Don Luigi Ciotti, Ai bordi dell’infinito, Chiarelettere, Milano - Maggio 2012:
“In Toscana, sotto il monte Amiata, a Santa Fiora, c’è un piccolo cimitero dove è sepolto un gigante: padre Ernesto Balducci.
Sulla sua tomba di granito è incisa una frase che gli ho sentito più volte pronunciare: «Gli uomini del futuro o saranno uomini di pace o non saranno». Accanto, su una pietra, altre parole: «Conosce veramente l’uomo chi crede nelle sue possibilità ancora inedite». Sta qui la chiave, la grande sfida: scommettere nelle persone, vederle con gli occhi del futuro”.
Vera Fisogni, la Provincia - 28 aprile 2012:
"Difficile trovare un libro nuovo e insieme classico che meriti attenzione, su scaffali ricolmi di titoli mediocri.
Chi riesce oggi a parlare come Ernesto Balducci?"
Chiara Valerio, L'Unità - 26 aprile 2012:
"Mi sono accorta che 'Siate ragionevoli chiedete l'impossibile' è un baedeker del pensiero che mai si chiude su se stesso, ma si ritrae di fronte al pensiero, mai utilizza una lingua che non presupponga attenzione e interesse in chi legge, e che discute ogni cosa, instancabile, correggibile, mai assoluto, perché è l'unico strumento della nostra specie."
Chiara Coco, Il futurista - 25 aprile 2012 :
"Balducci parla a quell’uomo nascosto capace, quando non soccombe dinanzi alle lusinghe del potere e della ricchezza, di avvertire nel suo profondo intimo le ingiustizie sociali, politiche, religiose, le crepe di un decantato progresso in nome del quale, oggi ne abbiamo le prove, all’aumento del pil si sacrifica la qualità di vita dell’individuo, la sua reale consapevolezza della natura. Da qui nasce quella “svolta antropologica” e quell’onestà intellettuale che lo porta a denunciare le incoerenze dei poteri forti come lo Stato e la Chiesa."
Davide Guadagni, il Tirreno - 24 aprile 2012:
"L'occasione di questa riflessione ci è data dall'uscita di un libricino che raccoglie alcuni degli scritti di padre Ernesto Balducci: “Siate ragionevoli, chiedete l'impossibile” per i tipi di Chiarelettere. Abbiamo voluto mettere qui accanto una delle parti del libro che sono parse più significanti e in relazione con l'oggi. Non diremo, come sempre si dice che quelle parole risultano particolarmente attuali. Anzi, quelle parole sono datate e si deduce da molti indizi, ma questo non le ridimensiona, tutt'altro. Perché quelle parole, quei pensieri (come molti altri nel libro) nella loro essenza sfuggono a una collocazione temporale. Non sono attuali oggi, saranno attuali per sempre."
Laura Montanari, La Repubblica Firenze - 16 aprile 2012 :
"Ci sono riflessioni generali del tipo: «Aveva dinanzi a sé infiniti oggetti a sua disposizione, ma non aveva un cuore che rispondesse al battito del suo, non aveva un tu che desse senso al suo io. La grande tristezza dell' uomo nasce dal sentirsi solo». Oppure parole che, già nel 1992 vedevano lontano, come: «Io sono tra quelli che ritengono inevitabile, e alla fine provvidenziale, un' Europa multietnica, ma mi rendo conto che questa previsione è un lusso da intellettuale che rischia di mettere a piè pari la drammaticità del processo che la metamorfosi presuppone. E infatti il processo non avviene all' interno di una cultura di solidarietà come quella che sta nascendo negli ambienti cristiani; avviene dentro una cultura della competizione, giunta al massimo della sua diffusione». C' è un pensiero ancora attuale negli scritti di padre Ernesto Balducci e quasi ci dimentichiamo che sono passati già venti anni dalla sua morte. E' una scelta felice quella di Chiarelettere che ha appena mandato sugli scaffali delle librerie «Siate ragionevoli chiedete l' impossibile», una raccolta di articoli usciti su quotidiani e riviste (dall' Unità, al Secolo XIX, da Paese Sera a La Nazione, Avvenimenti e altri)."
L'Unità - 13 aprile 2012 :
"Leggere Padre Ernesto Balducci è un'occasione per sperimentare la ricchezza e la forza rivoluzionaria del Vangelo, una sorpresa anche per i non credenti. I suoi scritti sono di un'attualità sorprendente."

















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