PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Toglietevelo dalla testa"
(di Riccardo Staglianò)
"Indicazioni di un aumentato
rischio tra gli utilizzatori forti
e di lungo periodo sono causa
di preoccupazione.
Misure semplici ed economiche,
come l'uso di sms, auricolari
e vivavoce potrebbero
sostanzialmente ridurre
l'esposizione del cervello...
È consigliabile l'adozione
di tali precauzioni, in particolare
tra i giovani."
Elisabeth Cardis, responsabile dello studio Interphone, la più grande ricerca
internazionale sul legame cancro e cellulari.
"Mentre nel 67 per cento
degli studi indipendenti
c'è una probabilità
di trovare riscontro
degli effetti biologici
dei cellulari, in quelli
finanziati dall'industria
la probabilità precipita
al 28 per cento."
"Ci sono scienziati così amici
dell'industria da risultare indistinguibili
dai loro uffici stampa."
"Per l'amianto e il fumo
i rischi si sono resi
evidenti anche dopo
30-40 anni. Con i cellulari
già dopo un decennio
si comincia a vedere."
Lennart Hardell, scienziato svedese pioniere degli studi sulla correlazione
cancro-cellulari.
BIG TOBACCO E BIG PHONE. IL REMAKE
"Nel caso del tabacco gli studi
c'erano, le aziende li conoscevano
e li occultavano con la complicità
dei media. Oggi si lavora a monte.
Le aziende non fanno gli studi
così non c'è niente da occultare."
"I Lloyd's di Londra
rifiutano di coprire
i produttori di telefoni
cellulari contro
i rischi alla salute
che possono derivare
dai loro apparecchi."
"The Guardian", 10 aprile 1999.
"Lo scenario di una maggiore
incidenza di tumori
al cervello tra i forti utilizzatori
di cellulari negli anni 2020
e 2030 è un'eventualità
che gli assicuratori hanno
preso largamente
in considerazione."
Bruno Porro, capo Ufficio rischi di Swiss Re, 1996.
"È la notizia più trasversale
dell'ultimo quarto di secolo.
Con una spaventosa posta
economica in gioco.
E in quanti ce ne occupiamo?
Due gatti, in tutto il mondo."
Mona Nilsson, giornalista svedese. Nel maggio 2011 ha pubblicato un'inchiesta
in cui denunciava il conflitto d'interessi dello scienziato Anders Ahlbom
("consulente esperto" dell'Organizzazione internazionale sulle radiazioni
non ionizzanti, quelle dei telefonini) che contemporaneamente siede nel Cda
della società del fratello, lobbista per conto dell'industria telefonica a Bruxelles.
"Si tratta di un'antenna
a microonde.
Ci cuociamo il cervello
quando ci teniamo
attaccato il ricevitore."
Keith Black, primario di neurochirurgia, Los Angeles.
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