Mani bucate


Marco Cobianchi presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Mani bucate"
(di Marco Cobianchi)

"I SUSSIDI ALLE IMPRESE SONO INEFFICACI. CREANO DISTORSIONI CHE PENALIZZANO IMPRENDITORI PIÙ CAPACI. È PIÙ PROFICUO INVESTIRE RISORSE PUBBLICHE NELL'EFFETTIVA APPLICAZIONE DELLE LEGGI."

Un fiume di soldi alle imprese e l'Italia va a picco. Perché? Questo libro entra nell'incredibile mondo delle aziende mantenute dallo Stato. Per la prima volta racconta, facendo nomi e cognomi, decine di storie di società, banche e multinazionali che hanno incassato miliardi di euro pubblici spesso senza produrre né crescita né occupazione. Fiat, Pirelli, la Saras dei Moratti e le industrie sarde (Portovesme,Vinyls, Ila, Alcoa).Ma anche giornali, radio e tv; tutto il mondo del cinema, compresi cinepanettoni e film in 3D; agricoltura e allevamento (8 milioni dei contribuenti sono serviti ai grandi marchi per farsi pubblicità), compagnie aeree, hotel e perfino skilift.
Banca d'Italia e Corte dei conti sono netti: gli aiuti sono inutili. Tutti i soldi a favore del Sud hanno generato un aumento del Pil di appena lo 0,25 per cento all'anno.
Poche eccellenze, molti miliardi buttati via. Eppure ogni cosa è sussidiata. Tutto quello che compriamo l'abbiamo pagato due volte, alla cassa e già prima con le tasse.
Quello che gli italiani versano alle aziende è un contributo invisibile, fatto di migliaia di leggi che concedono agevolazioni fiscali, soldi a fondo perduto, garanzie sui prestiti. Con le tasse si alimentano clientele e basi elettorali. Negli ultimi dieci anni sono state avviate dall'Unione europea quasi 40.000 pratiche per aiuti italiani potenzialmente illegali. Perfino la mafia è sussidiata dallo Stato.
I soldi pubblici vengono usati dalle aziende per pagare i debiti. Altre volte lo Stato paga per nuove assunzioni, ma i posti di lavoro scompaiono appena finiscono i sussidi. La politica tace. Questo sistema è alla base del declino italiano.

Marco Cobianchi è giornalista di "Panorama" e da sempre si occupa di economia. Per scrivere questo libro ha letto centinaia di pagine di documenti europei, rapporti di spesa, gazzette ufficiali nazionali, regionali, comunitarie e molto altro. Documenti tecnici, per lo più sconosciuti ma che gli hanno permesso di compiere uno straordinario viaggio nel cuore di un sistema economico che non è liberale, non è statalista ma sussidiato. È autore anche di BLUFF. PERCHÉ GLI ECONOMISTI NON HANNO PREVISTO LA CRISI E CONTINUANO A NON CAPIRCI NIENTE (Orme, 2009).

"A chi finiscono i soldi dei contribuenti. L’orgia degli aiuti pubblici alle imprese private "

autore:
Marco Cobianchi
collana: Principio attivo
dettagli: 320 pagine
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Mani bucate

"A chi finiscono i soldi dei contribuenti. L’orgia degli aiuti pubblici alle imprese private "

autore:
Marco Cobianchi
collana: Principio attivo
dettagli: 320 pagine
prezzo: 15,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Mani bucate"
(di Marco Cobianchi)



"Negli ultimi dieci anni la Commissione europea ha aperto 38.070 pratiche riguardanti aiuti di Stato italiani potenzialmente illegali."
"Questo sistema ti copre. Mi segua: io sono il consulente del ministero e colui che struttura il bando... Tengo tutti per le palle."
Francesco Tartamella, ragioniere trapanese, ritenuto il regista di una serie di truffe per ottenere finanziamenti pubblici.
"Una vergogna per l'Italia. Voglio spiegazioni."
Giorgio Napolitano, 6 novembre 2010, dopo il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei.
Il caso Ila
"2001 - L'Ila di Portoscuso (Sardegna) ottiene il diritto a incassare 22 milioni di euro pubblici. 2001 e 2006 - Arrivano le prime tranche del finanziamento, per 11,3 milioni. 2007 - L'Ila fallisce. 2011 - Tre arresti tra i vertici della società e ventinove indagati per truffa ai danni dello Stato... Sequestrate ville, auto e conti correnti per un valore di 6 milioni di euro."
"Il Nord si è sempre lamentato di essere ostaggio dell'inefficienza e degli sprechi del Sud. Qui raccontiamo come il Mezzogiorno sia stato assaltato dalle imprese del Nord che propongono investimenti, ottengono soldi pubblici e poi scompaiono."
"L'Europa ha creato un Fondo per la conservazione del patrimonio artistico. Al 30 aprile 2010 la quota di utilizzo da parte dell'Italia è stata pari a zero."
Fino alla fine del 2010 il cosiddetto Fondo attrattori culturali (808 milioni di euro) è stato gestito dalla Regione Campania, quella che si è vista sbriciolare in casa la Domus di Pompei.
"La crisi si aggrava. Ora vogliamo soldi veri."
Emma Marcegaglia, presidente Confindustria, 13 marzo 2009.
"Le imprese italiane agevolate con soldi pubblici sono state più di 840.000. Le leggi di incentivazione approvate sono state 1307."
Dati ministero per lo Sviluppo economico, periodo 2003-2008.




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stefano bacchelli:
Lo dovrebbero leggere tutti coloro che fanno politica attiva.

Raffaele D'Ausilio:
Mi fa molto piacere per questo libro, almeno si parla di queste cose, anche se poi non accade nulla. sono pensionato e ogni mese trattengono 150.00 euro di tasse, che tristezza vedere che uso si fa dei nostri sacrifici, e si perchè a volte non possiamo spendere più di 2 o 3 euro al giorno per mangiare e loro si concedono il superfluo. Solo spazzando via il marcio si potranno cambiare le cose!

Paolo Marelli:
Leggendo questo bellissimo libro,dopo la manovra Monti tutta tasse a nostre spese,viene ancora piu' rabbia nel vedere come la classe dirigente sperpera fior di milioni di euro e degli imprenditori senza scrupoli ne approfittino e nessuno fa e dice niente. Grazie Signor Cobianchi.

Alberto Scandolara:
La parte che mi ha più colpito è stata quella sulla Fiat. Ho trovato il capitolo una vera sorpresa per l'entità di aiuti dati e richiesti. L'apoteosi del sussidio. Tutto il libro è comunque uno spaccato impietoso di un "falso" capitalismo industriale e di una cultura illiberale della furbizia che ha pervaso tutto il paese, dall'editoria ai beni culturali. E i risultati....si vedono. Complimenti Marco!

Nunzia Penelope :
Davvero notevole.

Giuseppe Berta, Università "Luigi Bocconi":
Il libro guida il lettore in un dedalo opaco di provvedimenti, agevolazioni, incentivi più o meno occulti che lascia emergere una sorta di politica economica parallela e distorsiva. Ancora una volta i paradossi italiani si rivelano frutto di una giungla di misure parziali e particolari, cresciuta a dismisura nelle pieghe dell'amministrazione. Col risultato di dare luogo a un reticolo di inefficienze che lega il sistema pubblico a quello privato enfatizzando i lati peggiori di entrambi.

Fabio Borrini :
Complimenti all' autore e ai suoi collaboratori. Lo adotterei nelle scuole quale testo base per ogni discussione: dall' educazione civica, alla educazione giuridica, a quello economica. Interessante sarebbe analisi comparata con altri stati UE; xchè quel che temo è che di analogo comportamento vivano talune imprese estere.

Sere86:
L'uomo, la persona, deve essere attore fondamentale del cambiamento. Occorre imparare da quest'inchiesta

Sara Mapelli:
L'Italia è potenzialmente il Paese più ricco del mondo...Le sue parole ascoltate nell'intervista al blog di Grillo mi hanno indignata e hanno sollevato un moto d'indignazione. Il suo libro l'ho letto in pochi giorni, e ha consolidato una convinzione: per cambiare l'Italia occorre mutare un sistema economico sbagliato, che disperde le risorse in mille rivoli. Grazie

Walter:
Impressionante. La prima inchiesta in Italia su un'emorragia vergognosa di denaro pubblico verso le imprese private. Di soldi l'italia è piena. Soldi che vengono dispersi in mille rivoli e non portano beneficio alla comunità. In questi tempi di crisi, la lettura del libro di Cobianchi ci pone di fronte a responsabilità che non possono più essere taciute. Serve un'operazione verità per uscirne

Marco Taradash:
Cobianchi, grande lavoro, bellissimo libro d'inchiesta.

ATTILIO CICINELLI:
QUESTO LIBRO ASSIEME A QUELLO SCRITTO DA NUNZIA PENELOPE "SOLDI RUBATI" TESTIMONIA CHE IN ITALIA IL SENSO DELLA LEGALITA' PER GLI IMPRENDITORI NON ESISTE E CHE L'IMPRESE CON IL RICORSO CONTINUO ALLA ILLEGALITA' SONO LA FONTE DELL'IMPOVERIMENTO DEL PAESE!NON E' VERO CHE LE IMPRESE FORNISCONO LAVORO E SONO FONTE DI RICCHEZZA!


un pretesto per leggerlo
Tratto da Mani bucate

Marco Cobianchi

"Le imprese italiane agevolate con soldi pubblici sono state più di 840.000. Le leggi di incentivazione approvate sono state 1307."
Dati ministero per lo Sviluppo economico, periodo 2003-2008.