questa non si improvvisano, sono studiate, programmate, seguite, pensate, quindi non partite ingenuamente in quarta). Detto questo, comprate pure il libro, male non farà di certo!

mandarino occidentale:
Interessante come esperienza, scelta e percorso personali ma limitato nel presentarsi come alternativa praticabile per molti. Praticabile forse anche per chi non ha redditi da manager ma impossibile per chi ha persone "a carico" in qualunque forma. Comunque ne consiglio la lettura: insegna alcune cose e non è poco.

Michele Balicco :
Sarà forse che sono della bilancia e quindi propenso per natura all'equilibro, ho trovato ADESSO BASTA un libro discreto. Mi dissocio quindi sia dalle apre e ingiustificate critiche che dagli smisurati elogi. Ho trovato stimolante e coraggiosa la scelta di Simone che, diaciamo la verità, scatena un pò di invidia in tutti noi. Il libro, salvo una prima parte a mio avviso noiosa, racconta in modo lucido e pratico la scelta indubbiamente coraggiosa e le molte privazioni del (ligure...) autore. Va detto però, come già sottolineato da altri, che Simone non era e non è uno qualunque; gran bella (e a quanto pare meritata) carriera lavorativa, hobby interessanti (barca e libri), propensione al cambiamento, un pò di soldi da parte e soprattutto zero responsabilità affettive (leggi figli). Insomma, un libro per pochi, per chi è ancora free, ha neuroni da vendere e sa cascare sempre in piedi. Un piccolo mondo di nicchia ben lontano dalla nostra mediocre, stanca e isoddisfatta Italietta.

marco:
Non mi ha entusiasmato. Concettualmente dice che per attuare il downshifting bisogna essere benestanti, partendo da un buon capitale è possibile reinventare un'altra vita più consona ai propri ritmi, gusti, idee. Troppo facile così. Per me vale 5-

Henry:
Ho letto il libro in due giorni e mi ha fatto molto pensare. Simone ha avuto molto coraggio,e il suo racconto ti prende ti fà venire voglia di seguirlo. Non c'entrano i soldi,c'è alla base una voglia di libertà e di vivere meglio questa vita che non ti può lasciare indifferente ! Il consumismo questo modello di sviluppo lascia solo macerie dietro di sè, e non porta da nessuna parte. Esserne consapevoli cercando di cambiare,è un nostro dovere,voglio anche io cambiare,voglio più libertà..Grazie per quello che hai scritto cercherò di imitarti,o almeno ci proverò..Henry

Simonetta:
Ho letto questo libro su suggerimento di un collega "top manager" come Simone prima di decidere di avvicinarsi al downshifting.... E questo "top manager" ha conosciuto personalmente Simone, l'autore.... Lettura interessante e divertente, prosa essenziale e consona all'argomento, situazioni professionali nelle quali mi sono riconosciuta in pieno e una grande voglia di seguire il suo percorso e di scappare da qualcosa in cui non credo più... Forse il mio "top manager" non ne sarà felice, ma quello che importa è che ora sono consapevole di quanto sto perdendo rimanendo immobilizzta in una situazione professionale che non mi da più alcuna soddisfazione... Chissà, magari ce la farò ??? Grazie Simone, hai smosso qualcosa in me e mi hai dato la forza per provare a cambiare la mia vita.. Vi saprò dire se ce l'ho fatta, o se almeno ci ho provato !

penav27 :
bellissimo. dà energia pura. ottimismo al potere! si può fare!

OskarSchell (Lidia):
Letto in due giorni! Ricco di spunti utili, resoconto estremamente interessante di un uomo coraggioso.

Andrea:
Bello e utile. Soprattutto inclemente contro i lettori che non si dicono le cose come stanno. Anche chi ha poche risorse può trovarci dentro moltissimo. Chi non lo capisce è in malafede.

Massimiliano:
bah,l'idea era anche buona.ti da carica,voglia di cambiare.alcuni aneddoti sono curiosi e divertenti. l'analisi della realtà sociale è MOOOOOOLTO approssimantiva.tipica di chi guarda la società dall'alto al basso. capite le frustrazioni del vivere sotto stress mi son detto ok,vediamo adesso (dopo tre quarti di libro e di fantasticherie teoriche) come si fa a mettere in pratica il tutto. -lasciare il proprio lavoro stressante per fare cio che ci piace.ok,bello -"calcolando che si guadagnino mediamente 3000/4000 euro al mese...in dieci anni si possono risparmiare un milione di euro per fare cio che ci piace" ho chiuso il libro e mi sono alzato."ma va".mi sarebbe piaciuto dire. io ho un lavoro stressante,traffico dalla mattina alla sera per andare in ufficio,altro stress in ufficio;questo libro sembrava sul serio avere i consigli giusti per un punto di svolta.ma credo che io con i miei 1000 euro precari al mese me tocca trova la felicità dentro me.consiglio,per chi vuole cambiare ma non puo leggesse testi buddhisti,molto piu adatti ed illuminanti. ahahhahaa,è l'unico commento sensato alle smanie snob di questo autore.

Francesca:
Ringrazio Simone perché mi ha consentito di analizzare la mia vita da un'altra prospettiva e di provare ad alleggerire almeno un pò la quotidianità, ipotizzando possibili scenari alternativi.

simone perotti:
Lapo, forse avresti dovuto terminare la lettura. Spiego nel libro che non è solo per ricchi questo processo, tanto è vero che io ho soldi da parte per 5-6 anni (che non posso toccare perché non avrò la pensione con 17 anni di contributi), non sono ricco di famiglia, non ho tesoretti o erdeità e faccio le mie fatiche lavando barche, facendo lo skipper e scrivendo per cambare e non dover TORNARE INDIETRO. Io capisco bene che sarebbe corroborante e salvifico per molti se fosse solo un discorso da ricchi, ma non lo è. Si può fare. Ma bisogna consumare poco, non sprecare, autoprodurre lavori, servizi e beni, vivere con sobrietà e fare di tutto. Libertà vigilata, certo, ma pur sempre libertà ampia rispetto a prima. Prova a finirlo, magari trovi quello che sto dicendo e cambi la tua indisposizione verso il libro in buona disposizione verso la vita. ciao!

lapo:
Indisponente, da anni non lasciavo un libro a metà, la genericità di certe analisi sul passato e sul presente è sconfortante e dice tutto. L’idea di base è sicuramente saggia: non lasciarsi abbindolare dai bisogni indotti dalla pubblicità e dagli stili di vita dominanti, spegnere la TV, consumare meno e perciò lavorare meno avendo molte meno necessità da soddisfare. Ma per non ridurla a un fenomeno elitario, deve essere estesa a una platea larga, a prescindere dall’età, dal reddito e dal livello culturale. Invece, come ammette l’autore in apertura, il downshifting privilegia essenzialmente laureati, con redditi significativi, senza problemi familiari di figli da crescere o di genitori anziani (questo l’autore non lo dice, ma è implicito nel ragionamento), da estendere generosamente magari a negozianti, agenti di vendita, imprenditori, consulenti (torna il reddito). Insomma, il downshifting pare roba da ricchi snob, non da infermieri o commesse di un supermercato. I lavoratori dipendenti (e ancor più quelli precari) è meglio che si accontentino della propria condizione ed evitino di sognare…

Giacomo Di Girolamo:
è la vicenda dell’autore, giovane rampante manager dell’Italia da bere, che lascia tutto per fare quello che vuole lui: viaggiare in barca, scrivere, vivere senza stress. Insomma, è la storia della riconquista della libertà contro la società dei consumi, del lavoro, dell’ansia perenne. Grande invidia per Perotti. Però c’è da dire che non si tratta di una scoperta nuova. Ormai il “downshifiting”, cioè lo scalare marcia, il rallentare il ritmo, è un fenomeno sociale molto diffuso. E già negli anni ’70 “lavorare con lentezza” era più di un semplice slogan. Perotti vuole farci diventare come come lui, pur non avendo i soldi lui ha. E questo, per chi vuole cambiare vita, è comunque un grande ostacolo, che l’autore non riesce a spiegare come superare davvero. Vero è che si tratta di una lettura comunque utile, per rispolverare due – tre canoni sulla sobrietà che magari abbiamo dimenticato. L’importante, comunque, non è cambiare vita: è circondarsi di meno cose futili, dedicare più tempo alle proprie passioni, e fare una scelta. Io tra guadagnare tanto e vivere male, e guadagnare il giusto vivendo un po’ meglio ho scelto la seconda strada. Il problema, comunque, resta quello del dissenso. La nostra società, purtroppo, è profondamente rigida, non ammette il dissenso. Chi ha un’opinione radicalmente diversa da quella della massa, soprattutto su stili di vita e scelte radicali, viene considerato un eccentrico.

Jassapower :
Mi chiedo come si fa a dire che si fanno "analisi sociologiche abbastanza qualunquiste e da una prospettiva sola"?Proponi la tua prospettiva magari capiamo perchè trovi il libro così scadente.Cmq, il libro è molto profondo, è rivolto ad un pubblico con un "anima",cioè a persone che sanno andare in profondità, che sanno leggere oltre le righe.Non è un manuale per chi cerca un faro nella propria vita, semmai fornisce spunti,diciamo che spinge a tentare di cambiare la routine quotidiana.Consiglio di non comprarlo per tutti quelli che sperano di trovare un libro tipo "a)fare così,b)fare di la. Di sicuro sarebbe una delusione.Invece lo consiglio a tutti coloro che vogliono vedere la vita da una prospettiva diversa, che sono stanchi di lavorare per comprare, che sono stanchi di lavorare e di non avere tempo per se, insomma per tutti quelli che cercano un amico che li incoraggi, quanto meno, a provare un cambio nella propria vita. Se lo regalate per natale sarà di sicuro un regalo apprezzato!

Antonio:
Grande libro. Teorico e pratico. Ispirato, ricco di consigli. Un vademecum e un breviario al tempo stesso. Da ri-leggere, oltre che da leggere. Ottimo!

emanuela:
bel libro l'ho letto tutto d'un fiato!l'autore senza presunzione ci racconta con consigli e strategie come abbia dato una svolta alla propria vita, il tutto senza facili entusiasmi e stando sempre con i piedi per terra. bravo

Antonella:
Adesso Basta è per me il libro del movimento! l autore racconta la sua storia di cambiamento. personalmente si comprende a chiare lettere un messaggio molto importante: il prezzo dell'infelicità è la negazione dei propri desideri...un prezzo davvero molto alto che ci fa ammalare, ci rende tristi, privi di curiosità e di slancio...anche invidiosi e cattivi! nell'infelicità non c è movimento, c è negazione! Il prezzo della felicità invece è il movimento verso la ricerca nel rispetto di se stessi, della propria anima e dove tutto è evoluzione, è pace, è amore, è stanchezza ricca di soddisfazione.... Questo libro mi fa bene e ora mi è utile!

Stefano :
Concordo con ross. @pippo: non si tratta di non amare la vita, quanto piuttosto di un libro che poteva essere stupendo ma è rovinato da analisi sociologiche abbastanza qualunquiste e da una prospettiva sola, quella del manager sistemato, mentre per gli altri è riservato un laconico "non lamentatevi che non ce la fate a tirare avanti, se vorreste ce la potreste fare". Peccato le cose non vadano così.

Bianca:
Una bella storia, che non pretende di dettare regole valide per tutti, ma vuole raccontare un’esperienza vera, una scelta di libertà e il percorso fatto per portarla avanti. Soprattutto un libro ricco di messaggi importanti, di ottimismo e di vita, che vuole dire a tutti, a gran voce, che “si può fare”, che i sogni si possono realizzare (e non solo sognare!), che dobbiamo smettere di lamentarci e cominciare a muoverci, a sfruttare i nostri “anni buoni” per pianificare il nostro viaggio di scoperta e per conquistare la libertà di fare quello che ci rende felici. Con impegno, con coraggio e facendo i conti ognuno con le proprie risorse, economiche ma non solo. C’era bisogno di un libro così, non a caso ne è emerso un vero e proprio fenomeno sociale…

pippo:
mamma mia, e chi è 'sta Ross, che le hanno fatto? Povera, come deve essere arrabbiata... E povero l'autore di questo bellissimo libro, quante ne deve sentire! Però ora sentite me. Il libro è splendido, pieno di cose, sensazioni di generazione, voglia di fare e di ottimismo. Effettivamente mi rendo coto che non può piacere a chi è inc...to con la vita. Chi la ama lo troverò proprio grande.

LUCA MORIGI:
adesso basta! un titolo forte. è il primo libro che denuncia in italia quello che nel mondo anglosassone sta succedendo da anni. manager che "tirano come dei matti" per l'azienda per cui lavorano e poi si ritirano per godersi la vita. non si può biasimare lo scrittore solo perchè ha avuto il coraggio di cambiare. non direi "beato lui che ce l'ha fatta", piuttosto bravo a scrivere e raccontare la sua esperienza. meglio il libro che le interviste apparse su reti televisive o you tube. consiglio la lettura.

ross :
è il libro di un milanese frustrato che non ce la faceva più ed ha cambiato vita, se il titolo fosse stato più modesto avrei dato 5, ma siccome pretende di parlare per tutti e svelare i segreti di un mondo migliore (ma non dice quale).. forse si.. ce l'ha fatta.. ad evitare lo psicologo.. ma non ha di certo la ricetta sociale.. infatti dal punto di vista antropologico il libro è terribile, contraddizioni una dopo l'altra, analisi sociali da scuole medie o superiori nei momenti più alti.. e l'hanno pure fatto andare su LA7 e TG5 dopo i tg a promuovere questo libro, immagino per meriti e non per conoscenze, certo.. mah..

Daniela:
definirei questo libro terapeutico,grande invidia per l'autore che ce l'ha fatta in ogni caso mai dire mai...Lo regalerò sicuramente,ci sono sempre amici che vivono in modo più schizzofrenico di me..

gianna:
il libro giusto al momento giusto...nn leggetelo criticandolo ad ogni passo..si può fare..si può fare tutto quel che propone...regalatevi e regalate questo libro per Natale...sarà una sorpresa in ogni caso..almeno si guarderà al mondo con occhi nuovi...

cettina calabro:
Sogni, istruzioni per l'uso: P. ricorda se stesso, nel senso di Zenzero e nuvole, e in tempi di grande trasformismo non è poco. E' cresciuto, tuttavia. P. di Zenzero e nuvole navigava e scriveva per passione e lavorava per dovere, quello di Adesso basta ha saltato il fosso, navigando e scrivendo per passione/lavoro. Mentre quintali di manuali americani ci dicono come vivere, speculandoci, lui prima lo ha fatto e poi raccontato, e non ci dice come vivere, ci dice come vive lui. Questo ce lo rende affidabile, prima che simpatico. Lui sottotitola Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta, e Lasciare il lavoro e cambiare vita, se fossi polemica obietterei che era più indicato Cambiare lavoro e cambiare vita, visto che non ha smesso di lavorare, ma cambiato rotta, dedicandosi alle proprie passioni, ricavandone, dove e come possibile, un reddito, minore ma sufficiente ai bisogni della nuova vita, semplificata. Si chiama “downshifting”, significa rallentare. E P. in questo libro in maniera corretta ci mostra che si può fare e come lui l'ha fatto; ma non è una passeggiata perchè il falso problema, i soldi, nasconde il vero, cosa farne di se stessi una volta che ci si è sottratti al frastuono di giornate programmate, quando tocca fare i conti con il vuoto e il silenzio, con sè. Buffo è che se leggi P. ti sembra di sentirlo, perchè il libro è andato a ruba e lui è ovunque per parlarne. Una perplessità, la responsabilità delle donne riguardo al carrierismo maschile, dissento, gli uomini schiavi del lavoro lo fanno per ambizione, sete di potere, per la logica con cui da adolescenti confrontano le rispettive virilità e da adulti i cavalli delle loro auto. Avevo amato Zenzero e nuvole perchè aveva colorato di sogni un'estate recente, facendomi scoprire anche lo zenzero. Amo Adesso basta perchè dice che sognare è bello, ma i sogni devono essere raggiungibili, e se lo sono va tentato il viaggio che porta fino a loro sapendo dove si sta andando ma anche dove si vuole andare, e cercando di far coincidere le due direzioni.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Adesso basta

Simone Perotti

Tratto da Adesso basta

Simone Perotti

"Pare che a Milano si consumino circa 700.000 pastiglie di ansiolitici all'anno. Uno su due residenti ne farebbe uso. Le droghe non sono censite, ma se le aggiungiamo ai farmaci il quadro è chiaro."