Contro l'industria dei partiti


Paolo Flores d’Arcais presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Contro l'industria dei partiti"
(di Ernesto Rossi)

Ernesto Rossi (1897-1967):

"Il successo dei partiti politici dipende essenzialmente dall'efficienza della loro macchina, e l'efficienza della macchina dipende essenzialmente dai quattrini disponibili. E per trovare i quattrini... abbandonano tutti i principi morali."

"Il modo col quale sono finanziati i partiti è da noi una 'malattia vergognosa'"

autore:
Ernesto Rossi
prefazione di: Flores D'Arcais Paolo
collana: Instant Book
dettagli: 128 pagine
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Contro l'industria dei partiti

"Il modo col quale sono finanziati i partiti è da noi una 'malattia vergognosa'"

autore:
Ernesto Rossi
prefazione di: Flores D'Arcais Paolo
collana: Instant Book
dettagli: 128 pagine
prezzo: 7,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Contro l'industria dei partiti"
(di Ernesto Rossi)







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Francesco Greco, Italia Notizie - 15 febbraio 2013:
"Contro l’industria dei partiti”, di Ernesto Rossi, Chiarelettere, Milano 2012, pp. 100, € 7, è un instant-book che aiuta a ritrovare una stella polare, sia alla classe politica che si appresta a sedere nel nuovo Parlamento e sia ai cittadini dalla memoria caduca che stanno delegando ancora una volta a uomini che li hanno traditi mille e mille volte nelle loro speranze di etica che ai nuovi che la agitano per conquistare il consenso e poi, almeno così è stato in passato, se ne dimenticano il giorno dopo."

Il Fatto quotidiano - 6 ottobre 2012:
"Gli articoli puntano all'incrocio malato tra politica e affari: "Il successo dei partiti politici - scriveva Rossi - dipende essenzialmente dall'efficienza della loro macchina, e l'efficienza della macchina dipende essenzialmente dai quattrini disponibili."

Monica Mattioli, Corriere del Mezzogiorno - 8 ottobre 2012:
È perentorio - e sempre attuale- Ernesto rossi: il "democratico ribelle", nemico giurato di quei "padroni del vapore" in combutta col potere politico, che sono l'eloquente espressione di un capitalismo corrotto che privatizza i profitti e pubblicizza le perdite. [...] L'analisi di Ernesto Rossi è lucida: la macchina dei partiti "da serva, diventa inevitabilmente la padrona" [...] L'intransigente osservatore spiega la deriva della repubblica democratica in plutocrazia con una metafora: le istituzioni democratiche sono come il guscio del paguro Bernardo che, "per difendere la sua pancina molle", si rifugia in una conchiglia "dopo essersene pappato il proprietario".

David Bidussa, Linkiesta - 22 settembre 2012:
"La libertà non si difende nascondendo pudicamente i malanni dell’ordinamento democratico in atto, ma sottoponendo tali malanni a un attento esame, per vedere se e in quanto sia possibile curarli. Ernesto Rossi lo scriveva nel giugno 1950. Rilette oggi quelle sue considerazioni risultano profetiche, anche in quella delusione per la democrazia, e che tuttavia non concede niente né alla demogogia populista, né alla nostalgia della dittatura. Come e perché il nostro presente era già stato scritto. Sessanta anni fa."