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16 novembre 2009 | Ausilia Gulino | Le Pagine
Recensione di "Il Sol dell'Avvenire"
Nel 1969 a Reggio Emilia (la città medaglia d’oro della Resistenza) alcuni giovani militanti comunisti lasciano il Pci per costituire la Comune dell’Appartamento con il fine di progettare la rivoluzione; alcuni entrano nelle Brigate Rosse, altri ritornano nel Pci, altri nel sindacato.

Da questo contesto si ripercorre la storia della nascita delle Br con testimonianze dirette di ex brigatisti come Alberto Franceschini (Franz), Paolo Rozzi (Poldo), Tonino Loris Paroli, Roberto Ognibene, di sindacalisti e di Corrado Corghi, ex partigiano cattolico poi dirigente della Democrazia Cristiana, e di tutti coloro che hanno dato la possibilità di ricostruire le origini del periodo che ha segnato la storia degli anni di Piombo. In un libro e in un dvd, passo dopo passo, si seguono le vicende di coloro che videro il Partito Comunista Italiano nemico, tanto da staccarsene per dare vita all’Appartamento, promotore della lotta armata, e poi furono condannati dai 25 ai 30 anni di carcere.

Così dopo la seconda guerra mondiale, nel triangolo della morte – tra Bologna, Modena e Reggio – furono uccisi proprietari terrieri, dirigenti d’azienda, solo perché sospettati di essere fascisti. Agivano nell’interesse comune di cambiare l’Italia, perché la Resistenza era servita per liberarla dai fascisti, mentre poi bisognava trasformarla. Si sospetta che i partigiani del tempo avessero tenuto le proprie armi nascoste, per poterle usare in seguito.

Negli anni ’70, quindi, all’interno del partito sono nate le Br, anche se qualcuno pensa che si tratti di qualcosa a parte, ben diverse dagli ideali del Pci; gli ex brigatisti ammettono di aver commesso dei delitti ma non in qualità di terroristi, perché terrorismo, per loro, è quello di Piazza Fontana.

Il dvd si compone anche di un’intervista inedita a Corrado Corghi, esponente del cattolicesimo del dissenso ed ex segretario regionale della Dc, punto di riferimento per i ragazzi dell’Appartamento anche perché aveva legami con i movimenti giustizialisti del Sud America (in particolare con la Bolivia).

Il libro invece si presenta come un diario di bordo, ripercorrendo le tappe delle riprese, a partire dalla difficoltà di trovare un finanziatore, fino al primo ciak del luglio 2007, le critiche poco favorevoli, l’invito alla sospensione, le ultime scene e il putiferio scatenato al compimento, perché per alcuni il film è politicamente scorretto, per altri sembra la patetica rimpatriata di ex sessantottini. Eppure Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone ce l’hanno fatta, a far discutere nuovamente, e con fervore, visto che per il primo le «Br ci sono ancora» e «qualcuno ci deve dire il perché quel terreno non è mai stato bonificato a fondo», per il secondo le «Br sono figlie di una parte della sinistra storica», mentre «ci hanno fatto credere che le Br venivano dallo spazio».

Noi non ci poniamo domande e non ci diamo risposte, specialmente adesso, che le Br pare stiano davvero tentando la strada del terrorismo, ma sulla scia di quello islamico, però vogliamo credere che questa volta una mano dall’alto appaia ed estirpi una volta per tutte questo problema storico. Anche se queste speranze assomigliano a utopia.




4 marzo 2010

Ad personam

...a pagina 12
“Silvio Berlusconi e tutti i suoi parenti e discendenti fino al quarto grado sono esentati dal rispetto delle leggi dello Stato che si intendono vigenti soltanto per tutti gli altri cittadini.”
Da aggiungere in coda alla Costituzione come nuova norma transitoria.

18 febbraio 2010

I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo

...a pagina 47
“L’acquisizione del New York Times da parte di Google è forse il meno improbabile degli eventi che cambieranno il mondo.”

29 gennaio 2010

Il patto

...a pagina 202
– Per caso l’uomo dell’entourage di Berlusconi di cui mi parlavi è Dell’Utri?
– Colonnello, ma se lei le cose le capisce, che me le chiede a fare?
Colloquio tra Michele Riccio e Luigi Ilardo, estate 1995.

14 gennaio 2010

Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

...a pagina 99
"Il mio è stato un atto umanitario che non c’entrava niente con la politica."

12 novembre 2009

Dentro l'Opus Dei

...a pagina 182
"I membri numerari e soprannumerari devono mantenere un prudente silenzio in merito al nome degli altri membri; non devono rivelare ad alcuno la loro appartenenza all’Opus Dei senza l’espresso permesso del direttore locale."
Costituzioni del 1950, articolo 191

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