DI COSA PARLA
Quarta di copertina del libro "L'Anello della Repubblica" (di Stefania Limiti)
Una scoperta per caso. Un servizio segreto di cui nessuno ha mai saputo nulla, venuto fuori dagli archivi del Viminale. Una storia tutta italiana, quasi incredibile. Il "noto servizio" o "Anello" è una struttura occulta che ha avuto un ruolo decisivo nella storia della Repubblica. Compito principale: ostacolare le sinistre e condizionare il sistema politico con mezzi illegali, senza sovvertirlo. Non è stata una meteora: ha operato dal 1945 fino agli inizi degli anni Ottanta, alle "informali" dipendenze del capo del governo.
Creato per volontà dell'ex capo dei servizi segreti fascisti(!), il generale Mario Roatta, già condannato per l'omicidio dei fratelli Rosselli, e poi gestito da Adalberto Titta, un ex repubblichino, l'Anello fu appoggiato dalla Cia e costituito da ex ufficiali badogliani, imprenditori, faccendieri, giornalisti. Tutto in collaborazione con la malavita e la mafia.
Seguendo le tracce del "noto servizio", il libro rivela il coinvolgimento di questa struttura in tre episodi fondamentali: la fuga del nazista Kappler dal Celio, frutto di un accordo tra governo italiano e tedesco; la trattativa del Vaticano con le Brigate rosse per la liberazione di Aldo Moro; l'accordo con la camorra per la liberazione dell'assessore democristiano Ciro Cirillo.
Testimoni e preziosi riscontri sui documento che Aldo Giannuli ha scoperto nel 1996 indagando sullo stragismo nero confermano quello che fino a ieri era solo un'ipotesi: la "sicurezza" della nostra Repubblica nasce in continuità con il fascismo, è controllata dagli americani, e affidata a personaggi senza scrupoli e spesso coinvolti con la criminalità. Complice la Democrazia cristiana. Andreotti sapeva, ma anche Moro e Craxi. Noi no. Ecco le prove.
"L'Anello, servizio segreto clandestino, doveva essere la Cia italiana. Lo stato l'ha tutelato al massimo, ben più di Gladio"
Dalla postfazione di Paolo Cucchiarelli
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"La scoperta di un nuovo servizio segreto. Dal fascismo alle brigate rosse"
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L'Anello della Repubblica
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"La scoperta di un nuovo servizio segreto. Dal fascismo alle brigate rosse"
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PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "L'Anello della Repubblica" (di Stefania Limiti)
"La storia di un servizio di cui per più di mezzo secolo non è emersa pubblicamente nessuna informazione." Dalla prefazione di Giuseppe De Lutiis.
"Il Noto servizio o Anello ha svolto un ruolo che non avrebbe mai potuto garantire alla luce del sole: indirizzare scandali, campagne di stampa, corruzione, sparizione di documenti, ricatti, arruolamenti di delinquenti." Dalla postfazione di Paolo Cucchiarelli.
"Chi è questo Titta, che faccia ha, dove opera, che ruolo ha nel nostro Paese?!" Grido levatosi fra gli scranni di Montecitorio in una seduta del luglio 1982 in relazione al ruolo di Adalberto Titta, ex repubblichino, e ai suoi contatti con Raffaele Cutolo per la liberazione di Ciro Cirillo.
"È stato operato il tentativo forse più pericoloso che la destra reazionaria abbia tentato e portato avanti dalla Liberazione. [...] Questo tentativo non è finito." Discorso pronunciato dal segretario della Dc Arnaldo Forlani a La Spezia il 5 novembre 1972.
"Subentrò nella gestione l'onorevole Andreotti che, per cristallizzare la fase di traghettamento ad un nuovo servizio, scelse il nome di Anello." Michele Ristuccia, testimone chiave dell'inchiesta della Procura di Brescia, 2 febbraio 1999.
"Nell'episodio del nazista Kappler, Titta collaborò alla messa in scena finalizzata alla sua fuga. Un accordo segreto tra il governo italiano e quello tedesco consistente nello scambio tra il nazista e un grosso prestito in favore del governo italiano."Giovanni Pedroni, "medico dell'Anello.
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