
11 novembre 2009 | redazionale |
Iusimpresa.com
"I nuovi mostri" - Iusimpresa
Osservatorio bibliografico del diritto dell'economia
C’era una volta. C’era una volta chi si dava come compito quello di incalzare il potere e di controllarlo: un’élite temuta e ascoltata. C’erano una volta i “maestri”, i Pasolini, i Moravia, gli Sciascia, i Calvino, ma anche i Bobbio, i Galante Garrone, gelosi custodi del libero pensiero. E ora?L’Italia non potrebbe essere quella che è senza la complicità del sistema mediatico e grazie all’assenza degli intellettuali, “una categoria – scrive Beha – più del portafogli che del pensiero”. A cominciare dai giornalisti.Ma è il quadro d’insieme che preoccupa. (“Stiamo rispondendo a Obama con Geronzi”): un gigantesco concorso di colpa, che attraversa molte categorie professionali, in nome del denaro e in virtù di una normalizzazione della banalità da troppi accettata. Il resoconto di Beha, lucido ma non rassegnato, ci induce a reagire, così come molte associazioni di liberi cittadini hanno cominciato a fare. Contro il Golpe Bianco che ci sta svuotando.In appendice, le Resistenze ai Nuovi Mostri.
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