Mani pulite


Gianni Barbacetto, Davigo, Peter Gomez
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Mani pulite"
(di Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez)

"IL RACCONTO DEI FATTI SPAZZA VIA LE SCIOCCHEZZE E LE MENZOGNE CHE PER ANNI SONO STATE DIVULGATE DAI MEZZI DI INFORMAZIONE... QUEST'OPERA È UN VADEMECUM CHE AIUTERÀ A RICORDARE CIÒ CHE È ACCADUTO, PERCHÉ È L'OBLIO DEI MISFATTI CHE LENTAMENTE CONSUMA LA LIBERTÀ DELLE ISTITUZIONI."
Piercamillo Davigo

Mani pulite, vent'anni dopo. Altro che storia passata, questo libro racconta l'Italia dell'illegalità permanente. Un documento storico che rimarrà per sempre sul tradimento della politica.
La cronaca di fatti e misfatti parte da Milano, 17 febbraio 1992, arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio: il primo tangentomane che fa tremare l'impero, a due mesi dalle elezioni. Saranno elezioni terremoto, quelle del 1992, stravinte dal partito degli astenuti (17,4 per cento) e dalla Lega nord. Intanto la Prima Repubblica va in galera ed è ancora solo superficie. Falcone e Borsellino trucidati a Palermo (e nel 2012 molti processi ancora aperti sulle stragi). Un anno dopo la corruzione è ormai un fatto nazionale, nessun partito escluso (70 procure al lavoro, 12.000 persone coinvolte per fatti di tangenti, circa 5000 arresti).
"L'Italia sta risorgendo", saluta così l'anno nuovo il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Peccato che sia il 1994, l'anno di Berlusconi e dell'inizio della restaurazione. Scatta l'operazione Salvaladri, con gli imputati che mettono sotto accusa i magistrati. È il mondo alla rovescia e gli italiani assistono allo spettacolo. Alcuni protestano, molti si abituano e finiscono per crederci.
Poi gli anni dell'Ulivo, della Bicamerale e dell'inciucio centrodestra-centrosinistra, che produce una miriade di leggi contro la giustizia: ad personas, ad castam e ad mafiam. Fino al 2001, che avvia il quinquennio della definitiva normalizzazione: il ritorno di Berlusconi, decine tra imputati e condannati di nuovo in Parlamento, le leggi ad personam, i reati aboliti, i giudici trasferiti... E poi ancora i due anni del secondo governo Prodi e i tre del terzo governo Berlusconi, che fra indulti e altre leggi vergogna ripiombano il paese negli scandali e nella crisi finanziaria. Infine il governo Monti, sempre in attesa di una seria legge anticorruzione, vent'anni dopo.

Gianni Barbacetto è giornalista de "il Fatto Quotidiano". Per Chiarelettere ha pubblicato MANI SPORCHE (con Peter Gomez e Marco Travaglio, 2007) e LE MANI SULLA CITTÀ (con Davide Milosa, 2011).

Peter Gomez è direttore de "il Fatto Quotidiano" online. Per Chiarelettere ha pubblicato SE LI CONOSCI LI EVITI (con Marco Travaglio, 2008), IL BAVAGLIO (con Marco Lillo e Marco Travaglio, 2008), PAPI. UNO SCANDALO POLITICO (con Marco Lillo e Marco Travaglio, 2009), IL REGALO DI BERLUSCONI (con Antonella Mascali, 2009). Da ricordare anche il bestseller scritto con Lirio Abbate, I COMPLICI (Fazi 2007).

Marco Travaglio è vicedirettore de "il Fatto Quotidiano" e autore di inchieste di successo, molte delle quali firmate con Peter Gomez. Oltre a quelli già citati, ricordiamo i suoi libri più recenti: AD PERSONAM (Chiarelettere 2010), COLTI SUL FATTO (Garzanti 2010) e SILENZIO, SI RUBA (dvd+libro, Chiarelettere 2011) che raccoglie gli interventi della rubrica settimanale "Passaparola", in rete ogni lunedì fino al settembre 2011. Dopo il successo di PROMEMORIA, 15 ANNI DI STORIA D'ITALIA AI CONFINI DELLA REALTÀ, è in scena nei teatri italiani con ANESTESIA TOTALE, PRIMO SPETTACOLO (POCO SPETTACOLARE) DEL DOPO-B, insieme a Isabella Ferrari. Dopo cinque anni di ANNOZERO, quest'anno prosegue la sua collaborazione insieme alla squadra di Michele Santoro con SERVIZIO PUBBLICO.

"La vera storia, 20 anni dopo"

autore:
Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez
prefazione di: Davigo Piercamillo
collana: Principio attivo
dettagli: 912 pagine
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Mani pulite

"La vera storia, 20 anni dopo"

autore:
Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez
prefazione di: Davigo Piercamillo
collana: Principio attivo
dettagli: 912 pagine
prezzo: 19,60 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Mani pulite"
(di Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez)



“Anch’io come Claudio Martelli avevo libero accesso al frigo di casa Craxi, ma con una differenza: io lo champagne lo mettevo in frigo, lui lo prendeva...”
Silvano Larini, titolare del conto Protezione all’Ubs di Lugano, 8 febbraio 1993
“Avvertiamo il dovere di esprimere con chiarezza di fronte ai cittadini l’opinione maturata sulla base della nostra esperienza professionale… L’indipendenza del pm rispetto all’esecutivo e l’unicità della magistratura nella storia dell’Italia repubblicana ha rappresentato una garanzia per l’affermazione della legalità.”
Documento firmato da vari magistrati, tra i quali Francesco Saverio Borrelli e i membri del pool Mani pulite.
“Bisogna dire ciò che tutti sanno: buona parte del finanziamento pubblico è irregolare o illegale e nessun partito è in grado di scagliare la prima pietra.”
Bettino Craxi, discorso alla Camera dei deputati, 3 luglio 1992.
“Il 14 luglio 1992 tocca a Paolo Scaroni, amministratore delegato della Techint (patteggerà una pena di 1 anno e 4 mesi per aver pagato tangenti in cambio di appalti dall’Enel). Nel 2002 il governo Berlusconi nomina Scaroni amministratore delegato dell’Enel.”
Dal 2005 Paolo Scaroni è amministratore delegato e direttore generale dell’Eni.
“In me c’era un dualismo e lo confessavo anche al mio padre spirituale. Da un lato la vocazione all’onestà, ma anche il desiderio di fare carriera. Raccogliere quattrini per il partito era un modo per fare salti di qualità.”
Luigi Martinelli, democristiano, presidente della Commissione ambiente della Regione Lombardia, 1992.
“L’inchiesta Mani pulite ha prodotto circa 1.300 dichiarazioni di colpevolezza, fra condanne e patteggiamenti definitivi... Circa il 40 per cento degli indagati si sono salvati grazie alla prescrizione, a cavilli procedurali o a modifiche legislative su misura. Quasi tutti gli indagati del 1992-94 e degli anni successivi sono rimasti o tornati rapidamente nella vita pubblica.”
“Mani pulite nasce in uno Stato a un passo dalla bancarotta.”
10 luglio 1992. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato decide una manovra finanziaria record (93.000 miliardi di lire) per risanare il debito pubblico.
IL GIRO D’AFFARI DI TANGENTOPOLI “La corruzione vale 10.000 miliardi all’anno, ha generato un indebitamento pubblico tra i 150.000 e i 250.000 miliardi di lire, con 15-25.000 miliardi di relativi interessi annui sul debito.”
Fonte Mario Deaglio, 1992.
"Anch'io come Claudio Martelli avevo libero accesso al frigo di casa Craxi, ma con una differenza: io lo champagne lo mettevo in frigo, lui lo prendeva..."
Silvano Larini, titolare del conto Protezione all'Ubs di Lugano, 8 febbraio 1993.
"Avvertiamo il dovere di esprimere con chiarezza di fronte ai cittadini l'opinione maturata sulla base della nostra esperienza professionale... L'indipendenza del pm rispetto all'esecutivo e l'unicità della magistratura nella storia dell'Italia repubblicana ha rappresentato una garanzia per l'affermazione della legalità."
Documento firmato da vari magistrati, tra i quali Francesco Saverio Borrelli e i membri del pool Mani pulite.
"Bisogna dire ciò che tutti sanno: buona parte del finanziamento pubblico è irregolare o illegale e nessun partito è in grado di scagliare la prima pietra."
Bettino Craxi, discorso alla Camera dei deputati, 3 luglio 1992.
"Il 14 luglio 1992 tocca a Paolo Scaroni, amministratore delegato della Techint (patteggerà una pena di 1 anno e 4 mesi per aver pagato tangenti in cambio di appalti dall'Enel). Nel 2002 il governo Berlusconi nomina Scaroni amministratore delegato dell'Enel."
Dal 2005 Paolo Scaroni è amministratore delegato e direttore generale dell'Eni.
"In me c'era un dualismo e lo confessavo anche al mio padre spirituale. Da un lato la vocazione all'onestà, ma anche il desiderio di fare carriera. Raccogliere quattrini per il partito era un modo per fare salti di qualità."
Luigi Martinelli, democristiano, presidente della Commissione ambiente della Regione Lombardia, 1992.
"L'inchiesta Mani pulite ha prodotto circa 1.300 dichiarazioni di colpevolezza, fra condanne e patteggiamenti definitivi... Circa il 40 per cento degli indagati si sono salvati grazie alla prescrizione, a cavilli procedurali o a modifiche legislative su misura. Quasi tutti gli indagati del 1992-94 e degli anni successivi sono rimasti o tornati rapidamente nella vita pubblica."
"Mani pulite nasce in uno Stato a un passo dalla bancarotta."
10 luglio 1992. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato decide una manovra finanziaria record (93.000 miliardi di lire) per risanare il debito pubblico.
IL GIRO D'AFFARI DI TANGENTOPOLI
"La corruzione vale 10.000 miliardi all'anno, ha generato un indebitamento pubblico tra i 150.000 e i 250.000 miliardi di lire, con 15-25.000 miliardi di relativi interessi annui sul debito."
Fonte Mario Deaglio, 1992.




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Raffaella Brignoli:
Ho letto questo libro con molto piacere , riuscendo ad avere il quadro generale di come sono andate le cose in Italia negli ultini vent' anni. Grazie a tutti gli autori.

Roberto Gizzi:
Un libro molto ben fatto e documentato, una vera raccolta enciclopedica sul periodo storico in oggetto, utile a noi per rinfrescare la memoria, ai giovani per capire. Quello che apprezzo dei tre autori, la professionalità, l'obbiettività, l'assenza di commenti personali. Veramente un ottimo lavoro.

Paolo Riccardo Rugarli:
Mani Pulite Si tratta di una ricostruzione documentatissima, puntigliosa e articolata delle principali inchieste sulla corruzione in Italia negli ultimi venti anni: un campione che spiega la storia patria. Il libro è un documento da trasmettere alle generazioni successive, perchè riunisce in un unico filo - aiutando ad interpretarle - vicende diverse.Il lettore, pur se già informato, legge avidamente, sbalordito: il marcio supera ogni limite. Il libro dovrebbe essere letto a scuola.

Piero Pizzo:
"Chiaro", come le "lettere" della sua casa editrice. Avvincente, come un romanzo di Le Carré. Tragico come una trama shakespeariana. Triste come le infinite miserie umane che svela. Impietoso come Virgilio davanti ai dannati. Orrendo, per la vastità dei reati che racconta. Ho ceduto alla tentazione dell'acrostico per l'esiguità dei caratteri disponibili. In realtà, non è un libro "cattivo": è un libro di storia, e la storia ben fatta non è buona nè cattiva. Può essere amara e, questa, lo è!

Maurizio Tomaino:
Ancora una volta un docu-libro narrato sui fatti. Un'inchiesta che racconta uno spaccato di storia lungo 20 anni e che ci aiuta a riflettere sul perchè Tangentopoli non ci ha del tutto abbandonati.

Abramo Barigelli:
MONUMENTO: ogni monosillabo vale e pesa più dell'oro. Con il sequel "Mani Sporche" (2007), imprescindibile e certosina summa degli eventi che purgarono il ventre gonfio dei legislatori fuorilegge. 20 anni e non sentirli, poiché col berlusconismo al governo sarebbe accaduto di molto peggio. Gustavo Dandolo -corruttore- e Godevo Prendendolo -concussore- ci costano tuttora la recessione economica, sociale e morale in cui placidamente annaspiamo. Opera da (ri)vivere con fame e passione!


un pretesto per leggerlo
Tratto da Mani pulite

Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez

Tratto da Mani pulite

Marco Travaglio,Gianni Barbacetto,Peter Gomez

IL GIRO D'AFFARI DI TANGENTOPOLI
"La corruzione vale 10.000 miliardi all'anno, ha generato un indebitamento pubblico tra i 150.000 e i 250.000 miliardi di lire, con 15-25.000 miliardi di relativi interessi annui sul debito."
Fonte Mario Deaglio, 1992.