stefano bacchelli:
Lo dovrebbero leggere tutti coloro che fanno politica attiva.
Raffaele D'Ausilio:
Mi fa molto piacere per questo libro, almeno si parla di queste cose, anche se poi non accade nulla. sono pensionato e ogni mese trattengono 150.00 euro di tasse, che tristezza vedere che uso si fa dei nostri sacrifici, e si perchè a volte non possiamo spendere più di 2 o 3 euro al giorno per mangiare e loro si concedono il superfluo. Solo spazzando via il marcio si potranno cambiare le cose!
Paolo Marelli:
Leggendo questo bellissimo libro,dopo la manovra Monti tutta tasse a nostre spese,viene ancora piu' rabbia nel vedere come la classe dirigente sperpera fior di milioni di euro e degli imprenditori senza scrupoli ne approfittino e nessuno fa e dice niente.
Grazie Signor Cobianchi.
Alberto Scandolara:
La parte che mi ha più colpito è stata quella sulla Fiat. Ho trovato il capitolo una vera sorpresa per l'entità di aiuti dati e richiesti. L'apoteosi del sussidio. Tutto il libro è comunque uno spaccato impietoso di un "falso" capitalismo industriale e di una cultura illiberale della furbizia che ha pervaso tutto il paese, dall'editoria ai beni culturali. E i risultati....si vedono. Complimenti Marco!
Nunzia Penelope :
Davvero notevole.
Giuseppe Berta, Università "Luigi Bocconi":
Il libro guida il lettore in un dedalo opaco di provvedimenti, agevolazioni, incentivi più o meno occulti che lascia emergere una sorta di politica economica parallela e distorsiva. Ancora una volta i paradossi italiani si rivelano frutto di una giungla di misure parziali e particolari, cresciuta a dismisura nelle pieghe dell'amministrazione. Col risultato di dare luogo a un reticolo di inefficienze che lega il sistema pubblico a quello privato enfatizzando i lati peggiori di entrambi.
Fabio Borrini :
Complimenti all' autore e ai suoi collaboratori. Lo adotterei nelle scuole quale testo base per ogni discussione: dall' educazione civica, alla educazione giuridica, a quello economica.
Interessante sarebbe analisi comparata con altri stati UE; xchè quel che temo è che di analogo comportamento vivano talune imprese estere.
Sere86:
L'uomo, la persona, deve essere attore fondamentale del cambiamento. Occorre imparare da quest'inchiesta
Sara Mapelli:
L'Italia è potenzialmente il Paese più ricco del mondo...Le sue parole ascoltate nell'intervista al blog di Grillo mi hanno indignata e hanno sollevato un moto d'indignazione. Il suo libro l'ho letto in pochi giorni, e ha consolidato una convinzione: per cambiare l'Italia occorre mutare un sistema economico sbagliato, che disperde le risorse in mille rivoli. Grazie
Walter:
Impressionante. La prima inchiesta in Italia su un'emorragia vergognosa di denaro pubblico verso le imprese private. Di soldi l'italia è piena. Soldi che vengono dispersi in mille rivoli e non portano beneficio alla comunità. In questi tempi di crisi, la lettura del libro di Cobianchi ci pone di fronte a responsabilità che non possono più essere taciute. Serve un'operazione verità per uscirne
Marco Taradash:
Cobianchi, grande lavoro, bellissimo libro d'inchiesta.
ATTILIO CICINELLI:
QUESTO LIBRO ASSIEME A QUELLO SCRITTO DA NUNZIA PENELOPE "SOLDI RUBATI" TESTIMONIA CHE IN ITALIA IL SENSO DELLA LEGALITA' PER GLI IMPRENDITORI NON ESISTE E CHE L'IMPRESE CON IL RICORSO CONTINUO ALLA ILLEGALITA' SONO LA FONTE DELL'IMPOVERIMENTO DEL PAESE!NON E' VERO CHE LE IMPRESE FORNISCONO LAVORO E SONO FONTE DI RICCHEZZA!


















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