DepiStato

DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "DepiStato"
(di Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco)

Con un contributo di Salvatore Borsellino

Scarantino fu indotto a mentire
«con particolare pervicacia e continuità,
con l’elaborazione di una trama complessa
che riuscì a trarre in inganno i giudici
dei primi due processi».

Poiché ciò ha prodotto
«uno dei più gravi depistaggi
della storia giudiziaria italiana», è lecito
«interrogarsi sulle finalità realmente perseguite
dai soggetti, inseriti negli apparati dello Stato,
che si resero protagonisti
di tale disegno criminoso».

Sentenza Borsellino Quater,
Corte d’assise di Caltanissetta, 20 aprile 2017.
La prescrizione di Scarantino
è passata in giudicato.

Questa è la storia di un giudice ucciso due volte: da una Fiat imbottita di tritolo e da una clamorosa macchinazione di Stato che ha coperto i veri responsabili della sua morte. È la storia dell’indagine, affidata illegalmente al Sisde di Bruno Contrada e consegnata al gruppo investigativo di Arnaldo La Barbera, che si è trasformata nella più grande mistificazione giudiziaria della Repubblica.
C’è solo da leggerla, reprimendo la rabbia e l’indignazione, e raccontarla ad altri, e poi ad altri ancora, perché nessuno possa dimenticare cosa è successo in questo paese e quel che resta oggi delle indagini inquinate: un processo a tre pesci piccoli e tante domande senza risposta, nel trionfo dell’omertà istituzionale.
Ventisette anni di falsi testimoni e false verità: colloqui investigativi “anomali”, ritrattazioni ignorate, sopralluoghi mai verbalizzati, investigatori a caccia di colpevoli fasulli, magistrati “distratti” e guerre tra apparati.
In queste pagine è raccontato il depistaggio di via D’Amelio alla luce delle nuove acquisizioni e sentenze: il protagonismo dei servizi segreti e la continuità storica con le deviazioni che hanno caratterizzato la storia delle stragi in Italia, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna. Giuseppe Lo Bianco, cronista di giudiziaria da trentaquattro anni, ha lavorato al giornale «L’Ora» di Palermo e all’agenzia Ansa, ha collaborato con «L’Espresso» e oggi è corrispondente dalla Sicilia per «il Fatto Quotidiano». È autore di «The Truman Boss» (con Vincenzo Balli, Castelvecchi 2017) e «La Repubblica delle stragi» (a cura di Salvatore Borsellino, Paper First 2018), ed è tra i fondatori dell’Associazione Memoria e Futuro. Sandra Rizza ha imparato il mestiere di giornalista negli stanzoni de «L’Ora» di Palermo, negli anni caldi della guerra di mafia, passando presto alla cronaca nera e giudiziaria. Ha collaborato con «il manifesto» e con «La Stampa», ed è stata corrispondente dalla Sicilia del settimanale «Panorama» negli anni delle stragi 1992-93. Per un decennio redattore giudiziario dell’Ansa di Palermo, oggi collabora con «il Fatto Quotidiano». Insieme hanno raccontato i retroscena dello stragismo eversivo nei libri «L’agenda rossa di Paolo Borsellino» (2007), «Profondo nero» (2009), «L’agenda nera della Seconda repubblica» (2010), «Antonio Ingroia. Io so» (2012), tutti pubblicati da Chiarelettere, e «Ombre nere» (Rizzoli 2018).

"Il mistero di via D’Amelio: tutti i buchi neri della strage nella più clamorosa falsificazione della Repubblica"

autore:
Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco
collana: Principio attivo
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

DepiStato

"Il mistero di via D’Amelio: tutti i buchi neri della strage nella più clamorosa falsificazione della Repubblica"

autore:
Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco
collana: Principio attivo
prezzo: 16,50 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "DepiStato"
(di Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco)



Scarantino fu indotto a mentire «con particolare pervicacia e continuità, con l’elaborazione di una trama complessa che riuscì a trarre in inganno i giudici dei primi due processi».




Le vostre recensioni 0 recensioni
5 stelle
 (0)
4 stelle
 (0)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 (0)
1 stella
 (0)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it



un pretesto per leggerlo
Tratto da DepiStato

Sandra Rizza,Giuseppe Lo Bianco

Scarantino fu indotto a mentire «con particolare pervicacia e continuità, con l’elaborazione di una trama complessa che riuscì a trarre in inganno i giudici dei primi due processi».