Giustizia divina

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Giustizia divina"
(di Emanuela Provera,Federico Tulli)

“In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio parere, aveva un problema serio. Mi sembrava di aver fatto una cosa giusta denunciandolo, ma sono stato percepito come un disturbatore.”
Dalla testimonianza di un ex prete

Per la legge vaticana sono prima di tutto dei peccatori, come tali devono espiare secondo i canoni della giustizia divina.

La prima inchiesta sui luoghi protetti per i sacerdoti e le suore che imbarazzano la Chiesa

Questo libro rompe un altro muro di silenzio sui privilegi del Vaticano. Che fine fanno i sacerdoti denunciati per abusi, truffe o altri reati? Pochissimi finiscono in carcere. C’è una giustizia parallela che opera attraverso l’aspersorio, la preghiera, l’espiazione, perfino l’esorcismo. L’ex numeraria dell’Opus Dei Emanuela Provera e il giornalista Federico Tulli hanno attraversato l’Italia visitando e raccontando i cosiddetti centri di cura per sacerdoti e suore “in difficoltà”. Come funzionano? Chi li finanzia? Da nord a sud, operano nella più assoluta discrezione e riservatezza. Ospitano sacerdoti e suore con le storie più diverse, alcuni dei quali sottratti alla giustizia. Di loro si occupa la Chiesa, come una “madre amorevole”.
La violenza sui minori non è l’unico reato commesso da ecclesiastici. C’è la suora stalker, il sacerdote omicida, quello che scappa dopo aver provocato un incidente, il ladro che ruba i soldi delle offerte, storie di truffe, bancarotte, appropriazioni indebite. C’è l’omosessualità, che per la Chiesa resta un peccato da espiare lontano da occhi indiscreti. C’è il prete affetto da ludopatia e quello ossessionato dai siti porno. Una minoranza, certo. Ma molto numerosa. Tutta colpa del diavolo, dice la Chiesa, come documenta l’ultima parte di questa inchiesta, dedicata alle scuole di esorcismo in Italia e alle cerimonie di liberazione dal “maligno” a cui gli autori hanno partecipato di persona.
Se questa è la realtà dietro agli appelli e alle battaglie di papa Francesco, se questo è il Vaticano, difficile che qualcosa possa davvero cambiare.

Emanuela Provera, cattolica, vive e lavora come libera professionista a Milano. Nel 2006 ha collaborato al libro «Opus Dei segreta» (Ferruccio Pinotti, BUR-Rizzoli) offrendo la sua testimonianza personale come ex numeraria dell’Opus Dei, istituzione di cui ha fatto parte dal 1986 al 2000. Ha scritto «Dentro l’Opus Dei» (Chiarelettere 2009).

Federico Tulli è redattore del settimanale “Left”. Già condirettore di “Cronache laiche”, collabora con “MicroMega”, per cui firma anche un blog, “Critica liberale”, e “Globalist”. Con L’Asino d’oro edizioni ha pubblicato i libri: «Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro» (2010), «Chiesa e pedofilia, il caso italiano» (2014) e «Figli rubati. L’Italia, la Chiesa e i desaparecidos» (2015).

"Così la Chiesa protegge i peccati dei suoi pastori"

autore:
Emanuela Provera,Federico Tulli
collana: Principio attivo
dettagli: 192
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Giustizia divina

"Così la Chiesa protegge i peccati dei suoi pastori"

autore:
Emanuela Provera,Federico Tulli
collana: Principio attivo
dettagli: 192
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PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Giustizia divina"
(di Emanuela Provera,Federico Tulli)



“In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio parere, aveva un problema serio. Mi sembrava di aver fatto una cosa giusta denunciandolo, ma sono stato percepito come un disturbatore.”
Dalla testimonianza di un ex prete




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Tratto da Giustizia divina

Emanuela Provera,Federico Tulli

“In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio parere, aveva un problema serio. Mi sembrava di aver fatto una cosa giusta denunciandolo, ma sono stato percepito come un disturbatore.”
Dalla testimonianza di un ex prete