1994


Luciano Scalettari presenta il libro
DI COSA PARLA
Quarta di copertina
del libro "1994"
(di Luigi Grimaldi, Luciano Scalettari)

"Tanta roba io ce l'ho ancora in mano. Abbiamo in mano della roba che... Salta il ministero degli Esteri, salta la cooperazione italiana, salta tutta la Madonna" Da un'intercettazione telefonica a Giancarlo Marocchino, uomo d'affari attivo in Somalia dagli anni Ottanta.

Sei anni, dal 1988 al 1994. Quattro storie. Quattro misteri tra la Prima e la Seconda repubblica. Il delitto Rostagno (1988), la tragedia del traghetto Moby Prince (1991), gli omicidi dell'ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi (1993) e dei reporter Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (1994). Un filo lega fatti e date che preparano la grande svolta del 1994, l'anno della discesa in campo di Berlusconi e del suo trionfo. Questa è una controinchiesta che impiega i risultati di diverse indagini della magistratura (da "Sistemi criminali" della Procura di Palermo a "Cheque to cheque" della Procura di Torre Annunziata, e molte altre). Testimonianze e documenti inediti, in un coacervo di omissioni, depistaggi, prove inquinate. Negli anni emergono brandelli di verità sulla tragedia del Moby Prince, nella rada di Livorno, dove erano in corso manovre illecite di trasbordo di armi e materiale bellico. E sul progetto Urano, una delle più colossali operazioni di smaltimento di rifiuti tossici. Il puzzle non è completo, ma ce n'è abbastanza per cogliere il disegno finale. Mogadiscio, Livorno, Trapani, Palermo, Roma, Milano: tappe di un unico percorso che porta alle stragi di mafia del 1992-1993 e pone sotto una nuova luce la svolta elettorale del 28 marzo 1994, una settimana dopo l'uccisione in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i due giornalisti del Tg3 pronti a mandare in onda un servizio annunciato e clamoroso. Un percorso che parla di traffici internazionali di armi, del coinvolgimento di personaggi della comunità per tossicodipendenti di Mauro Rostagno e del suo socio Francesco Cardella. E degli affari sporchi dei socialisti e della mafia, soprattutto trapanese, non quella delle coppole storte ma dei colletti bianchi e della massoneria. In prima linea anche uomini importanti nel progetto Dell'Utri per la nascita di Forza Italia. Ecco la faccia nascosta della Seconda repubblica.

"L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata"

autore:
Luigi Grimaldi,Luciano Scalettari
collana:
dettagli: 480 pagine
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1994

"L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata"

autore:
Luigi Grimaldi,Luciano Scalettari
collana:
dettagli: 480 pagine
prezzo: 16.6 €

PRETESTI PER LEGGERLO
del libro "1994"
(di Luigi Grimaldi, Luciano Scalettari)



"È la storia della mia vita, devo concludere, voglio mettere la parola fine… 1400 miliardi di lire: dov’è finita questa impressionante mole di denaro?"
Ilaria Alpi
"Cardella (responsabile della Saman) era ritenuto l’anello di collegamento tra i socialisti italiani, la mafia trapanese, che era la più potente e la meno permeabile, la massoneria, nonché ambienti internazionali dediti al riciclaggio."
Francesco Elmo, collaboratore di giustizia, 12 settembre 1996
"Al momento dell’interruzione della strategia dinamitarda di Cosa nostra c’è stata una cesura anche nelle strutture operative da cui stava nascendo Forza Italia, proprio nella delicata cerniera che le collegava ai traffici somali."
"–Le armi partivano con le navi e arrivavano in Italia?
– Si diceva.
– Nel gennaio 1991 cade Siad Barre. Successivamente lei ha avuto notizie di questo tipo di trasporti verso l’Italia?
– Sì, ma se verso l’Italia o altrove non so."
Interrogatorio di Carlo Taormina, presidente della Commissione parlamentare Alpi-Hrovatin, al sultano di Bosaso, 8 e 9 febbraio 2006
"A bordo del Moby Prince sono state individuate tracce di esplosivo militare… Nel porto di Livorno è presente – prima, durante e dopo il disastro – l’ammiraglia della Shifco, la flottiglia di pescherecci su cui indagava Ilaria Alpi.”"
Il 10 aprile 1991 si verifica la disastrosa collisione tra il traghetto e una petroliera della Snam. 140 vittime, un mistero italiano
"Nel 2010 a Trapani e a Palermo nuove inchieste della magistratura mettono in collegamento tre casi giudiziari rimasti insoluti: gli omicidi di Mauro Rostagno, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Vincenzo Li Causi."
"Rostagno mi disse che si era appartato vicino a un vecchio aeroporto militare in disuso, a Trapani, e aveva visto atterrare un aereo militare… Aveva iniziato le sue indagini e appreso che l’aereo era destinato a portare viveri e medicinali in Somalia dove invece venivano esportate armi."
Sergio Di Cori, amico di Mauro Rostagno




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Maurizio Landi:
Accurato, molto ben documentato. E' da apprezzare chi, in Italia, riesce ancora a fare giornalismo d'inchiesta. Grazie agli autori per questo lavoro veramente interessante. Ce n'era bisogno.

Alessandro87 :
Non condivido la dietrologia a tutti costi. Secondo me questo libro manifesta troppo il gusto dell'intrigo. Certe volte le vicende sono più lineari di quel che appaiono.

NAcqui94:
Bel libro, in alcuni tratti un pò lento ma sostanzialmente ben documentato. Se vuoi sapere dove vengono sversati i liquami tossici e come il Mediterraneo sia un mare di monnezza, e come questa venga anche sepolta in Africa. Soprattutto se vuoi sapere perchè è stata ammazzata Ilaria Alpi, con il suo collega Milan Hrovatin....


un pretesto per leggerlo
Tratto da 1994

Luigi Grimaldi,Luciano Scalettari

"Rostagno mi disse che si era appartato vicino a un vecchio aeroporto militare in disuso, a Trapani, e aveva visto atterrare un aereo militare… Aveva iniziato le sue indagini e appreso che l’aereo era destinato a portare viveri e medicinali in Somalia dove invece venivano esportate armi."
Sergio Di Cori, amico di Mauro Rostagno