22 gennaio 2010
La strada di Levi (libro + DVD) - Il trailer
Da una tregua all'altra | Auschwitz-Torino - Sessant'anni dopo
Questa pubblicazione è un nodo. Un nodo di nodi, anzi. Non sono nodi facili da sciogliere, e infatti il lettore non li troverà, alla fine, tutti sciolti. Gli resterà del lavoro da fare. Per esempio risulta impreciso già parlare di «lettore», per una pubblicazione come questa. Sua parte integrante è infatti il dvd che riproduce, con una serie
di materiali aggiuntivi, il fortunato film documentario realizzato alla fine del 2006 da Davide Ferrario e Marco Belpoliti, La strada di Levi.
Un film, già quello, tutto pieno di nodi. Anzitutto legava una storia di oggi – il road movie che attraversa i paesi dell’ex Unione Sovietica, e in generale del Grande Est – a una storia di ieri: La tregua di Primo Levi – il libro che racconta l’interminabile nòstos dei deportati di ritorno da Auschwitz dopo la loro liberazione da parte dell’Armata Rossa. Un libro datato 1963. E un libro col quale il suo autore – dopo le note traversie editoriali incontrate dal suo primo memoriale, Se questo è un uomo, scritto subito dopo il ritorno – tornava
a un’attività che non era la sua professionale: la scrittura. Fu proprio grazie al successo di quel libro, anzi, che Levi finalmente prese atto di essere divenuto, anche, quello che non aveva mai pensato di essere: uno scrittore. Ed è davvero un classico, La tregua: che
si lega al film di quaranta e passa anni dopo anzitutto nella forma della narrazione (nella forma picaresca del viaggio «disordinato», dell’«erranza» – l’errore fortunato, gran tema di Levi); ma che soprattutto viene ricalcato dal film su un asse perpendicolare a quello
del tempo da allora passato: l’asse dello spazio.