Profondo nero


Sandra Rizza presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Profondo nero"
(di Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza)

Eccolo il mistero italiano. Il giornalista De Mauro e lo scrittore Pasolini avevano in mano le informazioni giuste per raccontare la verità sul volto oscuro del potere in Italia, con nomi e cognomi.
Erano gli anni Settanta.
Il primo stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Il secondo stava scrivendo il romanzo Petrolio, una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera" ("Cos'è questo golpe").

De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico), mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica.

Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, conclusasi nel 2004, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze (tra cui l'intervista inedita a Pino Pelosi, che per la prima volta fa i nomi dei suoi complici) e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle occulto che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.

"Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di stato"

autore:
Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza
collana: Principio attivo
dettagli: 320 pagine
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Profondo nero

"Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di stato"

autore:
Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza
collana: Principio attivo
dettagli: 320 pagine
prezzo: 14.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Profondo nero"
(di Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza)



"L'uccisione di Mattei per il pm Vincenzo Calia porta la firma del made in Italy. La firma di persone e strutture profondamente radicate nelle nostre istituzioni e nell'Eni."
"La Loggia P2 è stata fondata da Eugenio Cefis che l'ha gestita fino a quando è rimasto presidente della Montedison." Nota riservata del Sismi agli atti dell'inchiesta di Pavia del pm Vincenzo Calia.
"No, non fu un incidente. Pier Paolo fu giustiziato. Qualcuno aveva deciso che dovesse morire." Sergio Citti, «Corriere della Sera», 7 maggio 2005.
"Noi con la polizia ritenevamo, con assoluta certezza, che De Mauro era stato eliminato perché aveva scoperto qualcosa di eccezionalmente rilevante sulla morte di Enrico Mattei." Dal verbale del pm Ugo Saito, titolare dell'inchiesta sulla scomparsa di De Mauro.
"Pensavo che Cefis facesse il golpe e invece se n'è andato." Enrico Cuccia.
"Per me i partiti sono come taxi. Salgo, pago la corsa e scendo."Enrico Mattei.
"Forse l'abbattimento dell'aereo di Mattei è stato il primo gesto terroristico nel nostro Paese." Amintore Fanfani.




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Cristina:
Coinvolgente. Provoca rabbia e sdegno sapere che da sempre la classe politica e la società italiane sono malate di servilismo, clientelismo e immoralità. Pagine interessanti che ripercorrono la storia sin dalla Resistenza, evidenziando anche le ombre. Profonda l'analisi su Pasolini, l'intellettuale impegnato che aveva capito e aveva previsto la putrefazione dei nostri giorni, denunciando la promiscuità tra cattolicesimo e comunismo (la trasversalità), causa dell'ipocrisia del potere.

Paraguay:
Il mio giudizio sul libro è più che positivo. Non è vero che gli autori non giungono ad una soluzione che non nient'altro che la completa attuazione (specie dopo l'ultima legge sulle intercettazioni) del Pino di Rinascita Democratica!!!!

RENZO POLONI:
un assemblaggio di fatti e documenti noti da tempo con nessuna novità "vera" ; poi, se per Mattei e De Mauro il filo logico può starci ( ma i due casi sono collegati da qualche lustro da un'amplissima pubblicistica!!)per il delitto Pasolini la tesi mi pare alquanto ardita ( anche se non vi è dubbio sull' omicidio "politico")e, oserei dire, persino riduttiva.

Marchin :
Questo libro parla di 3 delitti, ma ha come personaggio principale Eugenio Cefis, friulano, ed ex presidente dell'Eni dopo Enrico Mattei, e probabile mandante dell'omicidio del suo predecessore. Ma chi è Cefis? e come mai viene riconosciuto da molti storici come una persona che ha influenzato la storia italiana dopo la seconda guerra. cosa lo lega alla Loggia Massonica P2? ed a personaggi come Gian Franco Miglio? ai delitti di Mattei, De Mauro e Pasolini? che ruolo ha avuto? l'italia di oggi è figlia di Cefis? Le risposte a queste ed altre domande, con tutte le loro sfumature le troverete in qeste pagine.

diablo:
ogni volta che leggo un'inchiesta di questo tipo mi viene il voltastomaco. mi costringo a pensare a questo paese balcanico, unito solo dall'ambizione di un reuccio e di un ministro megalomane che in un secolo e mezzo di vita ha saputo partorire più monnezza umana e politica di 1000 anni d'impero romano. leggere i nomi che hanno annientato il nostro paese e che ora vengono o celebrati ovvero governano pure con i voti di tanti poveri ignari fa effetto. il libro in se non è mal scritto, ottime le note con diretti riferimenti agli eventi citati. se vogliamo il peccato originale di questo libro è che alla fine si resta con la classica domanda..e allora?..magari tirare qualche pagina di conclusione dopo tutto il lavoro di raccolta. il libro manca proprio dove dovrebbe esplodere..una volta raccolto il materiale un giornalista dovrebbe analizzarlo e scrivere la seconda metà, cioè trarre le sue conclusioni.. qui invece c'è un'elaborazione di tesi..manca la sintesi..quella che interesserebbe avere.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Profondo nero

Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza

"Forse l'abbattimento dell'aereo di Mattei è stato il primo gesto terroristico nel nostro Paese." Amintore Fanfani.