DI COSA PARLA
Quarta di copertina del libro "Il giorno in cui la Francia è fallita" (di Philippe Jaffré, Philippe Riès)
Estate 2012, Francia: bancomat fuori servizio, banche inagibili, conti correnti congelati, prelevamenti sospesi, assalti ai supermercati, tumulti, incendi, forze dell'ordine mobilitate. All'estero: turisti francesi con carte di credito respinte e nell'impossibilità di pagare alberghi, ristoranti e negozi, famiglie bloccate senza prospettiva immediata di ritorno. Che succede? Come si spiega il collasso del sistema finanziario francese?
Le obbligazioni dello Stato - cioè il debito pubblico - sono state classificate "junk bonds", ossia spazzatura, da una società americana di valutazione finanziaria. Gli autori, grandi conoscitori dei meccanismi che governano il mondo politico e finanziario, raccontano la drammatica vicenda di un paese finito in bancarotta pur essendo la settima potenza industriale del mondo, a seguito di una serie di decisioni politico-economiche errate.
Incontriamo nel susseguirsi della vicenda, fra gli altri, gli stessi protagonisti della scena politica transalpina, Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal e François Bayrou attualmente candidati principali della corsa all'Eliseo. E con loro altri notissimi personaggi del mondo politico, della finanza internazionale, del giornalismo e dello spettacolo.
Una vicenda solo in apparenza di fantapolitica, una significativa lezione per tutti quei paesi, come l'Italia, con un indebitamento pubblico sempre meno controllabile e un'incapacità manifesta a confrontarsi con problematiche imposte da un mondo sempre più globalizzato e interdipendente.
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"E l'Italia?"
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Il giorno in cui la Francia è fallita
PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "Il giorno in cui la Francia è fallita" (di Philippe Jaffré, Philippe Riès)
"Non vedo al nostro orizzonte alcun Sarkozy. Non perchè
manchi il coraggio, che pure nella politica italiana è merce rara, ma perchè non funziona più la nostra democrazia", dalla Prefazione di Francesco Giavazzi
"Miei cari amici, abbiamo un malaugurato contrattempo: l'aereo non può decollare e nelle prossime ore dobbiamo dividerci i posti disponibili sui successivi voli di linea in partenza da New York... Un creditore dello stato, di cui ignoro l'identità, ne ha ottenuto il sequestro da un giudice locale", Nicolas Sarkozy
"Per trent'anni il nostro paese ha messo in fuga chi crea ricchezza e ha fatto crescere oltre ogni misura gli effettivi del pubblico impiego. Da troppo tempo, lo stato francese vive oltre le sue possibilità. Oggi siamo nella
situazione di una famiglia che ha vissuto spendendo più
di quanto guadagnava e a cui il banchiere ha deciso di tagliare i fondi."
"Un comunicato di un'agenzia americana ha scatenato stamani un vero tsunami alla Borsa di Parigi, dove le quotazioni sono state sospese dopo l'apertura e non sono ancora riprese. Ritenendo che la Francia potrebbe non essere in grado di rimborsare i debiti, Standard and Poor's ha bollato come sospetti il nostro paese, le sue aziende, le sue banche... Questa notizia occuperà la maggior parte del telegiornale."
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