Le mani sulla città


Gianni Barbacetto, Davide Milosa
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Le mani sulla città"
(di Gianni Barbacetto,Davide Milosa)

"QUESTA, PURTROPPO, È UNA STORIA VERA.
COME DISSE UNO 'NDRANGHETISTA:
'NOI ABBIAMO IL PASSATO,
IL PRESENTE E IL
FUTURO'."
Giuseppe Spina,
colonnello dei carabinieri

Milano-Italia. "Abbiamo fatto una città!" Lo dicono loro: centinaia di uomini della 'ndrangheta che vivono tra noi. Frequentano gli stessi bar, e probabilmente il supermercato dove facciamo la spesa l'hanno costruito loro. Ma noi continuiamo a ignorarlo.
Quello che stupisce è lo stile di vita. Vite da ricchi, condotte nella più totale normalità. Auto da centomila euro e vestiti firmati. Imprenditori dalla faccia pulita come copertura. Avvocati un tempo insospettabili.
Giovani ragazzi milanesi che diventano corrieri della droga. Storie straordinarie e incredibili, tutte raccontate con nomi e cognomi. Succede a Milano, oggi: una città che ha toccato il fondo. È questa la sfida a cui sono chiamati il sindaco Giuliano Pisapia e la nuova amministrazione.
La borghesia milanese vive tranquilla, intanto i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche alla moda. Veri e propri uomini d'affari, che all'occasione sono pronti a trasformarsi in spietati criminali. La città è cosa loro, guai a ostacolarli. In questo libro per la prima volta li vediamo muoversi per le vie del centro, andare allo stadio, cenare insieme e trattare partite di cocaina, costruire palazzi e centri commerciali, celebrare matrimoni a due passi dal Duomo. Ma anche intimidire, minacciare e uccidere, quando serve. E stringere rapporti con la politica, eleggere i propri candidati nelle istituzioni.
Molti boss adesso sono in carcere, ma hanno passato il bastone del comando ai figli. Finalmente li vediamo. Ora tocca a noi reagire.

Gianni Barbacetto è giornalista de "il Fatto Quotidiano".
Per Chiarelettere ha pubblicato MANI SPORCHE (con Peter Gomez e Marco Travaglio, 2007).

Davide Milosa è giornalista de "il Fatto Quotidiano".
Da sempre si occupa di cronaca nera e giudiziaria con particolare interesse per le infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

"I boss della ’ndrangheta vivono tra noi e controllano Milano"

autore:
Gianni Barbacetto,Davide Milosa
collana: Principio attivo
dettagli: 496 pagine
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Le mani sulla città

"I boss della ’ndrangheta vivono tra noi e controllano Milano"

autore:
Gianni Barbacetto,Davide Milosa
collana: Principio attivo
dettagli: 496 pagine
prezzo: 16,60 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Le mani sulla città"
(di Gianni Barbacetto,Davide Milosa)



"Ci sono 13 politici lombardi che hanno ricevuto i voti della 'ndrangheta."
Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria.
"Esiste un tessuto della nostra imprenditoria che ha interesse a fare affari con le organizzazioni criminali. Vi è un degrado culturale nel quale le organizzazioni criminali si buttano a pesce. Continua a non esserci la folla di imprenditori davanti alla mia porta, nonostante non si fermino i danneggiamenti, gli atti di intimidazione, gli incendi... Non è solo per paura che gli imprenditori non denunciano."
Ilda Boccassini, procuratore aggiunto a Milano.
"Ma ti rendi conto? Abbiamo fatto una città! A Milano lavoriamo noi."
Maurizio Luraghi, imprenditore edile in affari con i boss, condannato per associazione mafiosa.
"Nicola Padulano è un operaio siciliano e un gran lavoratore. Fa il sindacalista. Nel 2005 lavora per la cooperativa Ytaca. L'impresa gestisce il carico, lo scarico, il trasporto e lo stoccaggio delle merci. Il suo committente è la Sma, uno dei marchi più noti della grande distribuzione alimentare. La Ytaca è di proprietà del boss Marcello Paparo. Padulano raccoglie le proteste degli operai e organizza qualche sciopero. Il dirigente della Sma contatta Paparo: 'Eh, ma guardi che questo inizia a crearci dei problemi'. Il boss manda un'ambasciata a Padulano facendogli sapere che se si dimette otterrà un corposo extra... Poco dopo due uomini aspettano Nicola sotto la sua abitazione. 'Padulano!' gridano. Lo massacrano di botte. Il fatto è riportato nel mattinale della Questura. Nessun giornalista lo ritiene rilevante: così a Milano un'aggressione in puro stile mafioso passa per l'ennesima volta sotto silenzio."
"Questa è gente che cultura ne ha poca. Però ci sanno fare. Li ho portati a due incontri importanti con due grosse banche italiane e li hanno scioccati."
Giuseppe Melzi, avvocato, ha difeso i risparmiatori truffati dal crac di Michele Sindona. Arrestato per riciclaggio nel febbraio 2008. È definito "consulente giuridico-finanziario della cosca".
"Qui i calabresi sono la spina dorsale del Pdl. Farei la campagna elettorale con la pistola in bocca."
Carlo Antonio Chiriaco, direttore sanitario Asl Pavia, arrestato nel luglio 2010 per associazione mafiosa.




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Abramo Barigelli:
Pugno nello stomaco che toglie il fiato. Doccia fredda che scaccia l'ubriacatura del torpore quotidiano di qieto vivere. Ennesima dimostrazione che nei media non esiste vera informazione. Ancor più grave se trattasi di tv di stato (eccetto Report, Annozero e qualche isolato lume nel buio assoluto). Barbacetto e MIlosa riportano fatti, non illustrano teoria alcuna. Manuale perfetto del giornalismo d'inchiesta nonché di sopravvivenza per il lettore. Complementare alle "Metastasi" di Nuzzi.

Romina Arena:
Se non ci fossero certi testi a spiattellare senza troppi giri di parole il torbido che cova sotto le acque limpide nessuno si accorgerebbe di niente. E se un libro è in grado di suscitare stupore, fosse anche schifo, oppure lascia sbalorditi allora significa che ha compiuto il suo dovere, ha onorato le motivazioni per le quali è stato scritto...

Renata:
"Milano è la vera capitale della 'ndrangheta". Lo diceva il procuratore Macrì qualche anno fa e la frase faceva scalpore. Fino ad allora sindaci, prefetto, istituzioni locali nel loro complesso avevano colpevolmente sottovalutato il problema. Il merito di questo libro è quello di mettere in fila fatti, nomi e circostanze, in modo chiaro e senza attenuanti.

Quasar:
Finalmente un'inchiesta corposa e sistematica sulla 'ndrangheta a Milano. la parte più interessante è quella riguardante le imprese del Nord. Pulite e trasparenti solo in parte, ma attente e pronte a fare affari coi boss quando ne capita l'occasione. Una denuncia necessaria

Dread:
Il libro è un pugno allo stomaco, e la società civile silente. Grazie agli autori

Walter:
Impressionante. Solido, corposo, ben scritto. Si legge d'un fiato. Libri come questo aiutano a tenere alta la guardia, a tener presente quanto la 'ndrangheta sia possente e invasiva. E noi, troppo spesso distratti.


un pretesto per leggerlo
Tratto da Le mani sulla città

Gianni Barbacetto,Davide Milosa

"Qui i calabresi sono la spina dorsale del Pdl. Farei la campagna elettorale con la pistola in bocca."
Carlo Antonio Chiriaco, direttore sanitario Asl Pavia, arrestato nel luglio 2010 per associazione mafiosa.