Lo Stato siamo noi


Giovanni De Luna presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Lo Stato siamo noi"
(di Piero Calamandrei)

"Chiamare i deputati e i senatori 'rappresentanti del popolo' non vuol più dire oggi quello che voleva dire in altri tempi: si dovrebbero chiamare 'impiegati del loro partito'."
Piero Calamandrei

"Solo con la partecipazione collettiva e solidale alla vita politica un popolo può tornare padrone di sé"

autore:
Piero Calamandrei
prefazione di: De Luna Giovanni
collana: Instant Book
dettagli: 160 pagine
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Lo Stato siamo noi

"Solo con la partecipazione collettiva e solidale alla vita politica un popolo può tornare padrone di sé"

autore:
Piero Calamandrei
prefazione di: De Luna Giovanni
collana: Instant Book
dettagli: 160 pagine
prezzo: 7,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Lo Stato siamo noi"
(di Piero Calamandrei)







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Giuseppe D'Elia - Università dell'Insubria:
Una piccola raccolta di saggi che riesce, tuttavia, a sintetizzare, già nel titolo, il pensiero politico e civile del Calamandrei. Una introduzione ai valori che animano la Costituzione italiana. Un manifesto di solidarietà politica, economica e sociale. Un Padre costituente che ci educa, con parole sincere, al senso dello Stato.

Agnese Moro, La Stampa - 16 aprile 2012:
"Si avvicina una delle grandi feste della nostra tradizione repubblicana: il 25 aprile. Negli ultimi anni siamo stati costretti a viverla come una delle mille occasioni di scontro tra i partiti, anziché come l’irrompere nella storia d’Italia dell’impegno, sofferto ed efficace, di tante persone comuni. Può aiutarci a celebrarlo in maniera diversa un piccolo ma importante libro."

Giovanni Valentini, La Repubblica - 11 febbraio 2012:
"La crisi del parlamentarismo, più che materia di costituzionalisti, è materia di psicologi: speranze, ambizioni, simpatie, amicizie, connivenze, invidie, livori, timidezze, insofferenze, cupidigie, tutte le sfumature dei sentimenti umani, buoni e meno buoni, costituiscono il sottofondo della politica. Piero Calamandrei. In «Critica sociale», XLVIII, 5.10.1956. Mentre si riprende finalmente a parlare di riforma elettorale, per restituire ai cittadini il potere effettivo di scegliere i propri rappresentati e magari alla politica un minimo di rispettabilità, torna con straordinaria attualità un articolo di Piero Calamandrei, da cui è tratta la citazione e ripubblicato recentemente in Lo Stato siamo noi di Chiarelettere."

Susanna Nirenstein, La Repubblica - 8 Gennaio 2012:
"E' commovente leggere il pathos con cui Piero Calamandrei descrive i bisogni e i doveri della neonata democrazia italiana. E colpisce l'attualità delle sue parole."

Giovanni De Luna, Rai3 - 1 novembre 2011 :
"Calamandrei è il padre della nostra religione civile."

Corrado Augias, Rai3 - 1 novembre 2011:
"Noi abbiamo in questo Paese un lungo elenco di uomini di grande spicco. Personaggi di cui ci ricordiamo troppo poco. Uno di questi è Piero Calamandrei: figura grande della nostra storia recente."

Left - 11 novembre 2011:
"Chiarelettere con ottimo tempismo raccoglie i testi di un giurista di grande statura, Calamandrei, che diede un contributo fondamentale alla stesura della Carta Costituzionale."

Matteo Nucci, Il Venerdì di Repubblica - 4 novembre 2011 :
"Una volta ancora gli Instant book ci regalano una perla. Lo Stato siamo noi, un libro prezioso."

Andrea Greco, "A" - 5 novembre 2011 :
"Il pensiero libero e profondo di Calamandrei è da usare come un balsamo per ritornare a credere nell’Italia di oggi."

Silvia Truzzi, Il Fatto quotidiano - 5 novembre 2011:
"Calamandrei non dimentica mai gli ultimi."

Rossella Guadagnini, Micromega - 7 novembre 2011 :
"Tornare a credere nello Stato perché lo Stato siamo noi. Tornare a credere nella politica per una nuova etica della politica. Tornare a credere nell’impegno perché "solo con la partecipazione collettiva e solidale alla vita politica un popolo può tornare padrone di sé". Sono le esortazioni, rivolte agli italiani, da Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956), uno dei padri fondatori della Costituzione, tra i principali artefici della rinascita morale dell’Italia del secondo dopoguerra."

Dario Campione, Corriere di Como - 9 novembre 2011 :
"Un testo prezioso che molti politici sulla scena oggi dovrebbero avere l’accortezza di leggere."

Natalino Balasso, Il Fatto quotidiano - 11 novembre 2011:
"In tutto questo mare virtuale di idee, confuse certo, ma anche interessanti e però indistinguibili e a volte chiassose, sembra difficile udire le voci che aggiungono qualcosa. Le voci che aggiungono un’idea, una sensazione, senza gridare, senza voler essere accattivanti, senza eccitare. Una di queste voci a mio avviso è quella di Piero Calamandrei."