Come pecore in mezzo ai lupi


Don Virginio Colmegna presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "Come pecore in mezzo ai lupi"
(di don Primo Mazzolari)

don Primo Mazzolari
(1890-1959)

"Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è la mancanza dell'uomo. Non dell'uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell'uomo reale, con il suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali."

"Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è la mancanza dell’uomo"

autore:
don Primo Mazzolari
prefazione di: Don Virginio Colmegna
collana: Instant Book
dettagli: 150 pagine
condividi
stampa dettagli
Acquista su IBS

Come pecore in mezzo ai lupi

"Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è la mancanza dell’uomo"

autore:
don Primo Mazzolari
prefazione di: Don Virginio Colmegna
collana: Instant Book
dettagli: 150 pagine
prezzo: 7,00 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Come pecore in mezzo ai lupi"
(di don Primo Mazzolari)







Le vostre recensioni 18 recensioni
5 stelle
 (0)
4 stelle
 (0)
3 stelle
 (0)
2 stelle
 (0)
1 stella
 
 (18)

FAI LA TUA RECENSIONE

Vota e scrivi la recensione





Numero di caratteri disponibili: 500
 Privacy: ho preso visione della nota informativa.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere, in qualità di responsabile del Blog è l’unico soggetto che può aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Chiarelettere, in persona del legale rappresentante pro tempore, con Via Melzi d'Eril 44 - 20154 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


Corrado Stajano - Corriere della Sera, 27 aprile 2013 :
Chissà se dice qualcosa ai giovani di oggi il nome di don Primo Mazzolari. Ha avuto un'idea felice l'editore di Chiarelettere nel pubblicare una piccola selezione dei suoi scritti: Come pecore in mezzo ai lupi (pp. 124, 7), titolo preso in prestito dal Vangelo di Matteo. Don Primo fu un prete di campagna, uno scrittore, un oratore appassionato, un uomo del suo tempo più che un precursore. Un profeta naturale, piuttosto, per quel che disse, per quel che fece in nome della libertà, della giustizia sociale, della tolleranza.

Giovanni Santambrogio, Il Sole 24ore - 12 febbraio 2012 :
"Dalla parrocchia di Bozzolo parlava all'Italia della politica della chiesa. Non erano parole facili le sue. Erano chiare e forti, come lo sono quelle di uno spirito libero. Don Primo Mazzolari ha sempre pagato di persona per le sue idee. Rileggere oggi i suoi scritti politici provoca un moto di stupore per la carica morale, lucidità, passione civile."

Salvatore Carrubba, “Un libro tira l’altro” Radio24 – 8 gennaio 2012:
“Ci sono molti temi che vengono affrontati in questo libro, per esempio quello della tolleranza, che nel 1948, nel pieno dell’impegno anche della Chiesa contro il comunismo, gli fece scrivere queste righe: ‘Il genio della libertà viene contraddetto e negato anche dalla troppa sicurezza o dogmaticità delle proprie opinioni politiche, che per molti è basata soprattutto sul numero di coloro che dicono di pensare allo stesso modo sol perché muniti di tessera e distintivo eguale. Quando si è in tanti si ha tanta ragione: quando si è i più forti, si ha sempre ragione. Una ragione che bisognerà presto rimettere o impersonare in un uomo con la «u» maiuscola.’ Ripeto, righe del ‘48 che non potevano passare inosservate e non potevano renderlo simpatico al clima del tempo.”

PierLuigi Mele, Rainews24 "Blog Confini" - 14 dicembre 2011:
"Quello che ci arriva, ancora oggi, da Don Primo Mazzolari è un appello a ridare dignità alla politica. Dignità che si conquista nell’amare di più l’uomo concreto con le sue aspettative di giustizia."

Micromega - 13 dicembre 2011:
"Gli uomini di Chiesa fanno politica? A volte sì e con esiti sorprendenti. Lo dimostrano questi scritti, che mescolano una lunga esperienza pastorale calata in una realtà periferica e un messaggio politico rivolto sia ai credenti che ai non credenti, dove comunisti e cattolici sono messi a confronto, col risultato che le distanze tra loro si accorciano. E' una storia tutta italiana quella di don Primo, uomo di Chiesa e partigiano, nato in una famiglia contadina a Santa Maria del Boschetto (Cremona) nel 1890, e morto a Bozzolo (Mantova) nel 1959."

Affaritaliani - 16 novembre 2011:
“Un libro di riferimento per il presente. Una scrittura che provoca e cattura il lettore. Per Mazzolari i partiti sono depositi di interessi, clientele, corruzione. È impossibile cambiarli. I partiti allontanano la buona politica. C’è urgenza di ripensarla, questa politica."

Diva e Donna - 6 dicembre 2011:
"Dai giovani alla politica, dall’educazione al lavoro, fino, naturalmente, alla religione, questa raccolta di scritti, conserva la bruciante attualità del pensiero di Don Mazzolari."

Corriere Nazionale - 11 dicembre 2011 :
"Tra le figure più interessanti del nostro Novecento, tuttavia ingiustamente dimenticato, c’è un prete della Bassa padana, don Primo Mazzolari, nato a Boschetto (frazione di Cremona) nel 1890 e morto nel 1959 dopo una vita di predicazione e attivismo a favore dei poveri, che lo portò a schierarsi contro il fascismo durante il ventennio, e a stigmatizzare il comportamento dei vari governi nel secondo dopoguerra, insoddisfatto della politica economica democristiana."

Il fatto quotidiano - 4 dicembre 2011:
"A cinquantadue anni dalla morte, esce in libreria una raccolta degli scritti di Don Primo Mazzolari, prete di Bozzolo, il piccolo comune del Mantovano. Scritti che parlano, soprattutto, del suo impegno politico con messaggi rivolti a giovani e adulti. "Né a sinistra, né a desta, né al centro. Perché la buona politica è possibile ritrovarla solo oltre i partiti" scriveva il parroco. Pensieri ancora di stretta attualità."

Il Sole 24ORE - 27 novembre 2011:
"Difficile da trovare in libreria, spesso dimenticato, Don Primo Mazzolari. Gli scritti politici raccolti da Chiarelettere per Come pecore in mezzo ai lupi sono una lezione di virtù morale e etica, di impegno e solidarietà che risulta più che mai attuale."

La Voce di Mantova - 26 novembre 2011:
“Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è appunto la mancanza dell’uomo; non dell’uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo reale, col suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali.” Don Primo Mazzolari. Ecco una frase del genere andrebbe appesa all’ingresso di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica e a palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati."

Gazzetta di Mantova - 26 novembre 2011:
“Chiarelettere”, afferma don Bruno Bignami, Presidente della Fondazione don Primo Mazzolari, “si è rivolta alla Fondazione per la scelta dei materiali. Importante che una casa editrice laica abbia deciso di pubblicare Don Primo contribuendo così alla circolazione del suo pensiero in tutte le librerie”.

Don Virginio Colmegna, "Le Storie" Rai3 - 24 novembre 2011 :
"L’ho riletto adesso, Don Mazzolari, mi sembra che alcune pagine siano di una contemporaneità straordinaria."

Corrado Augias, "Le Storie" Rai3 - 24 novembre 2011:
"La religiosità, la politica, il saper stare al mondo, l’aver cura di sé e degli altri, tutto questo affidato a un sacerdote che ha lasciato una profonda traccia di sé, raccontato da un altro sacerdote che sta lasciando profonda traccia di sé – Don Mazzolari raccontato da Don Colmegna."

Armando Besio, La Repubblica - 20 novembre 2011:
“Chi ha molto, chi ha troppo, chi ha senza merito... deve pagare, anche per farsi perdonare quello che ha in modo non pulito….” “Ma quale partito oggi in Italia ha il coraggio di predicare che bisogna pagare le tasse? Chi è disposto a dare l’esempio di onestà tributaria?”. Occhio alla data di queste parole: 1946!

Don Virginio Colmegna, Adnkronos - 17 novembre 2011:
“Il pensiero di Don Primo, figura di spicco del cattolicesimo italiano nella prima meta' del Novecento, e' un esempio "di grande attualita' nell'odierno panorama politico". Un esempio significativo a cominciare dai concetti espressi fin dai titoli dei suoi stessi interventi, ora ripubblicati: "Non si fa buona politica con la pattumiera" o "La politica del peggio", "Non a destra non a sinistra non al centro, ma in alto", scritti negli anni Quaranta, ma in grado di rappresentare, tuttora, un'efficace "provocazione morale e intellettuale".

Che tempo che fa - Libri:
"Don Primo Mazzolari, Come pecore in mezzo ai lupi (Chiarelettere). La lezione di Don Mazzolari (1890-1959) e il forte messaggio politico rivolto sia ai credenti che ai non credenti è uno dei più alti esempi di virtù civile del Novecento italiano e i suoi scritti sorprendono per l’attualità. Questo libro ne propone una selezione, dagli anni del fascismo a quelli della Resistenza, fino al successivo tradimento della democrazia. Scritti politici, incentrati sulla necessità di ripensare la politica italiana oltre i partiti. Un libro di riferimento per il presente."

Elisa Chiari, Famiglia Cristiana - 27 novembre 2011:
"Che ci fanno gli scritti di don Mazzolari, morto nel 1959, in una collana di Instant Book? Ci fanno righe come queste: 'Se il miracolismo è stupido, il puntare sul caos della Nazione è criminale: meno che per i gregari che il più delle volte obbediscono come obbedivano ieri.' Mazzolari era mezzo secolo avanti, mentre noi siamo rimasti fermi. E' tempo di rileggere (la prefazione di Don Colmegna aggiunge lustro)."