I panni sporchi della sinistra


Ferruccio Pinotti presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "I panni sporchi della sinistra"
(di Ferruccio Pinotti,Stefano Santachiara)

“La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.”
Enrico Berlinguer, segretario del Pci, 28 luglio 1981.


C’era una volta una sinistra seria. Inattaccabile. Affidabile. “Comunista, ma perbene.” Il paradigma è saltato ed è ora di guardare in faccia la realtà per quella che è veramente. Anche la sinistra ruba, inquina, specula, anche la sinistra fa affari sporchi e attacca la magistratura. Banche, sanità, cooperative, fondazioni, amministrazioni locali e regionali: scandali e inchieste hanno travolto la classe dirigente che avrebbe dovuto trasformare l’Italia in un paese “normale”, persino roccaforti rosse come l’Emilia sono crollate, investite da accuse di connivenza con mafia e ’ndrangheta. Al posto dell’ideologia il denaro, l’interesse individuale, il puro potere. Ecco gli scandali del Monte dei Paschi, la scalata alla Bnl, la Bicamerale, la legge del comunista Sposetti che ha arricchito i partiti, la metamorfosi di Violante, i soldi dell’Ilva, le accuse di tangenti a Penati, le convergenze con la destra in materia di giustizia... Non serve vincere le elezioni se la gestione del potere e le ricette economiche rimangono uguali a quelle degli avversari berlusconiani. Fatti, non solo parole, dal Nord al Sud, città per città, regione per regione. Il quadro è inquietante, più che sufficiente a fotografare una malattia per la quale non sembra esserci una terapia efficace. E che come un virus inarrestabile non risparmia nemmeno il nostro capo dello Stato, ultimo difensore di questo sistema, del quale qui si svela per la prima volta la complessa storia politica, ricca di retroscena inediti.


Ferruccio Pinotti è autore di molti libri-inchiesta che hanno smascherato le trame e gli interessi dei poteri forti. Lavora al “Corriere della Sera” e ha scritto per “MicroMega”, “l’Espresso”, “Il Sole 24 Ore”, “la Repubblica”, “Il Fatto Quotidiano”. Tra i suoi libri più importanti vanno ricordati POTERI FORTI (Bur 2005), OPUS DEI SEGRETA (Bur 2006), FRATELLI D’ITALIA (Bur 2007), COLLETTI SPORCHI (Con Luca Tescaroli, Bur 2008), L’UNTO DEL SIGNORE (con Udo Gümpel, Bur 2009), FINANZA CATTOLICA (Ponte alle Grazie 2011), VATICANO MASSONE (con Giacomo Galeazzi, Piemme 2013). Con Chiarelettere ha pubblicato LA LOBBY DI DIO (2010) e WOJTYLA SEGRETO (con Giacomo Galeazzi, 2011).

Stefano Santachiara, giornalista d’inchiesta, dal 2009 è corrispondente de “il Fatto Quotidiano”, dalle cui colonne ha svelato il primo caso accertato di rapporti tra ’ndrangheta e Pd al Nord, nel comune appenninico di Serramazzoni, una vicenda poi ripresa da REPORT.

"I segreti di Napolitano e gli affari del PD"

autore:
Ferruccio Pinotti,Stefano Santachiara
collana: Principio attivo
dettagli: 400 pagine
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I panni sporchi della sinistra

"I segreti di Napolitano e gli affari del PD"

autore:
Ferruccio Pinotti,Stefano Santachiara
collana: Principio attivo
dettagli: 400 pagine
prezzo: 13,90 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "I panni sporchi della sinistra"
(di Ferruccio Pinotti,Stefano Santachiara)



“Dopo Tangentopoli il potere politico tutto, di centrodestra e centrosinistra, […] non si è affatto preoccupato di prendere provvedimenti per contenere la corruzione, ma semplicemente di contrastare e rendere più difficili i processi. Il centrodestra lo ha fatto in modo talmente spudorato da risultare vergognoso […]. Ma il centrosinistra ha dimostrato abilità più sottili […]: cose passate in silenzio, senza il clamore delle leggi ad personam, ma che hanno reso più difficile contrastare i fenomeni.”
Piercamillo Davigo, magistrato, consigliere della Corte di Cassazione.
“Enrico Letta dichiara di aver individuato ‘gente in gamba’ nella squadra di Berlusconi, magari da chiamare a collaborare in futuro: ‘Gianni Letta, innanzitutto, poi Casini, Tabacci e Vietti (Udc) e, più a sorpresa, Giulio Tremonti’.”
Primarie Pd 2007.
“Io sto dalla parte di Marchionne.”
Matteo Renzi, gennaio 2011.
“L’ex segretario di Stato lo saluta così: ‘My favourite communist’, ossia ‘il mio comunista preferito’. Ma Napolitano lo corregge ridendo: ‘Il mio ex comunista preferito!’.”
Henry Kissinger in occasione dell’incontro con Napolitano, avvenuto a Cernobbio nel 2001.
“Nel luglio del 1980 Duane Clarridge, capostazione della Cia a Roma, dà inizio, per sua stessa ammissione, a una delle operazioni più azzardate della sua carriera: un accordo segreto tra la Cia e il Pci.”
“Penso che per me essere di sinistra e non più comunista significa che non esistono tracciati già costruiti e che non esistono idee che vengono prima della realtà […]. Ci sono dei problemi e poi si agisce… La parola ‘liberalizzazioni’, per esempio, è diventata davvero una roba di sinistra.”
Pier Luigi Bersani.
“Voi ci avete accusato di regime nonostante, ripeto, non avessimo fatto il conflitto d’interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni, v’avessimo aumentato… durante il centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte.”
Luciano Violante, Camera dei deputati, 2002.
“Con il senatore Dell’Utri esiste un rapporto di grande cordialità e di stima reciproca. La mia impressione su di lui è estremamente positiva: penso sia una persona pacata, sensibile e di spessore.”
Dichiarazione del senatore del Pd Nicola Latorre, marzo 2007. Tre anni dopo, con la conferma in Appello della condanna di Dell’Utri quale tramite tra Cosa nostra e Berlusconi, Latorre ne chiederà le dimissioni.




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Gabriele Grotti:
Un libro fondamentale e scritto in un linguaggio chiaro e fluido. La storia ricordata nelle sue pieghe essenziali, per capire chi realmente governa da anni i nostri destini.

Enrica Cheldi:
Finalmente le verità nascoste…grazie.

Virginia Vianello:
Sto finendo di leggere questo preziosissimo libro che rende chiaro, tangibile il sospetto che, dal Pci all'Ulivo al Pd, a sinistra ci fossero molte cose non pulite. E' un libro che leggo con lo stomaco contratto, per il disgusto che provo. Quando sarà rieditato (merita) suggerisco di provare a elaborare una specie di "albero genealogico delle collusioni"...

Renato:
Arrivi alla fine del libro, e spereresti tanto di aver letto solo una sceneggiatura di un film sulla cattiva politica. Invece no, è tutto vero: tutti gli scandali e le nefandezze di cui la classe politica di centro-sinistra si è resa responsabile negli anni. Bravo Pinotti.

Amilcare:
La politica è una cosa sporca. Sembra un modo di dire, ma a leggere questo libro se ne ha la riprova, se ce ne fosse ancora bisogno. Da mal di stomaco, ma libro necessario.

D'Artagnan:
Banche, sanità, coop, fondazioni, amministrazioni locali e regionali: tutti gli scandali che hanno travolto la classe dirigente del centro-sinistra italiano. Travolgente e incalzante. Da leggere.

roberto coltella:
Ottimo libro, rilevatore di tante verità che pochi conoscono...

Emilio Salemme:
Ottimo libro che racconta un bel pezzo di storia Italiana


un pretesto per leggerlo
Tratto da I panni sporchi della sinistra

Ferruccio Pinotti,Stefano Santachiara

“Con il senatore Dell’Utri esiste un rapporto di grande cordialità e di stima reciproca. La mia impressione su di lui è estremamente positiva: penso sia una persona pacata, sensibile e di spessore.”
Dichiarazione del senatore del Pd Nicola Latorre, marzo 2007. Tre anni dopo, con la conferma in Appello della condanna di Dell’Utri quale tramite tra Cosa nostra e Berlusconi, Latorre ne chiederà le dimissioni.