Il golpe inglese


Giovanni Fasanella, Mario José Cereghino
presentano il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Il golpe inglese"
(di Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino)

"AZIONE A SOSTEGNO DI UN COLPO DI STATO O DI UNA DIVERSA AZIONE SOVVERSIVA ... SI RACCOMANDA DI TENERNE CONTO SIA A LONDRA SIA NEL CORSO DEGLI INCONTRI CON GLI AMERICANI, I TEDESCHI E I FRANCESI."
Memorandum segreto del Foreign Office (6 maggio 1976)
per impedire l'ingresso del PCI nel governo italiano


Una guerra devastante, mai interrotta. Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l'Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un'ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l'opinione pubblica e il voto degli italiani. Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo, affiancato da vecchi amici dei servizi britannici come l'ex partigiano monarchico Edgardo SOGNO e l'ex comandante repubblichino della Decima Mas Junio Valerio BORGHESE. Finché si arriva al 1976, l'anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l'ipotesi viene alla fine scartata a favore di un'altra "azione sovversiva". Si scatena così un'ondata terroristica che culmina nell'assassinio di Aldo Moro.

Mario José Cereghino si occupa di archivi statunitensi e britannici. Ha pubblicato: CHE GUEVARA TOP SECRET (con V. Vasile, Bompiani 2006), LA FINE (con G. Cavalleri e F. Giannantoni, Garzanti 2009), LUPARA NERA (con G. Casarrubea, Bompiani 2009).

Giovanni Fasanella è autore di molti libri sulla storia invisibile italiana, tra i quali ricordiamo: SEGRETO DI STATO (con G. Pellegrino e C. Sestieri, Einaudi 2000), CHE COSA SONO LE BR (con A. Franceschini, Bur 2004), LA GUERRA CIVILE (con G. Pellegrino, Bur 2005), I SILENZI DEGLI INNOCENTI (con A. Grippo, Bur 2006), 1861 (conA. Grippo, Sperling & Kupfer 2010). Per Chiarelettere ha pubblicato il Dvd+libro IL SOL DELL'AVVENIRE (con G. Pannone, 2009) e INTRIGO INTERNAZIONALE (con R. Priore, 2010).

"Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell’Italia"

autore:
Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino
collana: Principio attivo
dettagli: 368 pagine
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Il golpe inglese

"Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell’Italia"

autore:
Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino
collana: Principio attivo
dettagli: 368 pagine
prezzo: 16,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Il golpe inglese"
(di Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino)



"È di primaria importanza evitare il processo e l'esecuzione di Borghese da parte degli italiani... Il soggetto è di grande interesse per le nostre attività di lungo periodo."
Il capitano Angleton (Office of Strategic Services) circa il trattamento da riservare a Junio Valerio Borghese dopo la Liberazione, 6 novembre 1945.
"È interesse della Gran Bretagna fermare l'avanzata comunista in Italia con ogni mezzo a nostra disposizione."
Martin Morland (Ird, Roma), 28 aprile 1976.
"Gli inglesi contano sulla presunta instabilità governativa per affermare la loro egemonia... e si oppongono alla ripresa produttiva delle industrie."
Mario Scelba, futuro primo ministro italiano, 1945
"I nostri piani prevedono la conquista assoluta dell'Italia."
Documento del governo inglese, 1943.
"I russi e i comunisti italiani sono probabilmente al corrente della propaganda che promuoviamo, ma ciò non significa che sappiano che esista un dipartimento al Foreign Office che si occupa di queste attività."
Informativa dell'Information Research Department (Ird) del Foreign Office di Londra relativa alla produzione e pubblicazione di saggi, articoli e attività culturali per orientare l'opinione pubblica italiana, 1° aprile 1952.
"I russi e i comunisti italiani sono probabilmente al corrente della propaganda che promuoviamo, ma ciò non significa che sappiano che esista un dipartimento al Foreign Office che si occupa di queste attività."
Informativa dell'Information Research Department (Ird) del Foreign Office di Londra relativa alla produzione e pubblicazione di saggi, articoli e attività culturali per orientare l'opinione pubblica italiana, 1° aprile 1952.
"Ieri sera abbiamo incontrato Adriano Olivetti, proprietario dell'omonima ditta di macchine da scrivere. Egli afferma di poter organizzare in Italia un'opposizione in grado di rovesciare il regime fascista."
Rapporto dello Special Operations Executive (Soe) di Berna, 15 giugno 1943. Il piano di Olivetti sarà ritenuto poi in conflitto con la strategia degli Alleati e gli interessi inglesi.
"L'Eni sta diventando una crescente minaccia per gli interessi britannici."
Documento del ministero dell'Energia britannico, 15 agosto 1962.
"L'unica cosa che mancherà all'Italia è una totale libertà politica."
Winston Churchill al delegato di papa Pio XII, novembre 1945.
"La linea morotea è pericolosa perché considera irreversibile la crescita del Pci. Moro cammina su un terreno scivoloso."
Il senatore democristiano Donat-Cattin all'ambasciatore inglese Sir Guy Millard, 17 settembre 1975.
"È di primaria importanza evitare il processo e l'esecuzione di Borghese da parte degli italiani... Il soggetto è di grande interesse per le nostre attività di lungo periodo."
Il capitano Angleton (Office of Strategic Services) circa il trattamento da riservare a Junio Valerio Borghese dopo la Liberazione, 6 novembre 1945.
"È interesse della Gran Bretagna fermare l'avanzata comunista in Italia con ogni mezzo a nostra disposizione."
Martin Morland (Ird, Roma), 28 aprile 1976.
"Gli inglesi contano sulla presunta instabilità governativa per affermare la loro egemonia... e si oppongono alla ripresa produttiva delle industrie."
Mario Scelba, futuro primo ministro italiano, 1945
"I nostri piani prevedono la conquista assoluta dell'Italia."
Documento del governo inglese, 1943.
"I principi e le regole della democrazia sono estranei alla natura del popolo italiano, che non si interessa di politica ... la gran massa degli italiani è individualista ... Mussolini aveva ragione a dire che gli italiani sono sempre stati povera gente."
D'Arcy Osborne, ambasciatore britannico presso la Santa sede, novembre 1943.




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Marco Marini:
Gli anglosassoni fanno i loro interessi in Italia dai tempi dell'unità. Dopo la WWII poi abbiamo perso definitivamente la sovranità popolare. E oggi mandiamo i nostri figli in inghilterra, spendendo fior di soldi, per fargli imparare l'inglese...

Paolo Cragnolini:
È un libro indispensabile per vedere nella giusta prospettiva la crisi italiana.

carlo marzano:
Ottimo libro, documentatissimo, che svela in modo chiaro è avvincente verità spesso celate. Dovrebbero inserirlo tra i testi consigliati nelle scuole e nelle università, se questa nostra povera italia non fosse un paese a sovranità limitata. Libro veramente imperdibile per chi ha interesse nella storia italiana contemporanea.

Francesco Quondam:
Interessantissimo. Ho appena finito di leggere il capitolo su Mattei, di volata. Consigliato vivamente per l'acquisto e la lettura.

Andrea Dalle Mule:
Dopo aver letto questo libro si possono interpretare gli ultimi cento anni della storia d'Italia arrivando a meglio comprendere la situazione attuale. Mi induce la consapevolezza che solo una nazione compatta sui valori fondamentali di democrazia e giustizia può costruire un paese forte e indipendente. Ciò che finora è mancato perché così è stato deciso altrove.

Elisabetta Scramaglia:
Ho vissuto da bambina la strategia della tensione, i tentativi di colpo di stato, le brigate rosse e la loro azione angosciante. Forse iniziamo a capire chi potremo ringraziare per tutto questo. Ma contemporaneamente mi interrogo sulle questioni attuali. La guerra abbiamo visto si fa in molti modi. Quella odierna è finanziaria. Mica potevano bombardarci come la Libia. E il risultato è che in pochi mesi Inghilterra e Francia hanno riconquistato la situzione post bellica.

Matteo Bettini:
Libro scritto molto bene e interessante. Lo sta leggendo mio nonno - classe 1921 - e si mangia letteralmente le pagine visto che parla di eventi accaduti nel corso della sua vita e di cui ha sempre sentito parlare ma mai ha saputo la verità. Spero che pubblicherete altri libri come questo. Complimenti vivissimi agli autori. Per capire come funziona il nostro paese è un'ottima lettura.

Quasar:
Ci sono un sacco di giornalisti al soldo dei servizi segreti anglosassoni. Questo libro lo spiega bene e lo mette in luce per la prima volta. Forse in mezzo alle innumerevoli battaglie per la libertà d'informazione, i giornalisti italiani dovrebbero aggiungerci anche questa: liberarsi dai molteplici conflitti d'interesse e dai troppi padroni, perfino stranieri

Aldo Funicelli:
Viene da chiedersi che paese sarebbe stato il nostro, se avesse potuto crescere, svilupparsi senza alcuna ingerenza esterna. Questa la domanda che rimane, al termine della lettura di “Il golpe inglese”, dei giornalisti-storici Mario Cereghino e Giovanni Fasanella. Un paese con una sua classe politica, conservatori e democratici, centrodestra e centrosinistra, con la possibilità di alternare governo dei due schieramenti. Con una sua industria privata, capace di crescere e svilupparsi.

Asia:
Una tesi interessante, che solletica e stuzzica...L'ho letto in tre giorni, avvincente, appassionante. E soprattutto lodevole per la ricca documentazione su cui si fonda. Da consigliare.

Silvio Prodi:
Ottimo libro, può aprire gli occhi a tanti italiani filo anglo sassoni. Lo farei legggere a scuola


un pretesto per leggerlo
Tratto da Il golpe inglese

Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino

Tratto da Il golpe inglese

Giovanni Fasanella,Mario José Cereghino

"I principi e le regole della democrazia sono estranei alla natura del popolo italiano, che non si interessa di politica ... la gran massa degli italiani è individualista ... Mussolini aveva ragione a dire che gli italiani sono sempre stati povera gente."
D'Arcy Osborne, ambasciatore britannico presso la Santa sede, novembre 1943.