30 ottobre 2009
Fuori orario
Da testimonianze e documenti riservati, le prove del disastro Fs.
A pagina 3:
"Niente è più profondamente italiano delle Fs. E niente rispecchia i limiti e i difetti del nostro popolo più delle Ferrovie dello Stato."
A pagina 20:
"I soldi sono messi in circolo. E da sempre vanno alle grandi aziende, ai partiti e ai sindacati."
Un ex dirigente Fs.
A pagina 39:
"Qui non puliscono più. I treni fanno schifo. Vi prego di intervenire. La situazione in Calabria è gravissima."
Email di un funzionario di Trenitalia, 11 gennaio 2006.
Alle pagine 188-189:
"Mi dissero che avevo vinto la gara. Ma poi una persona dell'Ufficio acquisti a Bologna mi ha sconsigliato. Ho capito che non era il caso di andare a dar noia a qualcun altro che, forse, doveva fare quell'attività. Dissi: 'Va bene, rinuncio'."
Giampiero Galigani, imprenditore.
A pagina 15:
"Siamo a un anno e mezzo dall'apertura del mercato ad Alta velocità ed è ormai chiaro che Fs si presenterà senza treni... le Fs hanno già perso."
Due ex dirigenti Trenitalia.
A pagina 60:
"Il vero buco nero di Trenitalia è un'eredità di 800mila ore di debito manutentivo, cioè di lavori non fatti."
Da un documento interno di Trenitalia.
A pagina 225:
"I capi si consegnavano alle Fs senza lavarli? 'Erano stesi all'aria, disinfettati, piegati e restituiti'. Sporchi? 'Be', li spruzzavamo con il disinfettante. Quindi, tecnicamente, si poteva dire che non fossero più sporchi'."
Testimonianza di C.B., ex proprietaria della lavanderia Alce di Pisa.
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