gwcached,12 Recensione di "I nuovi mostri" - - chiarelettere
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25 ottobre 2009 | David Frati | Mangialibri.com
Recensione di "I nuovi mostri"
Si celebrano i funerali di Sandro Curzi, il protagonista della ruggente stagione di TeleKabul, il comunista che piaceva alla ggente, con la sua pelata da Kojak, la pipa, il ragionare lineare e vicino al senso comune. Il sindaco di Roma Alemanno ha concesso l'uso della Sala della Protomoteca in Campidoglio, e davanti alla bara siede tutta l'intellighenzia di sinistra e non solo. La figlia di Curzi, Candida, ha appena letto una lettera del grande vecchio della sinistra italiana, Pietro Ingrao, che ha ricordato il ruolo importante di Sandro nella Resistenza romana antifascista, e ora sul palco si alternano oratori eccellenti: Veltroni ricorda – tra le altre cose - il ruolo importante di Sandro Curzi nella Resistenza romana antifascista, Bertinotti ragiona elegantemente del ruolo importante di Sandro nella Resistenza romana antifascista. Poi tocca a Francesco 'Citto' Maselli, il regista, grande amico di Curzi per tutta la vita. Egli fa sommessamente notare che Sandro era del '30, e quindi a 14 anni questo ruolo da punta di diamante della Resistenza non lo aveva avuto assolutamente, ma quando mai. Una cialtronesca papera collettiva? O piuttosto una forzatura della realtà piegata alla lotta politica contro un sindaco di destra? Oltre al funerale di Curzi, quello è stato il funerale degli intellettuali, della classe dirigente, dei comunicatori per eccellenza: i giornalisti. Buffoni di corte, organismi geneticamente modificati, servitori di n padroni, nuovi mostri...

Chi sono oggi i Pasolini, i Moravia, gli Sciascia, i Calvino che sferzavano il potere e il pubblico proponendo punti di vista non rassicuranti, scomodi prima di tutto per loro, fuori sincrono rispetto al pensiero dominante? Boh. La melassa del consenso e il bipartitismo del pensiero hanno soffocato qualsiasi voce non gradita e non allineata, la politica è a brandelli, la casta annaspa esibendo crassa ignoranza (vedi le esilaranti e/o desolanti inchieste de Le Iene) e appetiti più o meno leciti ma sempre smodati, il Caimano impazza e la malavita organizzata prospera. Questo il mondo dipinto dal rabbioso ma non troppo pamphlet di Oliviero Beha, che lancia una crociata contro la banalità dolosa, la normalizzazione, la sciatteria, l'appiattimento. Intento più che nobile veicolato però da un libro un po' troppo verboso e ripetitivo, che divagando si perde troppo spesso rabbia ed energia per la strada. I nuovi mostri avrebbe avuto bisogno di un robusto editing e di una sforbiciata qua e là, diciamolo: ché anche la sintesi giova alla causa della buona comunicazione.


8 luglio 2010

Di testa nostra

...a pagina 17-18
"Demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco? Credo al contrario che sia il tacere a fare il suo gioco."

...a pagina 6
"È un Italia che si è magnificamente adattata a vivere a sua insaputa. Si beve perfino la favoletta che vogliono mettere il bavaglio alle intercettazioni telefoniche per la difesa della sua vita privata."

11 giugno 2010

La colata

...a pagina 26
"Il cemento, più di ogni altro affare, mette insieme tutto e tutti. Ed espelle i pochi corpi stranei."

...a pagina 224
“Uno dei fini dell’istituto è di produrre il maggior reddito possibile …Ecco perché l’istituto ha avviato in questi anni alcune operazioni immobiliari.”
Pietro Tartarotti, soprannominato “don cento milioni”, il sacerdote che presiede l’Istituto di sostentamento del clero di Savona

10 giugno 2010

L'agenda nera

...a pagina 269
"Bisogna che cerchino i veri mandanti delle stragi. La mafia ha fornito solo la manovalanza."
Giovanna Maggiani Chelli, vicepresidente dell'Associazione delle vittime della strage di via dei Georgofili, Firenze.

...a pagina 352
"Sono stato io a rubare la Fiat 126 usata come autobomba per la strage di via D'Amelio."
Gaspare Spatuzza, 15 ottobre 2008.

20 maggio 2010

Intrigo internazionale

...a pagina 32
"Il colpo fu organizzato in un albergo di Abano Terme... c'era dietro la mano italiana."

...a pagina 29
ENRICO MATTEI, ALDO MORO
"Due omicidi ovviamente politici... la coincidenza è impressionante. Non dimentichiamoci la lezione della storia: gli uomini politici capaci di iniziative davvero forti generano reazioni altrettanto forti."

13 maggio 2010

Dopo di Lui il diluvio

...a pagina 141
"I post-italiani, paria senza alcun potere (se non quello di votare...), ignoranti, disinformati o informati ad arte sempre pro o contro uno dei due fronti e mai pro veritate."

...a pagina 204
"Come fatturato quella dei giochi d'azzardo è la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat."
Fonte Mediobanca, ottobre 2008

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