Il sottobosco


Ferruccio Sansa, Claudio Gatti
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Il sottobosco"
(di Ferruccio Sansa,Claudio Gatti)

D'ALEMA RESTA IL MIGLIORE DI TUTTI. È LUI L'INTERLOCUTORE PER LE RIFORME ISTITUZIONALI... È IL PIÙ BRAVO E IL PIÙ CORAGGIOSO... IO SONO UN DALEMIANO CONVINTO. LO SONO SEMPRE STATO E LO SONO ANCORA."
Marcello Dell'Utri

Il grande male italiano. La politica degli affari e gli affari della politica, quell'intreccio di interessi che raramente emerge alla luce del sole ma che condiziona in modo decisivo la vita del paese: ecco il sottobosco, il cuore politico-economico dove il business è business, indipendentemente dal partito di appartenenza, e l'interesse di pochi, i soliti, piega l'interesse generale. Tutti dalla stessa parte, quella dei soldi. Così si arriva al paradosso che sul palcoscenico della politica destra e sinistra se le suonano di santa ragione, mentre nel sottobosco trovano un accordo che avvantaggia entrambe. Gli autori spiegano come D'Alema e Berlusconi, due politici apparentemente schierati uno contro l'altro, in realtà alimentano un nucleo di potere che da vent'anni paralizza l'Italia. Esemplare l'affare del petrolio venezuelano: da una parte Roberto De Santis, che chiama D'Alema "fratello maggiore", e dall'altra Marcello Dell'Utri, ritenuto dal tribunale di Palermo cinghia di trasmissione tra Forza Italia e la mafia. In mezzo un mediatore come l'ex democristiano Aldo Micciché, latitante ed emissario della 'ndrangheta in America latina.
Ogni occasione è buona per garantire favori e avviare affari, anche le signorine di Tarantini o la fondazione Italianieuropei, finita sui giornali per le indagini della magistratura. E capita che lobbisti di sinistra, che hanno conquistato poltrone e strappato contratti ovunque, si appoggino a uomini di potere centristi o berlusconiani. Così le regole del merito e della sana competizione sono falsate e i grandi investimenti con risorse pubbliche decisi senza garanzie di trasparenza.
Nessun taglio sarà efficace se non riuscirà a spaccare questa corteccia così spessa e diffusa. Nessun rilancio sarà possibile finché al potere rimarranno loro, gli uomini del sottobosco.

Claudio Gatti (1955) risiede negli Stati Uniti dal 1978 ed è inviato speciale de "Il Sole 24 Ore". Collabora con il "New York Times", l'"International Herald Tribune" e il "Philadelphia Inquirer". Con Roger Cohen ha scritto IN THE EYE OF THE STORM (Farrar, Straus and Giroux, 1991), scelto dal "New York Times" tra i "libri dell'anno" del 1991. In Italia ha pubblicato RIMANGA TRA NOI (Leonardo, 1991), in cui ricostruisce i rapporti politici e diplomatici tra Stati Uniti e Italia dal dopoguerra alla fine della guerra fredda. Ha pubblicato il romanzo IL PRESAGIO (Rizzoli, 1996) e i libri d'inchiesta IL QUINTO SCENARIO (Rizzoli, 1994), sulla strage di Ustica, e FUORI ORARIO, sulle ferrovie italiane (Chiarelettere, 2009).

Ferruccio Sansa (1968) vive a Genova ed è inviato de "il Fatto Quotidiano". Ha collaborato tra l'altro con Radio Popolare, "Micromega" e con giornali tedeschi e inglesi, da "Geo" a "The Guardian". Ha pubblicato con Luigi Offeddu i libri RAGAZZI DI SATANA (Bur, 2005) e MILANO DA MORIRE (Bur, 2007). Per Chiarelettere ha scritto due inchieste sul degrado dell'ambiente in Italia e sul rapporto tra il mattone, la politica e la criminalità organizzata: IL PARTITO DEL CEMENTO (con Marco Preve, 2008) e LA COLATA (con Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo, 2010). Ha pubblicato una raccolta di racconti, SE CI FOSSIMO PARLATI (De Ferrari, 2001), che ha vinto il Premio Teramo 2001.

"Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari"

autore:
Ferruccio Sansa,Claudio Gatti
collana: Principio attivo
dettagli: 208 pagine
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Il sottobosco

"Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari"

autore:
Ferruccio Sansa,Claudio Gatti
collana: Principio attivo
dettagli: 208 pagine
prezzo: 15,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Il sottobosco"
(di Ferruccio Sansa,Claudio Gatti)



"Basta chiudere la parentesi berlusconiana per risanare il paese? Noi pensiamo di no. Restano troppe cose da cambiare. E il sottobosco è forse la prima di queste."
"Berlusconi ha così tanta bramosia per le escort da non farsi scrupolo a sponsorizzare chi gliele procaccia. Anche se il signore in questione è in affari con imprenditori legati alla parte politica opposta, che fa capo a Massimo D'Alema."
"Mai pagato prostitute anche se mi sarebbe convenuto... le donne cosiddette serie costano di più e danno più problemi." E gli amici? "Qualcuno di loro, secondo me, non aveva mai visto la figa... scusate il termine... magari a Roma sono un po' impazziti per questo."
Franco Lazzarini, presidente del gruppo assicurativo genovese Ital Brokers, amico di Massimo D'Alema e Claudio Burlando.
"Non fare danni... Meglio una parola di meno che una parola di più, ricordatelo! Senza fretta, se metti fretta capiscono che ti serve qualcosa di urgente... che hai bisogno... Tu non devi mai avere bisogno... nel rapporto con queste persone... non devi mai avere uno stato di bisogno."
Roberto De Santis istruisce Gianpaolo Tarantini detto Gianpi.
"Provvederò che presso ogni consolato ci sia la nostra presenza segreta per i cosiddetti voti di ritorno. Che nel 2006 hanno rappresentato più del 30 per cento!... In via molto riservata, sarò assistito benevolmente dai miei cardinali e dalla mia Chiesa cattolica... E naturalmente questa è una cosa molto riservata perché... è chiaro, no?"
Aldo Micciché, ex democristiano, condannato per bancarotta fraudolenta e latitante in Venezuela, parla con Marcello Dell'Utri del suo piano per utilizzare le schede elettorali che tornano ai consolati per irreperibilità dei destinatari.
"Se io vado in Sicilia so con chi parlare e con chi non parlare, dove mettere i piedi o dove non metterli, so chi salutare e chi non salutare. E lo stesso in Calabria, in Campania."
Roberto De Santis, lobbista, in rapporto con molti rappresentanti politici, in particolare con Massimo D'Alema ("mio fratello maggiore").
"Una cosa è sicura: all'inizio degli anni Duemila forse nessuno avrebbe detto che dietro le insegne sgargianti del Bingo ci fossero gli ex compagni del Pci. O meglio, i loro amici d'affari."




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Silverio Tomeo:
Ottimo lavoro e necessaria inchiesta, che urge essere aggiornata alla luce degli ultimi avvenimenti, dalla fuga di Marcello Dell'Utri alla "cupola" per gestire appalti per Expo. Anche da aggiornare gli ultimi sviluppi giudiziari su Sandro Frisullo e le ultime perfomance di Roberto de Santis: dove c'è energia, alta velocità, gasdotti, fotovoltaico, eolico, lì c'è lui! Qui nel Salento l'area dalemiana appare indebolita ma resistente, ben rappresentata anche dall'avv. Federico Massa.

Internazionale, 5 aprile 2012:
La politica degli affari e gli affari della politica. In Italia nessun rilancio sarà possibile finché al potere rimarranno gli uomini del sottobosco.

Roma Italia Lab - 3 aprile 2012:
Destra, sinistra, poco importa: quando si possono fare affari o, peggio, mal-affari, l'appartenenza ideologica perde di importanza. Tutti si danno consigli e hanno nuovi amici, ne "Il sottobosco" della politica. Ovvero, secondo i due autori, Claudio Gatti e Ferruccio Sansa (che pubblicano il libro per Chiarelettere), "Berlusconiani, Dalemiani, Centristi uniti nel nome degli affari".

Rossella Guadagnini, Micromega - 3 aprile 2012:
"Apparentemente avversari, Berlusconi e D’Alema alimentano un nucleo di potere che da 20 anni paralizza il Paese. Un libro-inchiesta di Claudio Gatti e Ferruccio Sansa per Chiarelettere illumina quello che è il cuore oscuro della politica italiana. Dove esponenti di destra, centro e sinistra vanno d'amore e d'accordo. Nel nome del business."


un pretesto per leggerlo
Tratto da Il sottobosco

Ferruccio Sansa,Claudio Gatti

"Una cosa è sicura: all'inizio degli anni Duemila forse nessuno avrebbe detto che dietro le insegne sgargianti del Bingo ci fossero gli ex compagni del Pci. O meglio, i loro amici d'affari."