I cinesi non muoiono mai

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "I cinesi non muoiono mai"
(di Raffaele Oriani,Riccardo Staglianò)

I cinesi in Italia: la più numerosa comunità d'Europa. Ma quanti sono? Cosa fanno? Come arrivano? Molto è cambiato dagli anni Ottanta. Erano 2000. Oggi sono 150mila. Rappresentano il 5 per cento del totale degli immigrati regolari. Poca cosa. Eppure li vediamo ovunque nelle nostre città. Aprono negozi, bar, ristoranti, interi quartieri sono diventati piccole Chinatown. Un'impresa straniera su sette è cinese.

La prima generazione di immigrati oggi ha i figli che frequentano l'università. Ma allora li guardavamo con curiosità, ora con paura. L'Italia è cambiata. Sono accusati di tutto: prostituzione, riciclaggio di denaro sporco, traffico di rifiuti, sfruttamento di bambini. Ma siamo sicuri che sia veramente così?

Vale la pena conoscerli da vicino e raccontarli. Dietro una quantità industriale di luoghi comuni ("i cinesi non muoiono mai", "nei ristoranti servono carne di cane" eccetera), le storie e le testimonianze raccolte in questo libro rivelano un popolo ottimista, che vede un futuro davanti a sé e ha voglia di costruirselo.

Un reportage nell'Italia di oggi, da Torino a Matera, passando per la provincia italiana (a Bagnolo Piemonte gli scalpellini cinesi sono leader nella lavorazione della storica pietra di Luserna, quella dei sampietrini che pavimentano le nostre strade), Milano, il ricco Nordest, Prato (dove troviamo il fondatore della Giupel, il primo cinese ammesso in Confindustria), Roma, Napoli (qui le donne partenopee fanno da babysitter ai bimbi con gli occhi a mandorla)...

Vedendo all'opera i cinesi capiamo anche cosa siamo diventati noi. Un Paese stanco, rassegnato e spaventato. Che guarda con sospetto chi, come loro, scommette sulle proprie capacità e investe nel lavoro e nelle nuove generazioni. Se la mafia gialla fa paura è perché i malati siamo noi.

"Lavorano, guadagnano, cambiano l'Italia. E per questo ci fanno paura"

autore:
Raffaele Oriani,Riccardo Staglianò
collana: Principio attivo
dettagli: 256 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

I cinesi non muoiono mai

"Lavorano, guadagnano, cambiano l'Italia. E per questo ci fanno paura"

autore:
Raffaele Oriani,Riccardo Staglianò
collana: Principio attivo
dettagli: 256 pagine
prezzo: 14.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "I cinesi non muoiono mai"
(di Raffaele Oriani,Riccardo Staglianò)



"Che ci fai con un dito? Niente. Ma basta una mano per fare quello che vuoi. Se non hai relazioni non sei nessuno, se non fai parte di una mano sei un uomo finito." Giocatore cinese al Casinò di Venezia.
"Ci vuole il suo bel tempo a contare 150 milioni in tremila comodi pezzi da 50mila lire... Mi sembrava di essere in un film." Un artigiano milanese che ha ceduto l'attività a clienti cinesi.
"Evadiamo le tasse? Ma chi lo dice non sa che l'Italia ha il primato internazionale di questa specialità?! Forse non abbiamo avuto buoni insegnanti..." Bai Junyi, fondatore di Associna.
"L'un-due-tre del dipendente orientale ormai lo conosciamo bene: fatica all'inverosimile, accumula quanto basta, si mette in proprio."
"Le prime volte che i camorristi sono venuti nei negozi a chiedere il pizzo, i titolari hanno fatto finta di non capire l'italiano. Poi, per risultare più esplicito, nel 2005 qualcuno ha bruciato sette nostri negozi. Neppure così abbiamo ceduto. Siamo scesi in piazza, mille cinesi tutti insieme, chiedendo più forze dell'ordine e più controlli." Wu Salvio, fondatore del 'sindacato' SiCiNa.
"Se avessi votato, avrei scelto senz'altro Berlusconi. È un grande imprenditore, uno che lavora e ha fatto i soldi. Renderà la vita più facile agli imprenditori come noi. Ma non ho votato perché non ho tempo." Imprenditore cinese di Matera.
"Se ci pensi bene, non si vede mai un funerale cinese... Non è molto comune nemmeno assistere a un funerale peruviano, marocchino o senegalese. Ma tant'è: i cinesi non muoiono mai."




Le vostre recensioni 4 recensioni
5 stelle
 
 (2)
4 stelle
 (0)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 
 (1)
1 stella
 
 (1)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


michele68 :
Leggendo mi è venuto in mente un paragone, forse un po’ ardito: trovo che “Gomorra” (citato suo malgrado, peraltro) sia reciproco a questo libro, come se fossero Yin & Yang. Lontano dall’essere un surrogato di “Storia della Cina” di Sabattini&Santangelo, oppure simile a “Viaggio in Italia” di Piovene, tende soprattutto a sfatare o ridimensionare i luoghi comuni che circolano nel nostro paese sugli immigrati cinesi, al tempo stesso ci invita a esaminare vari aspetti: sociologici, economici, etc; accennati a vario titolo nel libro. Mi spiace per chi si aspettava di trovarci altre informazioni: fatta la dovuta tara, ciò che ho letto è più che sufficiente per una personale riflessione, non ho colto ambizioni a segnalare fenomeni che non siano già percepiti o a proporre soluzioni miracolose, salvo constatare, in un crescendo, la evidente e peculiare diversità tra gli ormai più che stanziali (pigri?) italiani e i mobilissimi, se non addirittura fuggevoli, cinesi, così profonda da farmi fortemente dubitare nella possibilità di qualche mera integrazione. In TV ho colto al volo una rapida (appunto!) apparizione di Steven Lou intervistato da Pif, il VJ/Jena di MTV, che ha dedicato una puntata dei suoi reportage all’edizione di Miss China in Italy 2008. Bel libro, dove si alternano pagine quasi deamicisiane e pagine di “spietato spirito commerciale”: questo è il business, bellezza.

wuojiao :
Sono una cinese che per mia fortuna non morirò mai. Ho letto libro che parla di mio popolo, ma non ho trovato cose interessanti. Chi scrive ha letto storie di cinesi, ma non conosce cinesi. Pensavo di dover fare mie congratulazioni agli autori ma sono delusa.

Elisa:
La suddivisione geografica del tema sui cinesi in italia lo rende ripetitivo e poco interessante. Sicuramente sarebbe stato più utile capire globalmente l'integrazione culturale che sta avvenendo tra cinesi e italiani nei diversi aspetti della vita. Ciò che manca è anche l'osservazione profonda dell'elemento antropologico cinese. Mi chiedo: quanto veramente ne sanno gli autori dei cinesi in italia e non? Al di là degli aneddoti...

Max:
La sensazione di leggere un deja vù; un come eravamo in Italia, quando anni fa, l'Italia era la "Cina" d'Europa. Per me, sicuramente da leggere.


un pretesto per leggerlo
Tratto da I cinesi non muoiono mai

Raffaele Oriani,Riccardo Staglianò

"Se ci pensi bene, non si vede mai un funerale cinese... Non è molto comune nemmeno assistere a un funerale peruviano, marocchino o senegalese. Ma tant'è: i cinesi non muoiono mai."