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Toglietevelo dalla testa

il libro book trailer
Riccardo Staglianò presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Toglietevelo dalla testa"
(di Riccardo Staglianò)

"SENTIVO UN GRAN CALORE STANDO AL TELEFONO TUTTO QUEL TEMPO. NON AVREI MAI PENSATO CHE QUEL FASTIDIO MI AVREBBE ROVINATO LA VITA. IL MIO ESEMPIO POTREBBE DARE IL VIA A UNA CLASS ACTION. COSÌ TUTTO QUESTO DOLORE SARÀ SERVITO A QUALCOSA. A SENSIBILIZZARE CHI PASSA LE GIORNATE CON QUELLE PISTOLE PUNTATE ALLE TEMPIE."
Innocente Marcolini, ex manager, agosto 2011. Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito che il suo tumore alla testa è legato all'uso eccessivo del telefonino.

La domanda è: il nostro compagno più inseparabile (il cellulare) ci sta forse tradendo? Prove ce ne sono, e parecchie (nel 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il telefonino tra i possibili cancerogeni). I manuali di istruzione dicono di tenerli da 1,5 a 2,5 centimetri dall'orecchio (perché? E soprattutto: chi lo fa davvero?). In molti paesi precise disposizioni sanitarie raccomandano di non farli usare ai bambini, di non lasciarli sotto il cuscino di notte (come fanno molti adolescenti in attesa del fatidico sms prima di dormire).
Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito un risarcimento a carico dell'Inail per un ex manager colpito da un tumore alla testa causato dall'uso eccessivo del cellulare. Questo libro racconta tutto quello che c'è da sapere sul possibile legame causale cellulari-cancro e lo fa con straordinaria capacità di divulgazione, senza tecnicismi. Tutto squadernato con la passione del reportage narrativo.
"Toglietevelo dalla testa" è un viaggio a caccia di storie, fatti e testimonianze, dall'Italia a New York, Seattle, San Francisco, Sydney, Stoccolma, sulle tracce dell'ultima ricerca, incontrando le prime vittime che lottano contro il silenzio dei media, raccontando l'eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio. Decine di centri studi, all'insaputa dei cittadini, raccolgono montagne di fondi dalle aziende per promuovere campagne che abbassino la soglia di attenzione sui rischi per la salute. È successo con le sigarette, con l'amianto, oggi il candidato più quotato pare proprio il cellulare.
L'industria continua a sostenere che non ci sono prove "conclusive": e se dovessero arrivare? Meglio difendersi prima. Il libro si apre con un Decalogo per l'uso sicuro del telefonino, pericoli e rischi li conoscerete solo leggendo.

Riccardo Staglianò è giornalista de "la Repubblica". Tra i suoi libri ricordiamo "Bill Gates. Una biografia non autorizzata" (Feltrinelli 2000) e "L'impero dei falsi" (Laterza 2006). Per Chiarelettere ha pubblicato "I cinesi non muoiono mai" (con Raffaele Oriani, 2008); "Miss Little China" (con Raffaele Oriani, 2009), libro che accompagna l'omonimo documentario di Riccardo Cremona e Vincenzo de Cecco, e "Grazie" (2010). Nell'ottobre 2011 ha portato in Italia (Reggio Emilia) le Ted Conference, format americano nel quale le migliori intelligenze internazionali sono invitate a tenere discorsi della durata di 18 minuti sui temi più diversi.

"Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono"

autore:
Riccardo Staglianò
collana: Principio attivo
dettagli: 368 pagine
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15,00 €
ebook
10.99 €

Toglietevelo dalla testa

"Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono"

autore:
Riccardo Staglianò
collana: Principio attivo
dettagli: 368 pagine
prezzo: 15,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Toglietevelo dalla testa"
(di Riccardo Staglianò)



"Indicazioni di un aumentato rischio tra gli utilizzatori forti e di lungo periodo sono causa di preoccupazione. Misure semplici ed economiche, come l'uso di sms, auricolari e vivavoce potrebbero sostanzialmente ridurre l'esposizione del cervello... È consigliabile l'adozione di tali precauzioni, in particolare tra i giovani."
Elisabeth Cardis, responsabile dello studio Interphone, la più grande ricerca internazionale sul legame cancro e cellulari.
"Mentre nel 67 per cento degli studi indipendenti c'è una probabilità di trovare riscontro degli effetti biologici dei cellulari, in quelli finanziati dall'industria la probabilità precipita al 28 per cento."
"Ci sono scienziati così amici dell'industria da risultare indistinguibili dai loro uffici stampa."
"Per l'amianto e il fumo i rischi si sono resi evidenti anche dopo 30-40 anni. Con i cellulari già dopo un decennio si comincia a vedere."
Lennart Hardell, scienziato svedese pioniere degli studi sulla correlazione cancro-cellulari.
BIG TOBACCO E BIG PHONE. IL REMAKE
"Nel caso del tabacco gli studi c'erano, le aziende li conoscevano e li occultavano con la complicità dei media. Oggi si lavora a monte. Le aziende non fanno gli studi così non c'è niente da occultare."
"I Lloyd's di Londra rifiutano di coprire i produttori di telefoni cellulari contro i rischi alla salute che possono derivare dai loro apparecchi."
"The Guardian", 10 aprile 1999.
"Lo scenario di una maggiore incidenza di tumori al cervello tra i forti utilizzatori di cellulari negli anni 2020 e 2030 è un'eventualità che gli assicuratori hanno preso largamente in considerazione."
Bruno Porro, capo Ufficio rischi di Swiss Re, 1996.
"È la notizia più trasversale dell'ultimo quarto di secolo. Con una spaventosa posta economica in gioco. E in quanti ce ne occupiamo? Due gatti, in tutto il mondo."
Mona Nilsson, giornalista svedese. Nel maggio 2011 ha pubblicato un'inchiesta in cui denunciava il conflitto d'interessi dello scienziato Anders Ahlbom ("consulente esperto" dell'Organizzazione internazionale sulle radiazioni non ionizzanti, quelle dei telefonini) che contemporaneamente siede nel Cda della società del fratello, lobbista per conto dell'industria telefonica a Bruxelles.
"Si tratta di un'antenna a microonde. Ci cuociamo il cervello quando ci teniamo attaccato il ricevitore."
Keith Black, primario di neurochirurgia, Los Angeles.




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Tratto da Toglietevelo dalla testa

Riccardo Staglianò

"Si tratta di un'antenna a microonde. Ci cuociamo il cervello quando ci teniamo attaccato il ricevitore."
Keith Black, primario di neurochirurgia, Los Angeles.